Contestano fin da ora il progetto di riqualificazione che sarà presentato venerdì perché non tiene conto delle loro esigenze

Anziani sul piede di guerra contro la nuova fascia lago

10/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Man­cano due giorni alla pre­sen­tazione uffi­ciale, ma il prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del­la fas­cia lago sus­ci­ta già i pri­mi polemi­ci que­si­ti. A por­li sono gli anziani del com­pren­so­rio che usufruis­cono del­l’inizia­ti­va «Incon­tri­amo­ci a Mirala­go» e che sono assai pre­oc­cu­pati per il futuro del­la strut­tura in riva al lago. «Avu­ta notizia che il prog­et­to per la fas­cia lago pre­dis­pos­to dal comune di Riva non prevede spazi adeguati per le loro attiv­ità di social­iz­zazione e ani­mazione nel­lo stu­pen­do par­co del­l’ex colo­nia Mirala­go — scrivono nel­la let­tera ind­i­riz­za­ta al sin­da­co, al pres­i­dente del com­pren­so­rio e all’asses­sore provin­ciale alle politiche sociale e san­i­tarie — gli anziani protes­tano per­ché, anco­ra una vol­ta, non si tiene con­to delle esi­gen­ze del­la terza età e del­la neces­sità di prevedere luoghi d’ag­gregazione che dovreb­bero essere poten­ziati e svilup­pati dimen­ti­can­do, da parte dei politi­ci, l’im­peg­no di tali per­sone che con sac­ri­fi­cio han­no oper­a­to nel mon­do del lavoro, nel­la soci­età e nel­la famiglia. Impeg­no che ha por­ta­to a ben­efi­ci di cui ora gode l’in­tera col­let­tiv­ità. I sot­to­scrit­ti chiedono con corte­sia e fer­mez­za di ten­er pre­sente le esi­gen­ze degli anziani e invi­tano l’am­min­is­trazione comu­nale, com­pren­so­ri­ale e provin­ciale a dare adeguati ed idonei spazi per le attiv­ità del­la terza età, spazi che non pos­sono essere rica­vati da soluzioni non con­facen­ti alle loro età». Seguono decine di firme.Un gri­do d’al­larme, dunque, cui si asso­cia quel­lo di Vit­to­rio Agni­ni, respon­s­abile del Coor­di­na­men­to Anziani del C9 che ha con­tribuito a redi­gere il doc­u­men­to: «Sui gior­nali abbi­amo let­to che s’è tenu­to con­to delle esi­gen­ze degli sportivi e dei tur­isti, degli aspet­ti esteti­ci ed architettonici…ma nes­suno ha pen­sato alla terza età e ai suoi bisog­ni! E più che per gli anziani d’og­gi — ci bat­ti­amo per gli anziani del futuro: quale des­ti­no li attende?»