Alle 11.30 di venerdì mattina il presidente della Provincia di Brescia Alberto Cavalli ha tagliato il nastro inaugurale del triplice svincolo di Villanuova.

Aperta al traffico la 45 bis

Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

La 45 bis ha final­mente ria­per­to al traf­fi­co. Alle 11.30 di ieri mat­ti­na il pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia Alber­to Cav­al­li ha taglia­to il nas­tro inau­gu­rale del trip­lice svin­co­lo di Vil­lan­uo­va che con­sen­tirà di evitare l’imbuto dei Tormi­ni e di rag­giun­gere più agevol­mente Salò e il Gar­da set­ten­tri­onale, la Valsab­bia e Desen­zano. Si è trat­ta­to, invero, di un’inaugurazione sen­za aper­tu­ra. La stra­da, infat­ti, è sta­ta aper­ta alle auto soltan­to dopo le 14 a causa di alcu­ni lavori di asfal­tatu­ra da portare a com­pi­men­to. Per la ver­ità è sta­ta chiusa di nuo­vo e solo dopo alcune ore, pas­sate le 17, è ripresa la cir­co­lazione. Il giorno del­la lib­er­azione (almeno parziale) del­la garde­sana è comunque arriva­to, gra­zie anche agli stra­or­di­nari degli ulti­mi giorni che han­no per­me­s­so di recu­per­are sul­la tabel­la di mar­cia, mes­sa in forse dal­lo sciopero degli auto­trasporta­tori. Ma ciò che con­ta è che, sep­pur dopo un’attesa pro­trat­tasi più del pre­vis­to (ma che avrebbe potu­to anche essere ben peg­giore), è sta­to aper­to al traf­fi­co il trip­lice svin­co­lo di Vil­lan­uo­va del­la vari­ante alla Statale 45 bis che con­sen­tirà di evitare, sia in direzione di Salò che di Vobarno e di Desen­zano, il cro­ce­via dei Tormi­ni, che da ieri serve soltan­to per la via­bil­ità locale. L’affollata cer­i­mo­nia d’inaugurazione del nuo­vo trat­to stradale, un com­p­lesso di lavori costa­ti 170 mil­iar­di che con­sentono un col­lega­men­to stradale migliore sia ver­so il lago che ver­so la Valsab­bia, ha avu­to luo­go all’ingresso del­la gal­le­ria del monte Covo­lo alla pre­sen­za del pres­i­dente provin­ciale Cav­al­li, degli asses­sori ed , di numerosi sin­daci del com­pren­so­rio e, nat­u­ral­mente, dei diri­gen­ti dell’Anas, l’ente che ha gesti­to la real­iz­zazione dell’opera. «Ques­ta è una stra­da desider­a­ta da decen­ni — ci dice il pres­i­dente Cav­al­li dopo il taglio nas­tro — ed era un dovere per l’Anas e per lo Sta­to met­tere a dis­po­sizione dei cit­ta­di­ni questo svin­co­lo asso­lu­ta­mente deci­si­vo per la via­bil­ità del­la zona». Cav­al­li ricor­da che a questo risul­ta­to «si è giun­ti anche gra­zie alle pres­sioni eserci­tate sull’Anas dagli ammin­is­tra­tori provin­ciali e locali. Se fos­se sta­to per l’ente strade, prob­a­bil­mente oggi l’apertura non ci sarebbe mai sta­ta, ma sarebbe sta­ta rin­vi­a­ta all’anno prossi­mo». È noto, infat­ti, che si deve anco­ra com­pletare la gal­le­ria arti­fi­ciale all’altezza del monte Covo­lo, in un trat­to in cui ora si può pas­sare, anche se attra­ver­so una stret­toia. «Lo svin­co­lo — assi­cu­ra comunque il pres­i­dente del­la Provin­cia, che ha insis­ti­to per­ché questi lavori venis­sero ulti­mati in una fase suc­ces­si­va — non sarà più chiu­so. Prob­a­bil­mente saran­no suf­fi­ci­en­ti bre­vi sospen­sioni del traf­fi­co all’altezza del­la stret­toia». Il com­ple­ta­men­to del­la vari­ante è rin­vi­a­to alla pri­mav­era del 2001: torner­an­no i dis­a­gi, ma il trip­lice svin­co­lo rimar­rà comunque sem­pre aper­to. Ieri pomerig­gio, con­tes­tual­mente all’apertura del­lo svin­co­lo, è sta­to ria­per­to anche il trat­to di tan­gen­ziale da Gavar­do a Vil­lan­uo­va, rimas­to chiu­so per mesi per con­sen­tire al cantiere di andare avan­ti, soprat­tut­to nel­la zona arche­o­log­i­ca del monte Covo­lo, dove le opere era­no rimaste inter­rotte a lun­go per una cam­pagna di scavi arche­o­logi­ci. Va sot­to­lin­eato anche lo sfor­zo di mit­igazione dell’impatto ambi­en­tale, con l’utilizzo di muri con pietre a vista e bar­riere fonoas­sor­ben­ti in leg­no nat­u­rale. Sod­dis­fazione è sta­ta espres­sa anche dall’assessore provin­ciale al Tur­is­mo Ermes Buf­foli. «È un pas­so sig­ni­fica­ti­vo — ha det­to Buf­foli — per lo svilup­po tur­is­ti­co del Gar­da. Ovvi­a­mente la ques­tione del­la via­bil­ità bena­cense non è da con­sid­er­ar­si risol­ta, restano sul tavo­lo i prob­le­mi del­la sull’alto lago. Come è già sta­to annun­ci­a­to la Provin­cia si sta comunque atti­van­do per sis­temare alcu­ni trat­ti del­la stra­da tra Gargnano e Limone». L’apertura di ieri, come det­to ritar­da­ta di qualche ora rispet­to alla cer­i­mo­nia di inau­gu­razione, non sarà cer­to la panacea per le lunghe code che, soprat­tut­to nei mesi delle vacanze, afflig­gono la via­bil­ità locale. I par­la­men­tari bres­ciani Aldo Rebec­chi ed in una nota ril­e­vano che c’è da con­tin­uare l’impegno per il trat­to ver­so la Valsab­bia. Aggiun­gono che la loro sod­dis­fazione è det­ta­ta anche dal fat­to che «lo Sta­to gov­er­na­to dal cen­trosin­is­tra com­in­cia a fun­zionare e a cor­rispon­dere al meglio le ragioni dei cittadini».