La Favolosa Gioia un ponte tra Il Vittoriale degli Italiani e Gardaland nel segno della cultura

Aperta nel Parco Divertimenti la mostra dedicata a Gabriele d’Annunzio

Di Luigi Del Pozzo

Il Lago di Gar­da — con le sponde veronese, bres­ciana e trenti­na — con­ta 24 mil­ioni di pre­sen­ze annue ed è tra le prin­ci­pali mete tur­is­tiche ital­iane, com­plice un’of­fer­ta che unisce, in un insieme inte­gra­to, natu­ra, diver­ti­men­to e cul­tura adat­tan­dosi a una molteplic­ità di pub­bli­ci diver­si. In questo panora­ma un ruo­lo di pri­mo piano è rivesti­to da  — Par­co Diver­ti­men­ti leader del suo mer­ca­to con cir­ca 3 mil­ioni di ingres­si annui — e da il , con i suoi oltre 250.000 vis­i­ta­tori in con­tin­ua crescita.

Il Vit­to­ri­ale ha dato negli anni pro­va del­la capac­ità di rin­no­var­si nel rispet­to del­la sua più stor­i­ca ani­ma, il mau­soleo che d’An­nun­zio ave­va costru­ito, scrig­no dei tesori accu­mu­lati durante la sua “vita inim­itabile”. Stes­sa capac­ità di cui si ricon­fer­ma deten­tore Garda­land che, dal 1975, legge e antic­i­pa il cam­bi­a­men­to dei tem­pi con inves­ti­men­ti che sono sta­ti in gra­do di inter­cettare un pub­bli­co sem­pre più numeroso.

Diven­ta nat­u­rale così la nasci­ta di una col­lab­o­razione tra queste due realtà: dall’adesione di Garda­land a Gar­daMu­sei — l’associazione fon­da­ta anche dal Vit­to­ri­ale, aper­ta a tut­ti gli altri comu­ni e isti­tuzioni cul­tur­ali del Gar­da e oltre, che pro­muove inizia­tive e comu­ni­cazioni comu­ni — sino alla sineste­sia più stret­ta sui con­tenu­ti. Ponte ide­ale tra le sponde vene­ta e lom­bar­da del Lago,  la col­lab­o­razione isti­tui­ta tra i due leader nei rispet­tivi set­tori dà vita alla mostra per­ma­nente La Favolosa Gioia, appe­na inau­gu­ra­ta in piaz­za Garda­land The­atre e ded­i­ca­ta a . Cos­ti­tui­ta da un orig­i­nale ingres­so e da due sale che ospi­tano abiti e acces­sori per­son­ali di d’Annunzio prove­ni­en­ti diret­ta­mente dal­la sua dimo­ra, l’esposizione è dota­ta anche di uno spazio cin­e­ma che per­me­tte la visione di doc­u­men­tari e spez­zoni di film ded­i­cati al Vate. Ma l’oggetto più ecla­tante è cer­ta­mente la cele­bre Isot­ta Fras­chi­ni: l’automobile, di pro­pri­età dell’Architetto Cor­ra­do Lopresto e da lui con­ces­sa in comoda­to d’uso, fu acquis­ta­ta dal Vate su richi­es­ta del figlio Veniero. Uno spazio, 120 metri quadri cir­ca, che ben si pres­ta a catal­iz­zare l’at­ten­zione di un pub­bli­co in movi­men­to, cat­turan­do­lo in un calei­do­sco­pio di sug­ges­tioni dan­nun­ziane tra immag­i­ni del Vit­to­ri­ale, ogget­ti, lib­ri, abiti e molto altro anco­ra, per un’es­pe­rien­za val­oriz­za­ta da voci nar­ran­ti, fil­mati e musiche che porterà sicuro ben­efi­cio alle due isti­tuzioni  ma che, ancor più,  sarà occa­sione di arric­chi­men­to per i visitatori.

Una col­lab­o­razione — quel­la tra Il Vit­to­ri­ale e Garda­land — che si prospet­ta a doppio sen­so, dato il prog­et­to del Pres­i­dente del Vit­to­ri­ale  di aprire, negli spazi del Vit­to­ri­ale, un Kinder­garten per i bam­bi­ni in visi­ta ma soprat­tut­to una col­lab­o­razione che, sec­on­do le parole del Pres­i­dente, rin­sal­da e rende conc­re­ta la vic­i­nan­za tra Beni Cul­tur­ali e Tur­is­mo che già vede questi due ter­mi­ni uni­ti in un solo Ministero.