Due giorni di festa e ricordo

Apertura straordinaria dell’idroscalo di Desenzano

Di Redazione

L’ di Desen­zano del Gar­da riapre le porte dei suoi hangar per abbrac­cia­re i cit­ta­di­ni, tut­to il mon­do degli appas­sion­ati e i tur­isti che per due giorni potran­no vis­itare e riper­cor­rere i luoghi che han­no riscrit­to la sto­ria locale e nazionale.

Saba­to 8 e domeni­ca 9 giug­no, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, sarà a dis­po­sizione degli avven­tori un’esposizione muse­ale con all’interno del­la strut­tura che fu sede del leggen­dario RAV, repar­to . Un per­cor­so stu­di­a­to nei min­i­mi par­ti­co­lari, con le guide che accom­pa­g­n­er­an­no gli ospi­ti in una visi­ta che dur­erà cir­ca 40 minu­ti: gli ogget­ti e i reper­ti dell’epoca ver­ran­no spie­gati e ripor­tati alla luce, così come i record di Agel­lo e molto altro anco­ra. Ci sarà persi­no la pos­si­bil­ità di accedere nel­la cab­i­na del veliv­o­lo Tor­na­do, aereo da com­bat­ti­men­to biposto.

Un richi­amo che per due giorni unirà in Viale Mot­ta, dove ha sede l’idroscalo, luoghi di memo­ria, ma anche di rilie­vo tur­is­ti­co e di util­ità per la comu­nità locale.

La mostra, forte­mente volu­ta dall’Amministrazione comu­nale e dal sin­da­co , è sta­ta cura­ta dal 6° Stor­mo dell’Aeronautica Mil­itare in col­lab­o­razione con l’Associazione Arma Aero­nau­ti­ca e con il Comi­ta­to dell’Idroscalo di Desenzano.

 

L’ingresso alla cit­tad­i­nan­za è gratuito.

 

LA STORIA DELLIDROSCALO.

Durante la Pri­ma Guer­ra Mon­di­ale fu aper­ta a Desen­zano una base per gli idro­volan­ti, usati prin­ci­pal­mente per fun­zioni di ric­og­nizione aerea. Ter­mi­na­to il con­flit­to, la base rimase oper­ante, con mod­este incomben­ze mil­i­tari, fino al 1927 quan­do fu cos­ti­tui­ta la scuo­la per la sper­i­men­tazione dell’alta veloc­ità nel volo aereo.

Fu così che nel mag­gio 1928 giun­sero all’Idroscalo i pri­mi aerei da com­pe­tizione con i piloti che iniziarono prove e col­lau­di in vista del­la gara per la con­quista del­la Cop­pa Schnei­der che si sarebbe tenu­ta in Inghilter­ra nel 1929.

Alla fine del 1931 la scuo­la si trasfor­mò nel Repar­to Alta Veloc­ità, otte­nen­do così un’autonomia mag­giore nel­la elab­o­razione dei prog­et­ti. L’obiettivo prin­ci­pale di quegli anni fu quel­lo di rag­giun­gere il pri­ma­to di veloc­ità asso­lu­ta mon­di­ale: record che arrivò il 10 aprile del 1933 da un MC 72 pilota­to dal cap­i­tano Francesco Agel­lo. Ma non fu anco­ra quel­lo defin­i­ti­vo in quan­to lo stes­so Agel­lo il 23 otto­bre del 1934 superò il suo stes­so pri­ma­to oltrepas­san­do la soglia dei 709 km/h e sta­bilen­do quel­lo che, tutt’oggi, res­ta un record imbat­tuto nel­la sua categoria.

Pros­eguirono gli svilup­pi e i prog­et­ti che tut­tavia richiede­vano grossi inves­ti­men­ti: data l’onerosità che le prove di veloc­ità com­por­ta­vano, furono per­tan­to vietati ulte­ri­ori ten­ta­tivi di super­are il record di Agel­lo. L’impresa, con­sid­er­a­ta con­clu­si­va dalle autorità, seg­nò l’inizio del­la smo­bil­i­tazione del RAV, che chiuse defin­i­ti­va­mente i bat­ten­ti nell’autunno del 1936

Tut­to questo è sta­to il Repar­to Alta Veloc­ità che, fra il 1928 ed il 1936, fece di Desen­zano uno dei pun­ti di rifer­i­men­to mon­di­ali dell’Aeronautica Militare.