Per la prima volta sarà portata in Italia l’esposizione del museo di Rosenthal La mostra aprirà in occasione dei Mondiali di ciclismo

Api austriache ai giorni del miele

22/08/2004 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Si stan­no definen­do in questi giorni i det­tagli finali del­la venti­noves­i­ma edi­zione dei Giorni del miele, la man­i­fes­tazione che si svol­gerà nei pri­mi tre giorni di otto­bre. A Lazise, sede nazionale delle Cit­tà del miele, c’è già mol­ta ani­mazione fra gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci, anche in segui­to alla delib­er­azione con cui la giun­ta regionale ha attribuito alla rasseg­na fieris­ti­ca una ril­e­van­za nazionale. Un risul­ta­to cer­ca­to da tem­po e final­mente ottenu­to. Si trat­ta infat­ti del coro­n­a­men­to di cir­ca trent’anni di attiv­ità e di impeg­no per la qual­i­fi­cazione e la val­oriz­zazione dell’apicoltura a liv­el­lo nazionale ed inter­nazionale. «Siamo vera­mente sod­dis­fat­ti di ques­ta deci­sione del­la Regione», spie­ga l’assessore alle politiche agri­cole Rober­to Cam­pag­nari, «per­chè final­mente riconosce in maniera deter­mi­nante la valen­za del­la nos­tra man­i­fes­tazione. È la con­fer­ma defin­i­ti­va che non si trat­ta di una fes­ta o di una sagra, non lo è d’altronde mai sta­ta, ma sem­mai di una rasseg­na fieris­ti­ca di altissi­mo liv­el­lo». I Giorni del miele, oltre ad una numerosa pre­sen­za di oper­a­tori del set­tore ed api­coltori, preve­dono anche diverse man­i­fes­tazioni col­le­gate. Come la cuci­na del miele, il miele in tavola, pane e miele e un impor­tante con­veg­no pro­mosso dal­la Fed­er­azione api­coltori ital­iani () in col­lab­o­razione con la Cam­era di com­mer­cio, la Provin­cia e la Regione con tema di dis­cus­sione le linee gui­da per il rilan­cio dell’apicoltura ital­iana. Un approndi­men­to a cui è pre­vista la parte­ci­pazione del sot­toseg­re­tario alle Politiche agri­cole Giampao­lo Doz­zo. La vera novità di quest’anno sarà però l’arrivo a Lazise del aus­tri­a­co di Rosen­thal, in Car­inzia. È la pri­ma vol­ta in asso­lu­to che il museo delle api aus­tri­a­co si spos­ta dal­la sua sede nat­u­rale e giunge in Italia. Nel­la chieset­ta di San Nicolò, al por­to, saran­no esposte le antiche arnie del ’700, dip­inte a mano dagli api­coltori di Rosen­thal. Arnie che rac­con­tano, nel­la loro espres­sione pit­tor­i­ca, sto­rie quo­tid­i­ane dell’attività agreste e pratiche reli­giose. Ver­rà pos­ta in mostra anche un’ape imp­ri­gion­a­ta in un’ambra. Un pez­zo uni­co al mon­do che si dice risal­ga addirit­tura a 45 mil­ioni di anni fa. La mostra aprirà i bat­ten­ti il 24 set­tem­bre in occa­sione dei mon­di­ali di ciclis­mo. Sarà inoltre pos­si­bile gustare piat­ti con il miele. Pri­mo con­nu­bio: miele vene­to con for­mag­gi veneti. «Lazise è davvero un rifer­i­men­to impor­tan­tis­si­mo per gli api­coltori ed i pro­dut­tori di miele», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «e l’ho scop­er­to in questi mesi giran­do l’Italia per rap­p­re­sentare le Cit­tà del miele. Del resto trent’anni di attiv­ità fieris­ti­ca sono un pilas­tro impor­tante per questo set­tore di nic­chia e inno­v­a­ti­vo». «Siamo fieri quin­di di pot­er pro­porre anche quest’anno una man­i­fes­tazione che è un vero asso nel­la man­i­ca. Ce la invid­i­ano in molti e noi fare­mo la nos­tra parte per­chè il nettare delle api diven­ti vera­mente il sinon­i­mo di Lazise cit­tà dolce».

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