«Apparizioni»: da aprile a settembre la terza edizione

27/04/2013 in Libri, Teatro
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Apparizioni
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Di Luigi Del Pozzo

Artisti del ter­ri­to­rio in equi­lib­rio fra tradizione e inno­vazione; dan­za­tori, attori, musicisti, poeti che parte­ci­pano ad un incon­tro, abi­tano per un giorno la piaz­za, dialo­gan­do con il pub­bli­co. E alla fine una fes­ta, un salot­to di cre­ativ­ità all’aper­to, lab­o­ra­tori, incon­tri, musi­ca e dan­za per con­di­videre, mesco­lar­si, incon­trar­si. É «Apparizioni», la cui terza edi­zione inizia mart­edì 30 aprile.

Un cartel­lone di momen­ti d’arte e d’e­spres­sione in luoghi insoli­ti: nel­l’an­ti­ca Roc­ca – sede del Museo Alto Gar­da – e nelle piazze del­la cit­tà vec­chia, con musi­ca, dj set, per­for­mance poet­iche, buf­fet e aper­i­tivi. L’inizia­ti­va è del MAG e di Altog­a­r­da Cul­tura, il Servizio di attiv­ità cul­tur­ali inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Gar­da; il prog­et­to è «fir­ma­to» dal­la Com­pag­nia delle Nuv­ole.

Pri­mo appun­ta­men­to mart­edì 30 aprile in Roc­ca a Riva del Gar­da a par­tire dalle ore 18 con la dan­za con­tem­po­ranea e gli spet­ta­coli «End­less», di e con Natas­cia Bel­si­to (nel­la sala del­la pina­cote­ca), e «#stan­za», di e con Clau­dia Rossi e Sil­via Dezu­lian (nel­lo spazio arche­o­logi­co). Durante tut­to l’even­to si svol­go­no inoltre la «instant poet­ry per­for­mance» di Rena­to Sclau­nich e i «ritrat­ti patafisi­ci» con Rober­to «Pulix» Puli­ta. L’in­gres­so è libero.

APPARIZIONI

mart­edì 30 aprile, Roc­ca di Riva del Gar­da

ENDLESS

di e con NATASCIA BELSITO

Sta­ti vitali dif­fer­en­ti si susseguono e si riv­e­lano attra­ver­so un cor­po. Trasfor­mazioni… L’eter­no divenire rac­coglie e dis­perde. Morire e rinascere. Riper­cor­rere la vita nel suo muta­men­to, ogni vol­ta, sen­za il ricor­do di quel­lo che già si conosce. Riv­i­vere in forme diverse, impara­re nuo­va­mente. La vita come un fiume che scorre, come un movi­men­to per­petuo. La vita che non ha fine.

 

STANZA

di e con CLAUDIA ROSSI e SILVIA DEZULIAN

I luoghi sono come le per­sone: ci stupis­cono, ci accol­go­no, di alcu­ni ce ne innamo­r­i­amo, ci man­cano, altri mal li sop­por­ti­amo, avver­tendo in essi qual­cosa che ci mette a dis­a­gio. Nel­la realtà ester­na proi­et­ti­amo i nos­tri spazi inte­ri­ori in un rec­i­pro­co gio­co di spec­chi, così pro­fon­do da non pot­er più dis­tinguere se siamo noi a riflet­ter­ci nel­la stan­za in cui agiamo,

o se è il luo­go a pren­der vita attra­ver­so di noi. Due fig­ure dan­zano e agis­cono in uno stes­so spazio, mod­i­f­i­can­do­lo con il pro­prio essere, le pro­prie forme; e insieme lo assor­bono, per essere a loro vol­ta scosse e model­late da esso. Spet­ta­co­lo con la col­lab­o­razione degli attori gui­da alle esi­bizioni Elisa Salvi­ni e Leonar­do Usta­riz.

 

 

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