Approvata la nuova riforma della legge Sanità della Lombardia. Maroni: “è stato un grande gioco di squadra”

06/08/2015 in Attualità, Sanità
Di Redazione

Quan­do ho deciso di assumer­mi la respon­s­abil­ità diret­ta del­la rifor­ma, sape­vo quel che rischi­a­vo: ci ho mes­so la fac­cia e, se non l’aves­si fat­to oggi, non sarem­mo qui a par­lare di ques­ta legge di rifor­ma del Servizio socio-san­i­tario. Sono molto sod­dis­fat­to, non è una vit­to­ria mia,è una vit­to­ria dei cit­ta­di­ni lom­bar­di: la rifor­ma va nel­la direzione gius­ta per garan­tire migliori servizi, minori costi e riduzione del cari­co fis­cale per i con­tribuen­ti”. Ha introdot­to così il pres­i­dente del­la la con­feren­za stam­pa nel cor­so del­la quale ha illus­tra­to gli ele­men­ti qual­i­f­i­can­ti del­la rifor­ma approva­ta, ieri sera, in Con­siglio regionale. Era­no pre­sen­ti i con­siglieri region­ali Fabio Rizzi e Ange­lo Capel­li, rela­tori del provved­i­men­to in Aula con­sil­iare.

LEGGE APPROVATA, NON RINVIATA

Su qualche gior­nale di oggi c’è scrit­to che la rifor­ma sarebbe sta­ta rin­vi­a­ta — ha aggiun­to il pres­i­dente Maroni -, ma la legge è sta­ta approva­ta, quin­di non è sta­ta rin­vi­a­ta. Siamo rius­ci­ti a con­vin­cere le oppo­sizioni a riti­rare gli emen­da­men­ti e a non fare ostruzion­is­mo, accettan­do pro­poste che era­no sicu­ra­mente miglio­ra­tive, lo riconosco, nel­l’in­ter­esse dei cit­ta­di­ni: per esem­pio, il sis­tema dei con­trol­li ester­no e indipen­dente”.

RITOCCHI IN OTTOBRE SOLO SU ALLEGATO

Il pres­i­dente Maroni ha poi smon­ta­to un altro teo­re­ma, oggi for­mu­la­to su alcu­ni quo­tid­i­ani: “La nor­ma che prevede che entro fine otto­bre si pos­sa ritoc­care un alle­ga­to — ha det­to con forza — sig­nifi­ca che è un alle­ga­to, la legge c’è. Qualche mod­i­fi­ca dei con­fi­ni si può fare. Ciò che con­ta di più è che sono sta­ti con­fer­mati tut­ti i prin­cipi del “Libro bian­co”, che con­tiene il prog­et­to del nuo­vo
wel­fare lom­bar­do”.

La legge sarà pub­bli­ca­ta sul Bol­let­ti­no Uffi­ciale del­la Regione Lom­bar­dia tra pochi giorni.

FASI RIFORMA

Ques­ta è la ‘Fase 1‑Sanità” — ha sot­to­lin­eato Maroni -, cui seguirà la ‘Fase 2‑il Sociale”, di cui ci occu­per­e­mo da set­tem­bre, per­ché dal 1 otto­bre vogliamo appli­care le nuove dis­po­sizioni in mate­ria di red­di­to di autono­mia”.

NUOVE ASST

Stare­mo molto atten­ti quan­do nominer­e­mo i nuovi diret­tori gen­er­ali — ha poi annun­ci­a­to il pres­i­dente -, per­ché abbiano un nuo­vo approc­cio cul­tur­ale: la nuo­va Asst ha due rami d’azien­da, l’ospedale e il sociale”. “E ques­ta rifor­ma — ha rib­a­di­to — non è fat­ta per risparmi­are, i rispar­mi saran­no re-investi­ti nel Sis­tema socio san­i­tario”.

GIOCO DI SQUADRA

Tor­nan­do all’ap­provazione del­la legge di rifor­ma, il pres­i­dente Maroni ha ringrazi­a­to i rela­tori, i con­siglieri region­ali Fabio Rizzi e Ange­lo Capel­li, evi­den­zian­do come ci sia sta­to “un grande gio­co di squadra, per arrivare ad approvare la misura più impor­tante di metà leg­is­latu­ra”. “Una bel­la sfi­da — ha det­to anco­ra — per real­iz­zarla servi­ran­no per­sone che ci cre­dono, con­vin­ti del­la legge e dei suoi con­tenu­ti. Ora seguirà la nom­i­na del­l’asses­sore al Wel­fare, che si occu­perà dei due set­tori”.

PROFILO NUOVO ASSESSORE

Rispon­den­do alle domande dei gior­nal­isti cir­ca il nuo­vo asses­sore che gestirà la legge di rifor­ma, il pres­i­dente Maroni ha assi­cu­ra­to di aver in mente l’e­sat­to pro­fi­lo di chi rico­prirà ques­ta car­i­ca: “Deve essere uno che con­di­vide la legge, ci crede fino in fon­do e vuole attuare una rifor­ma con tan­ti cam­bi­a­men­ti con­di­visi con chi opera sul ter­ri­to­rio”. “Il nuo­vo asses­sore — ha pros­e­gui­to — dovrà andare a par­lare con gli oper­a­tori, e, per questo, deve essere in gra­do di inter­loquire con chi­unque, deve essere anche un buon comu­ni­ca­tore”. “Terza e ulti­ma carat­ter­is­ti­ca — ha con­clu­so Maroni -: deve essere disponi­bile a lavo­rare almeno 12
ore al giorno”.