La Task Force regionale, ha approvato il progetto dell’Azienda Ospedaliera per quanto riguarda l’adesione dell’AOD al grande Network regionale attraverso l’attivazione della Smart Card Sanitaria del sistema SISS (Sistema Informativo Socio Sanitario),

Approvato dalla Regione il progetto per la carta SISS

Di Luca Delpozzo

La Task Force regionale, ha approva­to il prog­et­to dell’Azienda Ospedaliera (il pri­mo nel­la provin­cia bres­ciana) per quan­to riguar­da l’adesione dell’AOD al grande Net­work regionale attra­ver­so l’attivazione del­la Smart Card San­i­taria del sis­tema SISS (Sis­tema Infor­ma­ti­vo Socio San­i­tario), tra breve in pos­ses­so di tut­ti i cit­ta­di­ni, riv­o­luzion­erà il rap­por­to tra l’utente e gli oper­a­tori sanitari.“La Regione – spie­ga la respon­s­abile dell’informatica azien­dale Ali­da Cap­puc­ci­ni -, ci ha con­va­l­ida­to il prog­et­to che nel set­tem­bre scor­so, rispet­tan­do i tem­pi imposti dal­la regione, ave­va­mo invi­a­to alla Task Force regionale”.In estrema sin­te­si, può spie­gare ques­ta rivoluzione?“Questo prog­et­to coin­vol­gerà un po’ tut­to all’interno del­la nos­tra Azien­da: accettazioni ospedaliere, Pron­to Soc­cor­so, Lab­o­ra­tori, Cup e Casse, Radi­olo­gie, repar­ti ambu­la­to­ri­ali e URP (Uffi­ci Relazioni con il Pub­bli­co). Quest’importanti set­tori saran­no coor­di­nati da un nuo­vo data-base che con­voglierà, come fos­se un mega-col­let­tore, i dati di tut­ti i cit­ta­di­ni che si recher­an­no nelle nos­tre strut­ture e, medi­ante una rete infor­mat­i­ca, queste infor­mazioni saran­no gestite da un soft­ware cen­trale che gestirà i dati prove­ni­en­ti da tutte le aziende san­i­tarie del­la regione. Però, per far fun­zionare a dovere questo sis­tema, è fon­da­men­tale la col­lab­o­razione dei medici di med­i­c­i­na gen­er­ali e dei pedi­atri di base”.Una vera e pro­pria riv­o­luzione che avver­rà attra­ver­so ques­ta Smart Card San­i­taria. Quali van­tag­gi avre­mo con ques­ta rivoluzione?“Tra breve tut­ti i cit­ta­di­ni del ter­ri­to­rio a cui fa rifer­i­men­to alla nos­tra Azien­da, saran­no in pos­ses­so di ques­ta Smart Card San­i­taria che sos­ti­tuirà l’attuale tessera san­i­taria. Una Smart Card che con­sen­tirà agli oper­a­tori san­i­tari di con­sultare ed imple­mentare l’archivio degli even­ti con­nes­si alla diag­nosi e alla cura delle malat­tie dell’utente attra­ver­so un grande Net­work che il medico autor­iz­za­to potrà con­sultare in ogni situ­azione (sia ques­ta d’emergenza o sem­plice­mente per rac­cogliere un’anamnesi com­ple­ta del paziente stes­so). Anche i Medici di Med­i­c­i­na gen­erale o i far­ma­cisti, attra­ver­so questo sis­tema com­put­er­iz­za­to, potran­no preno­tare via web le prestazioni ambulatoriali”.Questo sis­tema è abbon­dan­te­mente in uso all’estero e già una realtà in alcune province lom­barde. Desen­zano, non pen­sa che arri­va un po’ in ritar­do? “Se si par­la di un con­fron­to con alcune realtà europee, questo potrebbe essere vero (ma questo ritar­do tec­no­logi­co, purtrop­po, riguar­da l’Italia intera), ma per quan­to riguar­da il prog­et­to regionale, l’AOD sta rispet­tan­do i tem­pi imposti dal­la regione e dal nos­tro Diret­tore Gen­erale che crede forte­mente a questo prog­et­to. Inoltre, L’AOD sarà la pri­ma azien­da del bres­ciano che si doterà di questo sis­tema. Di con­tro, l’Azienda Ospedaliera di Desen­zano, sia per la sua con­no­tazione tur­is­ti­ca e quin­di per la con­seguente pre­sen­za di cit­ta­di­ni stranieri e sia per lo sta­to avan­za­to del prog­et­to d’informatizzazione, sarà la sede ital­iana per il prog­et­to sper­i­men­tale per l’at­ti­vazione di una sor­ta Smart Card euro­pea. Questo fat­to, cre­do, pone anco­ra una vol­ta l’AOD all’avanguardia”.Quando arriver­an­no ai cit­ta­di­ni queste Smart Card?“Pensiamo che entro l’anno i cit­ta­di­ni l’avranno e, desidero sot­to­lin­eare anche il fat­to che ques­ta sarà un doc­u­men­to per­son­ale da con­ser­vare con mol­ta cura”.Passiamo ai costi del prog­et­to. A quan­to ammontano?“Ad una pri­ma anal­isi il finanzi­a­men­to regionale supera gli 800.000 euro, ma ques­ta è una cifra indica­ti­va. Inoltre, per la real­iz­zazione di questo prog­et­to, l’Azienda Ospedaliera met­terà in cam­po una sor­ta di “eserci­to” di futuri oper­a­tori SISS. Infat­ti, preve­di­amo oltre 660 postazioni e ben 820 oper­a­tori dis­sem­i­nati nei tre pre­si­di Ospedalieri (Desenzano/Lonato, Gavardo/Salò e Manerbio/Leno). Un impo­nente eserci­to che sarà deb­ita­mente for­ma­to attra­ver­so apposi­ti corsi”.“Sono estrema­mente sod­dis­fat­to – ha det­to il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li -, dell’approvazione regionale del prog­et­to SISS che sti­amo approntan­do. Questo pre­mia il duro lavoro che Ali­da Cap­puc­ci­ni e di tut­ti i suoi col­lab­o­ra­tori stan­no por­tan­do avan­ti ormai da mesi. L’introduzione di ques­ta Smart Card San­i­taria, con­sen­tirà final­mente alla san­ità ital­iana (e soprat­tut­to quel­la lom­bar­da che è tra le migliori in tutt’Europa) di col­mare un gap tec­no­logi­co rispet­to ad altre realtà estere che, all’alba del 21° sec­o­lo, non ave­va ormai alcu­na giu-sti­fi­cazione. Cre­do, infine, che tra non molto tut­ti i nos­tri uten­ti benefi­cer­an­no dei van­tag­gi che ques­ta riv­o­luzione tec­no­log­i­ca porterà”.