Approvato il bilancio per il rilancio per gli aeroporti di Verona e Brescia

09/07/2013 in Economia
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Di Redazione

Con­tin­u­ano le oper­azioni di ristrut­turazione degli aero­por­ti di Verona e Bres­cia, final­iz­zate a miglio­rare la situ­azione dal pun­to di vista eco­nom­i­co e finanziario, sono state fat­te scelte e a volte dolorose che han­no però prodot­to gli esi­ti sperati: è sta­to ridi­men­sion­a­to il deb­ito e ridotte le perdite rispet­to a bilan­ci degli scor­si anni. Cer­ta­mente il lavoro da fare non è fini­to ma nel cor­so del l’Assem­blea dei Soci del­la Cat­ul­lo Spa del­lo scor­so 5 luglio sono sta­ti approvati dal­la Soci­età, pre­siedu­ta da Pao­lo Are­na, il bilan­cio soci­etario del­l’e­ser­cizio 2012 e il piano di rilan­cio, rel­a­ti­vo alla fase di svilup­po dopo il com­pi­men­to del­la fase di ristrut­turazione. Ci sono dunque tutte le pre­messe per un futuro più soli­do ed una ges­tione più razionale per i due aero­por­ti garde­sani.

Guardan­do nel det­taglio del bilan­cio del­la Cat­ul­lo Spa si reg­is­tra un miglio­ra­men­to del­la ges­tione azien­dale di cir­ca € 1,3 mil­ioni, una riduzione del­la perdi­ta del 2011 (da € 26,6 mil­ioni a € 11,6 mil­ioni), una posizione finanziaria net­ta (essendo il deb­ito ban­car­io risca­den­za­to) e la con­ces­sione totale di Bres­cia Mon­tichiari.

Il miglio­ra­men­to del­l’an­da­men­to del­la ges­tione rispet­to all’e­ser­cizio prece­dente è com­pres­so a € 1,3 mil­ioni, poiché le ottimiz­zazioni, a causa del­la loro com­p­lessità, si sono con­cretiz­zate sono nel­la parte finale del 2012.
Gli effet­ti più sig­ni­fica­tivi del­la ristrut­turazione (snel­li­men­to del­la strut­tura soci­etaria, rine­gozi­azione del con­trat­ti tossi­ci, liq­uidazione del­l’han­dling) intrapre­sa nel cor­so del­lo scor­so anno e con­clusasi a dicem­bre, non sono anco­ra vis­i­bili nel con­to eco­nom­i­co 2012.
Le proiezioni preve­dono però una riduzione dei costi del 28% nel 2013, quan­do il risul­ta­to del­la ristrut­turazione inizierà a man­i­fes­tar­si.

La perdi­ta reg­is­tra­ta nel­l’an­no 2011 (€ 26,2 mil­ioni, poi arretrati a € 10,9 mil­ioni) è da attribuire a diver­si fat­tori: pri­mo fra tut­ti, la man­ca­ta pos­si­bil­ità di rilan­cio del­l’at­tiv­ità car­go sul­lo sca­lo di Bres­cia. La Soci­età, infat­ti, nel­l’in­certez­za del­l’ot­ten­i­men­to del­la con­ces­sione totale, pur aven­do fat­to scout­ing a liv­el­lo inter­nazionale (con­clu­sosi con l’im­peg­no di un impor­tante fon­do cinese per l’aper­tu­ra di oper­azioni a Bres­cia) non ha potu­to garan­tire ai poten­ziali part­ner l’op­er­a­tiv­ità del­lo sca­lo a medio lun­go ter­mine, facen­do saltare l’ac­cor­do.
Nonos­tante questo, il 18 mar­zo 2013 è sta­ta ottenu­ta la con­ces­sione totale per l’aero­por­to di Bres­cia in capo alla Cat­ul­lo Spa, che ha risolto un’im­passe che si pro­trae­va da 14 anni e che ha deter­mi­na­to le con­dizioni per la nasci­ta del sis­tema del Gar­da (Verona e Bres­cia). La Cat­ul­lo Spa gestisce infat­ti dal 2008 con con­ces­sione totale anche l’aero­por­to di Verona. Dopo l’ot­ten­i­men­to del­la con­ces­sione è sta­to sot­to­scrit­to un accor­do con Vec­tor Avi­a­tion, che aprirà le oper­azioni da Bres­cia il prossi­mo otto­bre.
Un altro moti­vo è la sospen­sione del­l’at­tiv­ità di alcu­ni vet­tori (come per esem­pio Wind­jet) o la fragilità nel­l’ag­gredire il mer­ca­to di altri in fase di ristrut­turazione. Per con­trastare tali effet­ti, la Soci­età è sta­ta impeg­na­ta in una con­tin­ua esplo­razione del mer­ca­to, che ha por­ta­to poi, nel 2012, all’inizio delle oper­azioni di Volotea, Monarch, Air One, Belle Air Europe e S7.
Le onerose con­dizioni di incen­ti­vazione han­no fat­to reg­is­trare un mar­gine oper­a­ti­vo lor­do neg­a­ti­vo sulle oper­azioni legate al vet­tore irlan­dese Ryanair, che è risolto con la deci­sione del­la com­pag­nia di sospendere le oper­azioni sul­lo sca­lo veronese.
Infine, la Avio Han­dling, in liq­uidazione volon­taria da set­tem­bre 2012, ha ces­sato l’at­tiv­ità nel mar­zo 2013. I recu­peri di costi del per­son­ale avran­no effet­to eco­nom­i­co prin­ci­pal­mente sul­l’an­no 2013.

Il bilan­cio 2012 non reg­is­tra però solo lati neg­a­tivi, infat­ti la Cat­ul­lo Spa si carat­ter­iz­za in pos­i­ti­vo per il rin­no­vo del con­trat­to con Poste Ital­iane, per oper­azioni su Bres­cia Mon­tichiari più favorevoli rispet­to a quelle degli anni prece­den­ti, nonchè, come già spec­i­fi­ca­to, il net­to miglio­ra­men­to del sal­do del­l’an­no 2012 rispet­to all’an­no 2011.

Il piano di rilan­cio per gli anni dal 2013 al 2022 prevede migliori proiezioni di traf­fi­co (6 mil­ioni di passeg­geri a Verona e 300.000 ton­nel­late di mer­ci a Bres­cia, con­tro i 3.221.457 passeg­geri e le 45.738 ton­nel­late di mer­ci del­l’an­no 2012) e pos­si­bili inves­ti­men­ti infra­strut­turali per 50 mil­ioni di euro.

Il risul­ta­to eco­nom­i­co approssi­ma­ti­vo dei pri­mi cinque mesi mostra un sostanziale allinea­men­to con le pre­vi­sioni.
Il Con­siglio di Ammin­is­trazione del­la Soci­età ha approva­to una nuo­va fase del piano indus­tri­ale 2013–2022, con­cen­tra­ta soprat­tut­to sul rilan­cio degli aero­por­ti.
Agli Azion­isti sono state prospet­tate tre pos­si­bili soluzioni per sup­port­are gli inves­ti­men­ti : un nuo­vo aumen­to di cap­i­tale con l’at­tuale com­pagine soci­etaria, oppure l’ ingres­so di un part­ner indus­tri­ale o finanziario, o anco­ra la ven­di­ta di quote del­l’as­set con gara ad evi­den­za euro­pea.

Per ulte­ri­ori infor­mazioni è pos­si­bile vis­itare il sito www.aeroportidelgarda.it.

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