In ospedale attiva una sala operatoria che ha effettuato numerosi interventi. Dal 17 marzo il servizio di odontoiatria per chi è sensibile al lattice

Apre il laboratorio antiallergico

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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Un altro servizio sta per essere aggiun­to ai già innu­merevoli offer­ti dal­l’Ospedale di Desen­zano. Il prossi­mo 17 mar­zo ver­rà infat­ti aper­to il nuo­vo servizio di odon­toia­tria latex-free (libero dal lat­tice), ovvero per inter­venire su per­sone aller­giche al lat­tice. Un set­tore nel quale da tre anni il noso­comio desen­zanese, diret­to dal­l’ingeg­n­er Mau­ro Borel­li, è all’a­van­guardia con la sua sala oper­a­to­ria latex-free, che ha già effet­tua­to una quar­an­ti­na di inter­ven­ti chirur­gi­ci andati a buon fine. Per­sone con grave for­ma di aller­gia, che neces­si­tano di inter­ven­to chirur­gi­co per vari motivi (anche per un nor­male par­to, come è già accadu­to) e che nel nord Italia pos­sono riv­ol­ger­si solo al Buzzi di o, appun­to, al cen­tro ospedaliero di Desen­zano e per il cen­tro Italia all’ospedale, spe­cial­iz­zatosi per pri­mo, di Ancona, o in un sec­on­do cen­tro di Firen­ze. E pro­prio a Firen­ze è scoc­ca­ta l’idea di dar vita ad un’as­so­ci­azione ital­iana (Asso­ci­azione liberi dal lat­tice) che ha una sezione anche a Desen­zano e che nel suo statu­to si è pos­ta come obi­et­ti­vo pri­mario la pre­ven­zione e la scon­fit­ta di ques­ta grave aller­gia scop­er­ta nel 1989 e che sem­bra colpire nel mon­do cir­ca l’1% del­la popo­lazione, ma che sale ad un pre­oc­cu­pante 13% per l’in­fanzia. Ciò sig­nifi­ca che in Italia sareb­bero oltre mez­zo mil­ione le per­sone col­pite e cir­ca 10.000 nel­la nos­tra provin­cia. Un numero altissi­mo per un’al­ler­gia che nei casi estre­mi, ovvero sot­to oper­azione chirur­gi­ca sen­za i nec­es­sari accorg­i­men­ti, potrebbe anche procu­rare shock anafi­lat­ti­co. Il prob­le­ma è che oggi sono numero­sis­si­mi i prodot­ti creati con il lat­tice, basti pen­sare ai pal­lonci­ni che usano i bam­bi­ni, ai guan­ti del­la casalin­ga, a cer­ti tipi di gio­cat­toli, al suc­chiot­to, alle cuffie che si usano in pisci­na o per la doc­cia, alla bor­sa per l’ac­qua cal­da, alle scar­pette di plas­ti­ca. Il lat­tice è pre­sente tra i 700 e gli 800 arti­coli. Di recente è sta­to scop­er­to che ques­ta for­ma di aller­gia può scate­nar­si anche dal con­tat­to del­l’in­di­vid­uo a ris­chio con una sem­plice par­ti­cel­la di lat­tice, volatile nel­l’aria e quin­di res­pi­ra­ta, oppure provo­ca­ta, ad esem­pio, dal­l’in­ger­i­men­to di un pizzi­co di pro­sciut­to affet­ta­to dal­la mano pre­cisa di un salu­miere la cui uni­ca col­pa sarebbe quel­la di indos­sare un paio di igien­i­ci guan­ti di lat­tice. Un fenom­e­no quin­di di stra­or­di­nar­ia grav­ità che i medici del­l’Ospedale di Desen­zano stan­no affrontan­do con molto impeg­no, uti­liz­zo di energie umane ed eco­nomiche. Il più impeg­na­to è il dot­tor Nico­la Petruc­ci, aiu­to aneste­sista di rian­i­mazione e ref­er­ente per il prog­et­to «Latex free», cui si aggiunge il forte appog­gio e la pas­sione med­ica del dot­tor Enzo Formisano, coor­di­na­tore azien­dale del­l’at­tiv­ità di sala oper­a­to­ria, il dot­tor Wal­ter Iacov­el­li, pri­mario del servizio di aneste­sia e rian­i­mazione, la dot­tores­sa Mara Fan­toni, coor­di­na­trice infer­mieris­ti­ca del bloc­co oper­a­ti­vo di Desen­zano, del dot­tor Domeni­co Gal­luz­zo, diri­gente medico del pre­sidio ospedaliero di Desen­zano e super­vi­sore del bloc­co oper­a­tori. Un lavoro cap­il­lare che coin­volge molti col­lab­o­ra­tori, dal bloc­co oper­a­to­rio alla far­ma­cia, dal­la direzione san­i­taria al servizio di aller­golo­gia, fino al per­son­ale infer­mieris­ti­co dei repar­ti coin­volti, in par­ti­co­lare quel­lo delle sale oper­a­to­rie e del repar­to di ostericia.

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