Sono 340 gli spazi in centro affidati in gestione a società che provvedono a gestire la sosta. Un euro all’ora per l’auto vista lago, meno a monte della Gardesana Sconti per commercianti e albergatori, posti liberi per i residenti

Apre il parcheggio fantasma

13/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Dal­la prossi­ma set­ti­mana in cen­tro si parcheg­gia a suon di euro. L’Amministrazione comu­nale ha infat­ti asseg­na­to, in via sper­i­men­tale a una asso­ci­azione di imp­rese tem­po­ra­nee, la ges­tione sia del parcheg­gio di via Pre­ite di com­p­lessivi 160 posti, che quel­la dei 180 posti di sos­ta pub­bli­ca divisi tra largo Europa, parte di piaz­za­le Caboto e le vie San Francesco, San Car­lo e nel trat­to del cen­tro lacus­tre attra­ver­sato dal­la stra­da Garde­sana. Viene così sbloc­ca­ta una situ­azione alquan­to para­dos­sale, che vede­va tra l’altro inuti­liz­za­ta da un paio d’anni una strut­tura costa­ta qualche cosa come quat­tro mil­iar­di di vec­chie lire e con il Comune che avrebbe dovu­to riscuotere un affit­to che era sti­ma­to in cir­ca 170 mil­ioni l’anno. Con­ven­zione stip­u­la­ta con una dit­ta pri­va­ta che però non ha mai fun­zion­a­to in quan­to risul­ta­ta sovras­ti­ma­ta e quin­di defici­taria, al pri­mo esper­i­men­to. «Invece con ques­ta nuo­va soluzione Gar­da si allinea», fa pre­sente il sin­da­co Davide Bendinel­li «a tut­ti i pae­si tur­is­ti­ci e alle cit­tà all’avanguardia in cam­po del­la sos­ta pub­bli­ca. Ovvero, con la pos­si­bil­ità dei res­i­den­ti, tur­isti e quan­ti si fer­mano per la ris­torazione o per gli acquisti di uti­liz­zare il par­cometro per la sos­ta nel cen­tro e il parcheg­gio di via Pre­ite, anche se per­sonal­mente lo vedo come una cat­te­drale nel deser­to, con il sis­tema del dis­co orario. Una soluzione tut­to som­ma­to che ci con­sente di assi­cu­rar­ci quel­la quo­ta min­i­ma nec­es­saria per il paga­men­to degli inter­es­si pas­sivi sul mutuo con­trat­to appun­to tramite la Regione per la real­iz­zazione del tan­to dis­cus­so parcheg­gio con­sid­er­a­to un po’ trop­po fuori mano». Ora a gestire il sis­tema del­la sos­ta sul suo­lo pub­bli­co, a par­tire già con le vacanze pasquali, sono la Scarl «Il Parcheg­gio» di Eboli (Saler­no) e la «A.J. Monil­ità» di Capran­i­ca (Viter­bo), l’unica dit­ta che ha parte­ci­pa­to all’ultimo esper­i­men­to d’asta pub­bli­ca. Asso­ci­azione che si è aggiu­di­ca­ta l’appalto con dura­ta a tut­to dicem­bre 2003, dietro la cor­re­spon­sione al Comune del 30,24 per cen­to sul totale degli incas­si, con un min­i­mo garan­ti­to alle casse comu­nali di 30 mila euro. A cari­co degli accol­latari, impeg­nati anche nel­la sorveg­lian­za dietro riscos­sione del­la quo­ta di 10 euro per ogni con­travven­zione inflit­ta ai trasgres­sori nei par­cometri, la col­lo­cazione delle colon­nine e la seg­nalet­i­ca sia orr­i­zon­tale che ver­ti­cale delle aree di sos­ta. La tar­if­fa oraria fis­sa­ta per chi sosterà negli spazi delim­i­tati dalle stri­scie blu — azzurre è di euro uno nelle zone a lago al di sot­to del­la stra­da Garde­sana com­pre­sa, men­tre a monte del­la stes­sa, e quin­di anche al parcheg­gio di via Pre­ite, si pagherà un tiket orario di 70 cen­tes­i­mi di euro. Pre­viste anche clau­sole e tar­iffe par­ti­co­lari per alber­ga­tori e com­mer­cianti del lago. «Ai res­i­den­ti invece che devono recar­si nel cen­tro stori­co sono sta­ti ris­er­vati», pun­tu­al­iz­za il sin­da­co, «una ses­san­ti­na di posti non a paga­men­to in piaz­za­le Caboto».