Erano numerose le autorità presenti all'inaugurazione ufficiale della "fabbrica della birra", "Manerba Brewery", costruita ex novo a poche centinaia di metri dal Crociale di Manerba dai fratelli Avanzi.

Apre la “fabbrica della birra” di Manerba

01/01/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Era­no numerose le autorità pre­sen­ti all’in­au­gu­razione uffi­ciale del­la “fab­bri­ca del­la bir­ra”, “Maner­ba Brew­ery”, costru­i­ta ex novo a poche centi­na­ia di metri dal Cro­ciale di Maner­ba dai fratel­li Avanzi. Un appun­ta­men­to, ed un avven­i­men­to, al quale molti impren­di­tori guardano con estremo inter­esse in quan­to potrebbe seg­nare l’avvio di un nuo­vo inter­esse del­l’e­cono­mia pro­dut­ti­va bres­ciana. Lo stes­so asses­sore provin­ciale all’a­gri­coltura, Giampao­lo Man­tel­li, nel suo salu­to ha con­stata­to di come l’im­pren­di­to­ri­al­ità bres­ciana pos­sa trovare nuovi sboc­chi e nuove soluzioni atte ad ali­menta­re nuove fonti di lavoro in un set­tore in cui anni orsono pro­prio la provin­cia di Bres­cia era all’a­van­guardia. Un ritorno alle orig­i­ni, o qua­si, nel set­tore bir­raio che vede nel­la Valte­n­e­si il nuo­vo, e per ora uni­co, polo pro­dut­ti­vo. Non si trat­ta in effet­ti, come han­no sot­to­lin­eato gli stes­si fratel­li Avanzi, Giampi­etro e Alessan­dro, di una bir­re­ria con annes­so locale di mesci­ta, che ospi­ta con­sumo e pro­duzione in un’u­ni­ca strut­tura. A Maner­ba si trat­ta di una vera e pro­pria fab­bri­ca dove la bir­ra viene prodot­ta, seguen­do le tec­niche più avan­zate, con­suma­ta negli spazi attigui e imbot­tigli­a­ta in fusti in acciaio o, in un prossi­mo futuro, in bot­tiglie pronte per l’im­mis­sione sul mer­ca­to. Fusti che potran­no ali­menta­re le migli­a­ia “spine” dei banchi di bar, ris­toran­ti, pub, dis­coteche, paninoteche e paniner­ie fre­quen­tatis­sime dai gio­vani gran­di con­suma­tori di una delle bevande, leg­ger­mente alcol­iche, più ven­dute al mon­do. Impianti e tec­nolo­gie anco­ra sola­mente agli inizi in Italia, attual­mente non più di una deci­na, ma assai numerosi nel­la vicinis­si­ma Ger­ma­nia con oltre 1.500 unità. Una pro­pos­ta ed una sfi­da vol­ta anche, vista l’es­pe­rien­za mat­u­ra­ta dal­la dinas­tia Avanzi in molti anni nel set­tore dei gran­di vini garde­sani, ad avvic­inare i gio­vani al con­sumo, mod­er­a­to, del vino. A Maner­ba alla cuci­na tipi­ca da bir­re­ria si potran­no abbina­re sia le varie tipolo­gie di bir­ra, che i vini prodot­ti in loco las­cian­do ad ognuno il piacere di scegliere e gustare il pro­prio abbina­men­to. Mau­r­izio Ban­zo­la, pres­i­dente del­l’APT di Bres­cia, ha ricorda­to l’im­por­tan­za, per il set­tore tur­osti­co, di ques­ta strut­tura nelle imme­di­ate vic­i­nanze del lago di Gar­da ossia in uno dei luoghi più fre­quen­tati dal tur­is­mo, soprat­tut­to quel­lo tedesco, da sem­pre grande con­suma­tore di bir­ra. Nonos­tante la diver­sità dei prodot­ti a salutare l’avvio del­la nuo­va pro­duzione a Maner­ba era­no pre­sen­ti anche il pres­i­dente del­l’Ente Vini Bres­ciani, Alber­to Pancera, che ha volu­to così sig­illare la volon­tà del set­tore vini­co­lo di cam­minare assieme a ques­ta nuo­va realtà nel pieno con­vinci­men­to che i due prodot­ti pos­sano essere un vali­do vei­co­lo pro­mozionale per entrambe le tipolo­gie, e del Gar­da Clas­si­co Redael­li De Zinis. Pre­sen­ti anche numerosi sin­daci del­la Valte­n­e­si, Maner­ba con Isidoro Berti­ni in tes­ta, oltre ai par­ro­ci di Maner­ba don Pao­lo, che ha benedet­to i locali, e don Rober­to di Polpe­nazze, ed il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da Ade­lio Zanel­li. E per un appun­ta­men­to bir­raio-gas­tro­nom­i­co (non man­ca­vano sia il Lugana DOC ed il fres­chissi­mo, di pro­duzione, Nov­el­lo) un grande esper­to in mate­ria: Luciano Imbri­ani che ha sot­to­lin­eato la valid­ità degli abbina­men­ti pro­posti da un altro mae­stro del­la ris­torazione bres­ciana, Ennio Avi­go: bir­ra e vini con speck, salu­mi e for­mag­gi nos­trani, risot­to (eccezionale) alla bir­ra e stin­co di maiale arrosto.

Luigi Del Pozzo

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