Dall’idea all’opera nei bozzetti di Ghinzani Un excursus nella creatività dell’artista

Apre oggi nel Palazzo comunale la mostra di disegni «La libertà del ra

04/09/2004 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
se.za.

Ver­rà inau­gu­ra­ta oggi pomerig­gio, alle 18, nel­la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo comu­nale di Salò, la mostra dei dis­eg­ni di Alber­to Ghin­zani dal tito­lo «La lib­ertà del rac­con­to», che rimar­rà aper­ta fino al 27 set­tem­bre (orario 9–12.30 e 15–19.30). A , Accad­e­mia di Brera, Ghin­zani, orig­i­nario di Valle Lomel­li­na (Pavia), ha fre­quen­ta­to il cor­so di scul­tura di Mari­no Mari­ni. Nel 1962, con­se­gui­to il diplo­ma, ha inizia­to ad esporre alla Bien­nale inter­nazionale di Car­rara. Un’­opera, la sua, ind­i­riz­za­ta ver­so un atten­to rin­no­va­men­to del lin­guag­gio. Pro­tag­o­nista del­lo sti­molante cli­ma milanese, l’artista ha segui­to con atten­zione le espe­rien­ze for­mali inter­nazion­ali e ha recu­per­a­to la grande tradizione scul­torea ital­iana, ripren­den­do l’u­so del bron­zo. La tec­ni­ca a «cera per­sa» gli ha per­me­s­so di real­iz­zare pezzi uni­ci, uti­liz­zan­do nel­la fusione anche leg­no, car­ta e cor­dame. Alla fine degli anni Ottan­ta Ghin­zani è approda­to a esi­ti più sin­teti­ci e astrat­ti, com­in­cian­do ad esporre pure i dis­eg­ni che accom­pa­g­na­vano la prog­et­tazione delle scul­ture. Nel ’97 ha pub­bli­ca­to la pri­ma rac­col­ta di poe­sie «Sul mar­gine del foglio» e, nel 2001, «Per dopo, sette inedi­ti». Docente di Anato­mia artis­ti­ca a Brera, ha parte­ci­pa­to alle più impor­tan­ti rasseg­ne europee, riceven­do pre­mi dal­la crit­i­ca inter­nazionale. La mostra di Salò, cura­ta da Flavio Aren­si e da Mar­cel­lo Ric­cioni, pro­pone trenta dis­eg­ni inedi­ti e una deci­na di bozzetti e rac­con­ta il per­cor­so che, dal­l’idea, con­duce alla real­iz­zazione del­l’­opera scul­torea. L’e­s­po­sizione rin­no­va, inoltre, il legame fra il mae­stro lom­bar­do e la Civi­ca Rac­col­ta, che negli anni Ottan­ta con­ta­va in collezione alcune opere di Ghin­zani, inserite nel cor­pus rag­guarde­v­ole di oltre sei­cen­to carte di autori del cal­i­bro di Sironi, Capogrossi, Lici­ni, Fontana, Gno­li, Afro, De Pisis, Romo­lo Romani. Sen­za dimen­ti­care la lun­ga serie di artisti dal Ses­san­ta fino agli ulti­mi tem­pi. Il tut­to è con­sulta­bile on line sul mod­er­no ed effi­cace sito Inter­net www.civicaraccoltadisegno.com, che con­tiene le biografie di cias­cuno, le schede tec­niche dei dis­eg­ni e una ricostruzione crono­log­i­ca. «Nel dis­eg­no di Ghin­zani — scrive Ric­cioni — si res­pi­ra la com­ple­ta rif­les­sione sulle forme per­fette det­tate dal­l’e­qui­lib­rio, oltre alla ricer­ca del­la sta­tic­ità nel­lo spazio. Sem­bra l’at­te­sa di un momen­to, in cui il pal­cosceni­co res­pi­ra l’ec­c­i­tazione del­l’even­to che sta per accadere».

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