Il sindaco di Limone chiede il ripristino provvisorio della viabilità. Durante un’assemblea contestati i costi del servizio traghetti

«Apriamo a Pasqua o si scatenerà il caos»

03/02/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Il sin­da­co Gio­van­bat­tista Mar­tinel­li è lacon­i­co: «Le scelte, le strate­gie d’intervento, le modal­ità e i tem­pi per il ripristi­no parziale del trat­to di Garde­sana che unisce Limone a Riva (attual­mente sepolto dal­la frana cadu­ta qua­si due mesi fa), non li deci­do io, ma la Provin­cia autono­ma di Tren­to. Che ha già fat­to tan­to, met­ten­do in cantiere mal­gra­do il no iniziale i lavori di mes­sa in sicurez­za dell’arteria Garde­sana». «Immag­i­no che gli oper­a­tori tur­is­ti­ci di Limone», pros­egue il pri­mo cit­tadi­no, «prati­ca­mente la stra­grande mag­gio­ran­za degli abi­tan­ti del paese vis­to che qui qua­si tut­ti vivono diret­ta­mente o indi­ret­ta­mente di tur­is­mo, non siano con­tenti di sapere che la Provin­cia pen­sa di aprire a giug­no, cioè a sta­gione inoltra­ta. Spero che nel cor­so dei lavori diven­ti real­is­ti­ca la pos­si­bil­ità di antic­i­pare l’apertura per il peri­o­do di Pasqua, anche solo per i giorni di mag­gior afflus­so. Altri­men­ti tan­to Limone quan­to Riva, e il mio col­le­ga Mal­ossi­ni sin­da­co di Riva ne è con­sapev­ole, saran­no con­ges­tion­ate dal traf­fi­co che non ha sboc­chi ver­so nord, per quan­to ci riguar­da, e ver­so sud per quan­to riguar­da Riva». Intan­to la sta facen­do i mira­coli per alle­viare i dis­a­gi dei pen­dolari che quo­tid­i­ana­mente si recano a Riva e Limone. Gli orari delle corse fino a domani preve­dono la pri­ma cor­sa del traghet­to alle ore 5.25 (parten­za da Riva) e alle 6.05 (parten­za da Limone); l’ultima parten­za da Riva è invece alle 23.30, men­tre alle 00.10 sal­pa l’ultimo bat­tel­lo da Limone. Le corse si susseguono ogni 40 minu­ti negli orari di pun­ta. Il bigli­et­to a tar­if­fa piena, ed è il capi­to­lo tar­iffe che a più di qual­cuno pro­prio non va giù, cos­ta 9mila lire per un viag­gio anda­ta e ritorno. Ma con gli abbona­men­ti men­sili i costi si abbas­sano di molto, tan­to che un viag­gio di anda­ta e ritorno tra Riva e Limone viene a costare soltan­to 1.800 lire. Per il trasporto dei veicoli, come è ovvio, i prezzi aumen­tano; trasportare un’auto cos­ta 10.400 lire inclu­so il bigli­et­to del con­du­cente; l’abbonamento men­sile per i veicoli fino a tre metri e 50 cen­timetri di lunghez­za, invece, ammon­ta a 260mila lire, ovvero a 8.666 lire per il viag­gio anda­ta e ritorno, che si può effet­tuare sen­za lim­i­tazioni anche più volte al giorno. Mer­coledì 31 gen­naio, però, in un’affollata assem­blea pub­bli­ca che si è svol­ta a Limone pro­prio per dis­cutere del futuro delle vie di comu­ni­cazione in vista dell’imminente sta­gione tur­is­ti­ca e alla quale han­no parte­ci­pa­to oltre ai cit­ta­di­ni di Limone, anche molti oper­a­tori tur­is­ti­ci dell’Alto Gar­da sia bres­ciano che trenti­no, è sta­to con­tes­ta­to il cos­to dei bigli­et­ti del bat­tel­lo. Alcu­ni alber­ga­tori che si rifor­niscono dai grossisti di Riva, infat­ti, han­no defini­to insosteni­bile il peso eco­nom­i­co dei costi di trasfer­i­men­to con la Nav­i­gar­da, che si va ad ggiun­gere a quel­lo già impeg­na­ti­vo dei trasfer­i­men­ti delle for­ni­ture via ter­ra. Durante l’incontro è sta­to sot­to­lin­eato inoltre che un ente gov­er­na­ti­vo non dovrebbe lucrare sul­lo sta­to d’emergenza e di dis­a­gio in cui si trovano i cit­ta­di­ni. Inevitabile il dis­ap­pun­to del­la Nav­i­gar­da, che ha imme­di­ata­mente pun­tu­al­iz­za­to la situ­azione come ripor­ta­to nell’articolo pub­bli­ca­to qui di seguito.

Parole chiave: