Appello degli agricoltori mantovani.
Chiesto anche il collegamento fra Biffis e Mincio

«Aprite il tunnelAdige-Garda»

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Di Luca Delpozzo

I Con­sorzi di bonifi­ca del medio e dell’alto Man­to­vano — che derivano l’acqua per irri­gare i campi da un sem­pre più in sec­ca — e la , saran­no rice­vu­ti mer­coledì prossi­mo dal­la Com­mis­sione ambi­ente del Sen­a­to per un’audizione sul­la pesante situ­azione cre­a­ta dal­la siccità.Venerdì gli stes­si rap­p­re­sen­tan­ti dei Con­sorzi di bonifi­ca e del­la Comu­nità del Gar­da si era­no incon­trati a Gar­done Riv­iera e ave­vano mes­so a pun­to un pac­chet­to di mis­ure di breve, medio e lun­go peri­o­do da chiedere al Gov­er­no per tute­lare sia il tur­is­mo garde­sano che l’agricoltura mantovana.«Innanzitutto», ha spie­ga­to Mas­si­mo Loren­zi, pres­i­dente del Con­sorzio del Min­cio, che rag­grup­pa tut­ti i con­sorzi che derivano acqua dal fiume, «chieder­e­mo di aprire la gal­le­ria sot­ter­ranea tra Mori e Tor­bole, in Trenti­no, che col­le­ga l’Adige con il Gar­da». In questo modo parte dell’acqua dell’Adige andrebbe a finire nel Gar­da, alzan­done il liv­el­lo, e di con­seguen­za aumen­tan­do la por­ta­ta d’acqua dell’emissario del lago. Un’ipotesi, però, che è già sta­ta boc­cia­ta dal­la Comu­nità del Gar­da. Inoltre, la por­ta­ta attuale dell’Adige non con­sen­tirebbe un sim­i­le trava­so e comunque penal­izzerebbe gli agri­coltori veneti che uti­liz­zano le acque del fiume.Inoltre, il canale Mori-Tor­bole è sta­to costru­ito nel 1939 per allentare le piene dell’Adige. «Sap­pi­amo che viene aper­to solo in casi eccezion­ali», spie­ga Loren­zi: «l’ultima vol­ta, per esem­pio, è sta­to nel novem­bre 2000».L’altro pac­chet­to di richi­este, ques­ta vol­ta a medio e lun­go ter­mine, riguar­da una serie di inter­ven­ti per 16 mil­ioni di euro per due prog­et­ti volti al risparmio idri­co da tem­po bloc­cati: vale a dire l’impermeabilizzazione del canale Seri­o­la e il rias­set­to del canale Vir­gilio, entram­bi in usci­ta dal Garda.Inoltre i man­to­vani chieder­an­no di con­sid­er­are l’ipotesi di rac­cor­dare il canale Biff­is, derivante dall’Adige da Ala (Tren­to) a Verona, con il vici­no Min­cio, nel­la zona di Valeg­gio. In questo modo l’acqua arriverebbe diret­ta­mente nel man­to­vano e nel Po sen­za entrare nel Garda.«Chiederemo anche», ha con­clu­so Loren­zi, «risorse per mod­i­fi­care il tipo di irrigazione e favorire l’introduzione di altri sis­te­mi, e per la manuten­zione dei canali e dei fos­si irrigui».

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