Il calendario delle opere pubbliche. Si comincia con la pavimentazione di lungolago Rivalunga

Aprono i cantieri. Lavori fino a Pasqua

05/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

La sta­gione tur­is­ti­ca è ormai in letar­go e il cen­tro lacus­tre si appres­ta a diventare un cantiere a cielo aper­to. Sono diver­si i lavori che a breve andran­no a iniziare per arrivare a con­clu­sione, fat­ti i deb­iti scon­giuri, pri­ma di Pasqua in modo da offrire un nuo­vo e più qual­i­fi­ca­to arredo urbano alle flotte di stranieri e ospi­ti che torner­an­no la prossi­ma pri­mav­era in vacan­za a . A fare il pun­to del­la situ­azione è il vicesin­da­co e asses­sore ai lavori pub­bli­ci Adeli­no Avanzi­ni. «La pri­or­ità è per la passeg­gia­ta Rival­un­ga, che parte dall’altezza del campeg­gio comu­nale per col­le­gar­si con il ter­ri­to­rio di Gar­da. Ver­rà rifat­ta la pavi­men­tazione, i lavori pro­ced­er­an­no in due stral­ci. Il pri­mo, per un impor­to di 250mila euro, par­tirà a giorni e prevede la sis­temazione del­la passeg­gia­ta fino alla base nau­ti­ca Roc­cavela. Il sec­on­do trat­to, più cor­to e meno dis­as­tra­to, sarà mes­so in cantiere per l’autunno dell’anno prossi­mo. L’intervento gen­erale prevede la real­iz­zazione di un nuo­vo man­to stradale com­pos­to da una mis­cela ottenu­ta con la fran­tu­mazione di roc­ce lapidee, ele­men­ti nat­u­rali ton­deg­gianti, il tut­to addi­ti­va­to con pig­men­ti col­oran­ti di natu­ra inor­gan­i­ca per rag­giun­gere la col­orazione nat­u­rale attuale. In questo modo si dovrebbe risol­vere il pluri­en­nale prob­le­ma del­la pavi­men­tazione». Già, per­ché la passeg­gia­ta fronte lago si appres­ta ad affrontare il suo ter­zo rifaci­men­to, con la sper­an­za che ques­ta sia vera­mente l’ultima vol­ta dopo l’insuccesso dei due prece­den­ti inter­ven­ti. La col­pa? Delle auto, sec­on­do l’allora sin­da­co Arman­do Fer­rari. Il loro pas­sag­gio, sep­pure lim­i­ta­to alla con­seg­na di ali­men­ta­ri ai chioschi pre­sen­ti in riva al lago, avrebbe fini­to per dete­ri­o­rare il sed­ime. La realtà è che ad oggi l’arteria pedonale è tut­to tranne che un car­toli­na tur­is­ti­ca. Avanzi­ni, che non ha prob­le­mi a spie­gare il per­ché negli ulti­mi mesi l’amministrazione comu­nale abbia deciso di cam­biare il prog­et­to prece­den­te­mente vara­to e di pro­cedere a una sec­on­da gara d’appalto, dice: «Abbi­amo con­stata­to la dif­fi­coltà di reperire la mal­ta sin­tet­i­ca cos­ti­tui­ta da resine col­oran­ti e polveri di quar­zo di spes­sore da 1 a 2 mil­limetri che dove­va essere uti­liz­za­ta a cop­er­tu­ra dell’asfalto». Oltre alla passeg­gia­ta Rival­un­ga a breve inizier­an­no i lavori di sis­temazione del tet­to e degli intonaci esterni dell’ex munici­pio di piaz­za Mat­teot­ti, la spe­sa si aggi­ra sui 70 mila euro, la costruzione del mar­ci­apiede in via Canevon (l’arteria che con­duce agli ambu­la­tori comu­nali), il sec­on­do stral­cio di Bor­go Cavour e la roton­da di Cal­masi­no, all’altezza del cam­po di cal­cio. «In questo caso i tem­pi di lavoro sono di quat­tro mesi, con un cos­to di cir­ca 150 mila euro», riprende Avanzi­ni, pron­to a sot­to­lin­eare che a gen­naio, al rien­tro dalle fes­tiv­ità natal­izie, i bam­bi­ni dell’asilo di Cal­masi­no, da un anno trasfer­i­ti nel­la scuo­la mater­na del capolu­o­go, rien­tr­eran­no nel­la loro sede. In mer­i­to alle infil­trazioni d’acqua che scen­dono, quan­do piove, dal tet­to delle mater­ne di Bar­dolino, l’assessore ai lavori pub­bli­ci si mostra stupi­to. «Il prob­le­ma mi sem­bra sia già sta­to risolto dopo il sopral­lu­o­go avvenu­to nei giorni scorsi».