Il turismo è un bene prezioso, va difeso e promosso, e a sentire i relatori della tavola rotonda indetta dall'Unione Commercio e Turismo, ieri al Palacongressi, in giro non è che vada tanto bene.

Apt, promozioni a confronto

01/02/2000 in Economia
Di Luca Delpozzo
Claudio Chirini

Il tur­is­mo è un bene prezioso, va dife­so e pro­mosso, e a sen­tire i rela­tori del­la tavola roton­da indet­ta dal­l’U­nione Com­mer­cio e Tur­is­mo, ieri al Pala­con­gres­si, in giro non è che vada tan­to bene. Teni­amo­ci stret­to quel­lo nos­tra­no, guardiamo ai nos­tri cug­i­ni del­l’Al­to Adi­ge con un occhio di riguar­do, diamo qualche aggius­tati­na alla pro­pos­ta di riv­is­i­tazione del­l’asses­sore Mar­co Benedet­ti, e fac­ciamo volare ques­ta benedet­ta far­fal­la. Man­ca­va (col­pa del­l’in­fluen­za) il pres­i­dente Gian­ni Bort, ai lavori moderati da Mario Mal­ossi­ni nel­la sala con­veg­ni del Palafiere, ma il quadro che è emer­so dal con­fron­to con i respon­s­abili di Emil­ia Romagna, Toscana e Piemonte, può far dormire son­ni tran­quil­li ai tren­ti­ni. Ser­gio Donati, respon­s­abile del set­tore tur­is­mo del­la regione Emil­ia Romagna, ha espos­to quindi­ci anni di travaglio, leg­gi fat­te e rifat­te, com­mis­sari­a­men­ti e liq­uidazioni delle Apt emil­iano-romag­nole. A Clau­dio Pasi­ni, vi ce pres­i­dente del­l’Api servizi, è toc­ca­to il com­pi­to di rior­ga­niz­zare il set­tore che, pare, da un anno a ques­ta parte sta dan­do i pri­mi frut­ti. Tut­ti, o qua­si, si sono comunque trovati d’ac­cor­do che è nec­es­sario coin­vol­gere pub­bli­co e pri­va­to, pro­muo­vere i prodot­ti locali e in qualche caso anche com­mer­cial­iz­zarli, o attra­ver­so i con­sorzi o altro che ne sia all’al­tez­za. Dis­as­trosa l’es­pe­rien­za del­la Toscana riferi­ta dal diret tore del­l’Api Pier­lui­gi Masi­ni, «una scon­fit­ta pesante l’ap­provazione del­la nuo­va legge» ha det­to, men­tre otti­mo e abbon­dante è, invece, il tur­is­mo in Alto Adi­ge a det­ta del­l’am­min­is­tra­tore del­e­ga­to del­la “Alto Adi­ge Mar­ket­ing”, Karl Kron-stein­er. Oltre al tur­is­mo si coor­di­na anche la pro­mozione dei prodot­ti agri­coli. Lì la quo­ta di cap­i­tale è equa­mente divisa tra pri­va­to e varie asso­ci­azioni (alber­ga­tori, gestori d’impianti sci­is­ti­ci, etc.), e per Kro­n­stei-ner è fon­da­men­tale chieder­si cosa vuole il mer­ca­to, cosa vuole la gente. In Piemonte, per Lui­gi Momo, dirczione tur­is­mo, sport e parchi, il tur­is­mo è rel­a­ti­va­mente nuo­vo, esiste un con­sorzio regionale chiam­a­to Atl (Agen­zia ter­ri­to­ri­ale locale), dove pub­bli­co e pri­va­to met­tono la loro quo­ta asso­cia­ti­va. Il nos­tro asses­sore ha ricorda­to che è «vieta­to abbas­sare la guardia, men­tre s’im­pone un cam­bi­a­men­to per le nuove strade del tur­is­mo. Il dis­eg­no di riordi­no va tenu­to com­pat­to ‑ha con­clu­so Benedet­ti — ed è nec­es­sario creare un coor­di­na­men­to del turismo».