Araldica di Iseo, Palazzolo sull’Oglio, Capriolo e Rovato

01/09/2020 in Araldica Comunale
Di Redazione
Giacomo Danesi

Iseo, Palaz­zo­lo sul­l’Oglio, Capri­o­lo e Rova­to sono 4 dei 205 Comu­ni bres­ciani.

Fin qui nul­la di spe­ciale. Però sec­on­do una pre­cisa legge tut­ti dovreb­bero avere lo stem­ma comu­nale.
Infat­ti, accan­to al nome del comune, tro­vi­amo sem­pre la rel­a­ti­va vignetta, ovvero lo stem­ma. Ma sapete quan­ti di questi stem­mi sono  a nor­ma, sec­on­do una una legge, e pre­cisa­mente la N. 142 del giorno 8 Giug­no del 1990: una trenti­na su 205!
“L’odierno ordi­na­men­to riconosce val­ore sola­mente agli emble­mi araldici (stem­mi, gon­faloni e bandiere e sig­illi) delle regioni,
delle provin­cie, delle cit­tà met­ro­pol­i­tane, dei comu­ni, delle comu­nità mon­tane, delle comu­nità isolane, dei con­sorzi, delle unioni di comu­ni, degli enti con per­son­al­ità giuridi­ca, delle banche, delle fon­dazioni, delle uni­ver­sità, delle soci­età, delle asso­ci­azioni, delle Forze armate e  dei Cor­pi ad ordi­na­men­to civile e mil­itare del­lo Sta­to. La con­ces­sione di essi, è dis­pos­ta con decre­to del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, su pro­pos­ta del Pres­i­dente del Con­siglio dei Min­istri.”

Per­tan­to, tut­ti gli stem­mi che non han­no le carat­ter­is­tiche tec­niche fin qui illus­trate, e muni­ti di decreti fir­mati non dal Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Ital­iana, non sono vali­di. La cosa più incred­i­bile è che perfi­no lo stem­ma del Comune di Bres­cia non è a nor­ma e non è riconosci­u­to dal Gov­er­no Ital­iano!

Ho cer­ca­to, invano, di capire  il moti­vo di ques­ta ritrosità nel non vol­ere far riconoscere lo stem­ma, qua­si sem­pre ric­co di sto­ria.
Pren­di­amo lo stem­ma di Rova­to. Splen­di­do! Quel­lo attual­mente in uso è del 1860, ma risale alla metà del cinque­cen­to. Appare subito evi­dente la sua ras­somiglian­za con il Leone di San Mar­co. Ma men­tre quel­lo del­la Serenis­si­ma pog­gia la zam­pa sul Van­ge­lo, quel­lo bres­ciano pog­gia la zam­pa su un bas­tione tur­ri­to. Non a caso, nat­u­ral­mente! Per i veneziani la cit­tà di Rova­to rap­p­re­sen­ta­va, infat­ti, il vero avam­pos­to ben dife­so ver­so le terre del Duca­to milanese.

Quali pos­sono essere  allo­ra i veri motivi di ques­ta ritrosia bres­ciana (e non solo) ver­so il pro­prio stem­ma comu­nale e il suo riconosci­men­to uffi­ciale. Pen­so solo uno: la spe­sa eco­nom­i­ca. Se vi dico la cifra sicu­ra­mente sor­rid­er­este. Eppure, volen­do, non costerebbe nul­la.

Alcu­ni anni fa, il sin­da­co di Bedi­z­zole mi chiese cosa neces­si­ta­va per met­tere a nor­ma lo stem­ma e far­lo riconoscere dal Capo del­lo Sta­to.

Esposi la spe­sa, com­pre­sa quel­la dell’arald­ista Maria Cristi­na Sin­toni, accred­i­ta­ta uffi­cial­mente pres­so il gov­er­no ital­iano come dis­eg­na­trice uffi­ciale del­lo stem­ma e del rel­a­ti­vo gon­falone.

La pri­ma rispos­ta fu qua­si di diniego, in quan­to nel­la som­ma ave­vo anche uffi­cial­iz­za­to il cos­to del­la pub­bli­cazione, a col­ori, dove sarebbe sta­ta descrit­ta tut­ta la prat­i­ca, i dis­eg­ni prepara­tori e la sto­ria del comune. La pub­bli­cazione sarebbe poi sta­ta dis­tribui­ta gra­tuita­mente in tutte le famiglie del­la cit­tad­i­na bres­ciana. Con questo ulte­ri­ore sfor­zo, cer­to la cifra finale era diven­ta­ta sostanziosa. Fu allo­ra che infor­mai il sin­da­co che l’in­ser­i­men­to del­la pub­blic­ità nel vol­umet­to, che ricor­diamo sarebbe sta­to dis­tribuito a tutte le famiglie, che il dis­cor­so si sarebbe fat­to inter­es­sante. Mi chiese un paio di giorni di tem­po per son­dare la cosa, e al ter­mine la deci­sione fu pos­i­ti­va. Con la pub­blic­ità rac­col­ta pago tutte le spese per il riconosci­men­to uffi­ciale, quelle del­la arald­ista Maria Cristi­na Sin­toni, e le mie per la ricer­ca poi pub­bli­ca­to sul bel vol­umet­to. Anzi, sem­bra che in cas­sa sia anche rimas­to qualche spic­ci­o­lo…

Doman­da? Vista la legge che impone di dotar­si del­lo stem­ma comu­nale, vista la pos­si­bil­ità di pot­er nel giro di pochi mesi far riconoscere uffi­cial­mente dal Capo del­lo Sta­to e la pos­si­bil­ità di conoscere final­mente la sto­ria del paese stes­so, con una spe­sa che gra­zie alla pub­blic­ità si riduce a zero, mi chiedo cosa osta ai sin­daci il non dare parere pos­i­ti­vo alla real­iz­zazione e riconosci­men­to uffi­ciale del­lo stem­ma del pro­prio comune!

Pri­ma pub­bli­cazione il: 13 June 2020 @ 19:37