Una folla al concerto al Casinò

Arcensi ammaliati da Strauss

02/01/2004 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

Tut­to esauri­to già un’o­ra pri­ma del con­cer­to. Suc­ces­so oltre ogni più rosea aspet­ta­ti­va, per il tradizionale con­cer­to di svoltosi ieri pomerig­gio nel salone delle feste delle feste del Cas­inò munic­i­pale ed orga­niz­za­to dal­l’asses­so­ra­to alla cul­tura con la col­lab­o­razione del­l’as­so­ci­azione musi­cale e artis­ti­ca di Mal­cesina e il sup­por­to del­l’Am­sa. In molti sono rimasti fuori dal salone gremi­to in ogni ordine di pos­to. Le musiche vien­nesi di fine otto­cen­to cos­ti­tu­is­cono sem­pre un forte richi­amo nel­la cit­tà delle palme, stori­ca­mente lega­ta a questo ambi­ente e peri­o­do stori­co. Le note del­l’orches­tra liri­co-sin­fon­i­ca di Lec­co, diret­ta dal mae­stro Rober­to Gianola, han­no da subito riscalda­to l’at­mos­fera trasci­nan­do i pre­sen­ti in una sug­ges­ti­va cav­al­ca­ta musi­cale. A dec­retare il suc­ces­so del­l’inizia­ti­va è sta­ta anche la deci­sione di puntare sul­l’in­gres­so gratuito.Particolarmente apprez­za­to il pro­gram­ma allesti­to dal­l’orches­tra lom­bar­da (for­mazione cos­ti­tu­itasi di recente ma dal cur­ricu­lum già son­tu­oso), intera­mente incen­tra­to sui valz­er di Strauss. Il mae­stro Gianola ha dato libero sfo­go alle più famose musiche del com­pos­i­tore tedesco, tra cui “Rosen aus dem Suden”, “Per­sis­ch­er Marsch” e “Tritsch-tratsch Pol­ka” sen­za tralas­cia­re tut­ti i pezzi tradizion­ali del Capo­dan­no vien­nese di fine Otto­cen­to. Uni­ca nota sto­na­ta la deci­sione di chi­ud­ere il parcheg­gio di viale delle Palme sit­u­a­to pro­prio di fronte al Casinò.

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