Arco per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

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Di Redazione

Per la Gior­na­ta inter­nazionale per l’e­lim­i­nazione del­la vio­len­za con­tro le donne, la Sta­gione di prosa 2017/2018 dei Comu­ni di Riva del Gar­da, Arco e Nago-Tor­bole pro­pone ven­erdì 24 novem­bre al Cen­tro gio­vani inter­co­mu­nale Cantiere 26 ad Arco lo spet­ta­co­lo di e con Mari­na Sen­e­si «Doppio taglio», trat­to da una ricer­ca Cristi­na Gam­beri, con le voci di Fil­ip­po Soli­bel­lo e Mar­co Arde­mag­ni di Cater­pil­lar AM (Rai Radio Due) a rac­con­tare come i media trat­tano il tema del­la vio­len­za di genere, tal­vol­ta insin­uan­do sot­til­mente gli stes­si mec­ca­n­is­mi dis­crim­i­na­tori che sono alla base del­la vio­len­za stes­sa. Regia Lucia Vasi­ni, musiche orig­i­nali Tani­ta Tikaram, luci di Arnal­do Ruo­ta. Lo spet­ta­co­lo è patro­ci­na­to dalle Pari Oppor­tu­nità Rai. Inizio alle 21.

«Doppio taglio» affronta il tema del­la vio­len­za con­tro le donne con sguar­do trasver­sale: non il rac­con­to del­la vit­ti­ma, né quel­lo di un tes­ti­mone o tan­to meno del carnefice, ma il dis­velo di curiosi mec­ca­n­is­mi comu­nica­tivi che agis­cono sot­to­trac­cia fino a dis­torcere la nos­tra percezione del fat­to, trasfor­man­do anche la più sin­cera con­dan­na in un’ar­ma, appun­to, a «doppio taglio».

Mari­na Sen­e­si è un’attrice e un’autrice che si è sem­pre dis­tin­ta per la capac­ità di fondere in un’unica cifra la forza dell’ impeg­no e il gio­co dell’ironia. Cristi­na Gam­beri è dot­tore di ricer­ca in stu­di di genere all’ di Napoli Fed­eri­co II e ideatrice di per­cor­si for­ma­tivi nelle scuole sul­l’e­d­u­cazione al genere. Dal loro incon­tro è nata l’idea di adattare al pal­cosceni­co una ricer­ca acca­d­e­m­i­ca del­la Gam­beri, decostru­en­do l’impianto lessi­cale e icono­grafi­co degli arti­coli dif­fusi su stam­pa e web, per inda­gare il taglio comu­nica­ti­vo che i media appli­cano, tal­vol­ta persi­no involon­tari­a­mente.

«Quan­do Mari­na mi ha coin­volto in questo prog­et­to, ho imme­di­ata­mente det­to di sì – dice Lucia Vasi­ni – per l’entusiasmo e la sin­cer­ità che la con­trad­dis­tingue in ogni viag­gio all’interno del teatro civile. Quan­do una sera dopo le prove mi ha tele­fona­to a casa per dir­mi “Andi­amo a Lon­dra domani a incon­trare Tani­ta Tikaram?”, ho det­to subito di sì sen­za pen­sare a nient’altro se non alla voce mag­i­ca di ques­ta grande musicista. L’incontro con Tani­ta è sta­to veloce, gius­to il tem­po del­la colazione nel cen­tro del­la cit­tà. Ma in quelle due ore il tem­po si è dilata­to come suc­cede durante i veri incon­tri… E allo­ra le note di regia vor­rei fos­sero pro­prio le parole di Tani­ta, for­mu­late in un diver­tente ital­iano, attra­ver­so una doman­da diret­ta a Mari­na men­tre velo­ce­mente rag­giungeva­mo la met­ro­pol­i­tana per il ritorno a : “Mari­na, io non cre­do che il tuo rac­con­to urli aggres­si­vo, vero?” Ci siamo guar­date e intese: “No, no!” abbi­amo rispos­to in coro».

La pro­pos­ta fa parte di «Cantiere Teatro», la rasseg­na che all’in­ter­no del­la Sta­gione di prosa è ded­i­ca­ta al teatro gio­vanile e d’im­peg­no civile, per la cura del­l’as­so­ci­azione Luha-Art­Sur­vivalK­it.

La Sta­gione di prosa è orga­niz­za­ta dai Comu­ni di Riva del Gar­da, Arco e Nago-Tor­bole con la col­lab­o­razione del Coor­di­na­men­to teatrale trenti­no (per il teatro), del Cen­tro servizi cul­tur­ali San­ta Chiara (per la dan­za) e del­l’as­so­ci­azione Luha-Art­Sur­vivalK­it (rasseg­na «Cantiere Teatro»).

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