Il rivoluzionario posteggio potrebbe sorgere sotto viale delle Palme. Cento posti auto diventeranno pertinenziali. L'innovativa idea di Kurt Atterdhal trova il gradimento arcense

Arco punta sul parcheggio a chiocciola

25/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Se qual­cuno, leggen­do l’ar­ti­co­lo appar­so ieri su queste colonne, le ha prese sì per geniali ma un po’ trop­po riv­o­luzionar­ie, almeno per i nos­tri gusti, dovrà, con ogni prob­a­bil­ità, ricred­er­si molto presto. Le idee inno­v­a­tive di Kurt Atter­dahl, l’ingeg­nere norveg­ese (trapi­anta­to da qualche tem­po a ques­ta parte a Mal­ce­sine, per esi­gen­ze cli­matiche) con il “palli­no” dei parcheg­gi inter­rati a for­ma di «chioc­ci­o­la», han­no sus­ci­ta­to l’ap­prez­za­men­to del­l’am­min­is­trazione comu­nale di Arco che uno di questi posteg­gi eli­coidali finirà, forse, per real­iz­zar­lo nelle vis­cere di viale delle Palme.Nei giorni scor­si, infat­ti, la giun­ta arcense ha deciso di abban­donare la stra­da del Project Financ­ing, trop­po labo­riosa e ris­chiosa per le casse del comune. Per real­iz­zare il parcheg­gio inter­ra­to, che sorg­erà sot­to gli ex campi da ten­nis, si è deciso di seguire un per­cor­so più tradizionale ma sicuro: l’ap­pal­to con­cor­so. Tra i prog­et­ti che saran­no vagliati dal­l’ap­posi­ta com­mis­sione ci sarà, qua­si cer­ta­mente, anche lo stu­dio del­l’ingeg­nere norveg­ese. Che ha tutte le carte in rego­la per rius­cire a con­vin­cere gli ammin­is­tra­tori arcensi. «Abbi­amo deciso di abban­donare l’idea del Project Financ­ing — spie­ga l’asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca Ser­gio Del­lan­na — in quan­to trop­po ris­chiosa e vin­colante. Così, con delib­era di giun­ta, si è deciso di optare per l’ap­pal­to con­cor­so in cui oltre alla prog­et­tazione gli elab­o­rati pro­pon­gono anche l’ese­cuzione. Questo ci con­sen­tirà di risparmi­are un po’ di sol­di». Questo tipo di appal­to con­sente alle ammin­is­trazioni di avere, al riguar­do, vari tipi di soluzioni prog­et­tuali. In maniera da pot­er scegliere la migliore.«Con quest’ingeg­nere — com­men­ta Del­lan­na — ho avu­to diver­si con­tat­ti. E in alcu­ni di questi incon­tri mi ha spie­ga­to nel det­taglio la sua idea di parcheg­gio inter­ra­to, a for­ma roton­da. Una soluzione che con­tem­pla indub­bi van­tag­gi soprat­tut­to eco­nomi­ci, in quan­to la strut­tura eli­coidale neces­sità di una minor quan­tità di spazio e questo por­ta ad una notev­ole riduzione di costi. Se le sue indi­cazioni eco­nomiche tro­ver­an­no con­fer­ma in ambito prog­et­tuale, sarà cer­ta­mente pre­so in seria con­sid­er­azione da parte nos­tra». L’uf­fi­cio tec­ni­co è impeg­na­to nel­l’alles­ti­men­to del­la nuo­va pro­ce­du­ra e l’o­bi­et­ti­vo è di par­tire con la gara ver­so aprile. «L’opera ci costerà 3,5 mil­ioni di euro — con­tin­ua Del­lan­na — noi abbi­amo disponi­bil­ità per 2 mil­ioni e mez­zo. Per gli altri con­ti­amo di fare come per Foro Boario, des­ti­nan­do un centi­naio di posti auto ai res­i­den­ti e agli oper­a­tori del­la zona».