Arco, settimana europea per la riduzione dei rifiuti: due iniziative

25/11/2015 in Attualità
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Di Redazione

La set­ti­mana euro­pea per la riduzione dei rifiu­ti è nata all’interno del pro­gram­ma LIFE+ del­la Com­mis­sione euro­pea ed è svol­ta sot­to l’alto patrocinio del Par­la­men­to Europeo, con l’obiettivo di sen­si­bi­liz­zare isti­tuzioni e con­suma­tori cir­ca le strate­gie di pre­ven­zione dei rifiu­ti delin­eate dall’Unione Euro­pea, che gli Sta­ti mem­bri sono chia­mati ad attuare. Il Comune di Arco aderisce alla set­ti­ma edi­zione con due impor­tan­ti pro­poste: la rac­col­ta dei tele­foni cel­lu­lari usati e una gior­na­ta di acqua gratis (nat­u­rale e gas­sa­ta) e infor­mazione, ven­erdì 27 novem­bre alla fontana tec­no­log­i­ca al Pome­rio. Entrambe le inizia­tive sono di sogget­ti pri­vati, un’as­so­ci­azione e un’azien­da, che l’Asses­so­ra­to all’am­bi­ente del Comune di Arco ha appog­gia­to e mes­so in rete.

Per quan­to riguar­da la rac­col­ta di cel­lu­lari usati, si trat­ta di un’inizia­ti­va del cen­tro cul­tur­ale Bep­pa Josef, che a sua vol­ta aderisce ad un’inizia­ti­va di Krio Hirun­do, un’as­so­ci­azione sen­za fine di lucro di Castel­fran­co Vene­to che real­iz­za e gestisce prog­et­ti uman­i­tari a favore del popo­lo bir­mano, anche con il coin­vol­gi­men­to e la parte­ci­pazione di part­ner locali. I cel­lu­lari rac­colti (non fa dif­feren­za se fun­zio­nan­ti o meno), saran­no smon­tati da una dit­ta spe­cial­iz­za­ta per recu­per­arne i mate­ri­ali pre­giati (evi­tan­do inoltre che mate­ri­ali dan­nosi siano smalti­ti in modo non cor­ret­to) e, con il rica­va­to, saran­no finanziati i prog­et­ti di sosteg­no al popo­lo bir­mano (mag­giori infor­mazioni: www.kriohirundo, email kriohirundo@gmail.com, tele­fono 346 0922605. Il Comune dis­porrà in questi giorni nei pro­pri edi­fi­ci due dei gran­di rac­cogli­tori per cel­lu­lari, uno all’in­gres­so del­l’URP al piano ter­ra del munici­pio, l’al­tro all’in­gres­so del­la , a Palaz­zo dei Pan­ni. Inoltre il Comune ha coin­volto le scuole media di Pra­bi e pro­fes­sion­ali UPT, ENAIP e Gar­das­cuo­la, che ugual­mente dis­porran­no nei pro­pri locali i rac­cogli­tori di cel­lu­lari usati, che rester­an­no fino a tut­to gen­naio.

Per quan­to riguar­da la sec­on­da inizia­ti­va, si trat­ta di una gior­na­ta (ven­erdì 27 novem­bre dalle 10 alle 16) in cui un addet­to del­l’azien­da Proac­qua Group è a dis­po­sizione per infor­mazioni cir­ca l’enorme impat­to sul­l’am­bi­ente del­l’u­ti­liz­zo delle bot­tiglie in PET (quelle del­l’ac­qua min­erale e delle bevande gas­sate) e del­l’im­por­tan­za quin­di di servir­si delle fontane tec­no­logiche (ad Arco ce ne sono due: una al parcheg­gio in local­ità Pome­rio, vici­no al cen­tro, e una a Bolog­nano, in viale del­la Stazione), che erogano a costi min­i­mi (6 cen­tes­i­mi al litro) acqua del­l’ac­que­dot­to, trat­ta­ta, a scelta nat­u­rale o gas­sa­ta, con il cui uti­liz­zo si evi­ta di uti­liz­zare bot­tiglie di PET, che inevitabil­mente andran­no a dan­no del­l’am­bi­ente (il PET è rici­cla­bile solo parzial­mente e per una sola vol­ta). Per l’oc­ca­sione, sarà pos­si­bile spillare l’ac­qua gra­tuita­mente. Chi invece sceglierà di acquistare la tessera nec­es­saria per servir­si delle fontane (che cos­ta 10 euro: 5 di cauzione, 5 di acqua) ricev­erà un omag­gio (si ricor­da che le tessere si pos­sono acquistare nei pres­si delle fontane, cioè al Caf­fè Por­ti­ci (in via Man­to­va, vici­no alla Pos­ta) e alla Coop di Bolog­nano.

Per com­pren­dere l’im­por­tan­za delle due fontane tec­no­logiche di Arco basterà con­sid­er­are che la pro­duzione di un chilo­gram­mo di PET, con cui si real­iz­zano 25 bot­tiglie per l’acqua min­erale, richiede il con­sumo di due chili di petro­lio e di 17 litri e mez­zo d’acqua, il che vuol dire che per con­tenere 37 litri e mez­zo d’acqua se ne con­sumano la metà. E per pro­durre quelle 25 bot­tiglie si lib­er­a­no nell’atmosfera diverse sostanze dan­nose, tra cui 2,3 chili di anidride car­bon­i­ca, gas respon­s­abile dell’effetto ser­ra e quin­di del riscal­da­men­to del piane­ta. Rifer­en­dosi poi ad un con­sumo gior­naliero pro-capite di un litro d’acqua in bot­tiglia, il con­sumo medio per il suo trasporto è di 5 litri di gaso­lio all’anno, ai quali van­no aggiun­ti il con­sumo di petro­lio per pro­durre le bot­tiglie, cioè 8 chili per 200 bot­tiglie, e di gaso­lio dei camion che trasportano le bot­tiglie di plas­ti­ca vuote dal­la fab­bri­ca che le pro­duce all’azienda che imbot­tiglia l’acqua, e di quel­li del­la net­tez­za urbana che le trasportano dai cas­sonet­ti agli impianti di smal­ti­men­to. Si sti­ma che ogni sec­on­do nel mon­do si pro­d­u­cano 200 mila bot­tiglie di PET, che sono biodegrad­abili in un tem­po di 700 anni.

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