Incontro a Palazzo Guarienti sulle prospettive della zona

Aree produttive a costi bassi e più strade per lo sviluppo

Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

Zone pro­dut­tive a costi calmierati e più strade per servir­le. Ques­ta la ricetta sul­la quale si sono trovati d’accordo il sin­da­co Faus­to Sachet­to e il pres­i­dente Aiv (Asso­ci­azione impren­di­tori com­pren­so­rio vil­lafranch­ese) durante l’incontro-dibattito, dal tito­lo «Valeg­gio: prospet­tive di svilup­po ter­ri­to­ri­ale», svoltosi mer­coledì sera a Palaz­zo Guar­i­en­ti davan­ti a qualche deci­na di per­sone, in gran parte arti­giani. Nell’intervento intro­dut­ti­vo Sachet­to ha sot­to­lin­eato l’impegno dell’Amministrazione comu­nale su ambedue questi ver­san­ti, attra­ver­so la real­iz­zazione di una zona arti­gianale ed indus­tri­ale e del­la cir­con­va­l­lazione. Pro­prio il pre­vis­to inter­ven­to di Ste­fano Sime­oni, uno dei prog­et­tisti del­la tan­gen­ziale e conosc­i­tore del­la di zona, è servi­to per capire quali prog­et­ti vedano avvic­i­nar­si il loro com­pi­men­to e quali deb­bano invece aspettare o siano anco­ra di là da venire. Tra i pri­mi la cir­con­va­l­lazione su cui tran­sit­er­an­no, sec­on­do Sime­oni, 2400 veicoli al giorno, la dec­i­ma parte di quan­ti per­cor­rono la statale 11. Tra i sec­on­di lo sposta­men­to del casel­lo autostradale a Castel­n­uo­vo che potrebbe essere appal­ta­to nel 2002–2003 (sen­za la bretel­la che per­me­t­terebbe a chi arri­va da Valeg­gio di giun­gere alla roton­da per Affi aggi­ran­do Castel­n­uo­vo) e la real­iz­zazione di alcu­ni tron­coni dell’arteria che dovrebbe scari­care dal traf­fi­co la statale 11. Tra i prog­et­ti c’è anche il col­lega­men­to di Valeg­gio con l’autostrada del Bren­nero e quel­lo che avrebbe il com­pi­to di sgravare il cen­tro stori­co dalle mac­chine sul­la diret­trice est-ovest, attra­ver­so il con­giung­i­men­to del­la tan­gen­ziale con la stra­da per Mon­zam­bano (pas­san­do vici­no al Par­co Sig­urtà) e poi il supera­men­to del Min­cio con un ponte per rag­giun­gere la stra­da per Cavri­ana aggi­ran­do il monte di Borghet­to. Questo ulti­mo inter­ven­to avrebbe un impat­to notev­ole su un ter­ri­to­rio di par­ti­co­lare val­ore pae­sis­ti­co, ma ques­ta vol­ta il sin­da­co spera di trovare un alleato forte nel­la Soprint­en­den­za: «Men­tre per preser­vare le mura del Ser­raglio s’è scelta, anche gra­zie agli errori del­l’arche­ol­o­go inglese Hud­son che disse di non aver­le trovate, una scelta incom­pren­si­bile, cioè quel­la di pulir­lo, fotogra­far­lo e sep­pel­lir­lo, il che costringerà a riportare lì 70000 metri cubi di ghi­a­ia, per il ponte sul Min­cio anche la Soprint­en­den­za è con­sapev­ole che si trat­ta dell’unico modo per sal­vare il ponte vis­con­teo e su questo fare­mo leva per sol­lecitare la Provin­cia». Da parte del Pres­i­dente Aiv, Ita­lo Mar­tinel­li, è arriva­to un plau­so alle inizia­tive del­l’Am­min­is­trazione : «Qui le imp­rese han­no com­per­a­to il ter­reno a prezzi agevolati, men­tre a Vil­lafran­ca non si tro­va più un solo metro disponi­bile». Ma molto rimane da fare: «Al pub­bli­co», ha aggiun­to Mar­tinel­li, «spet­ta di creare le con­dizioni per pro­durre meglio e agli impren­di­tori dei vari set­tori di col­lab­o­rare tra di loro per­ché non è gius­to dire che un ter­ri­to­rio ha una vocazione uni­vo­ca (tur­is­ti­ca, indus­tri­ale, ecc.). Oltre alle strade nor­mali ser­vono anche le strade infor­matiche, la cop­er­tu­ra di quegli sportel­li uni­ci per le imp­rese che tutte le ammin­is­trazioni sbandier­a­no, ma che nes­suna ha pos­to in essere».