Mercoledì 17 luglio alle ore 21.15

Arena di Verona, serata di Gala dedicata alla “Trilogia Popolare” di Giuseppe Verdi

16/07/2013 in Musica classica
Di Redazione

Mer­coledì 17 luglio alle ore 21.15 l’ offrirà una ser­a­ta di Gala ded­i­ca­ta alla cele­bre “Trilo­gia Popo­lare” di , con tre diver­si alles­ti­men­ti: I atto de La Travi­a­ta, II atto di Rigo­let­to e IV atto de Il Trova­tore.

Si avvi­cen­der­an­no sul podio tre diver­si cast gui­dati rispet­ti­va­mente dai diret­tori Andrea Bat­tis­toni, Ric­car­do Friz­za e Giu­liano Carel­la.

Le tre opere sono pro­fon­da­mente dif­fer­en­ti, ma ven­nero com­poste in rap­i­da suc­ces­sione, con­trasseg­nan­do anche la matu­rità artis­ti­ca del musicista di Bus­se­to e la sua abil­ità dram­matur­gi­ca.

Ver­di si impone come il mas­si­mo com­pos­i­tore liri­co ital­iano del suo tem­po pro­prio con il Rigo­let­to, com­pos­to nel 1851. Il pro­tag­o­nista è un buf­fone di corte, e si trat­ta del­la pri­ma vol­ta che ad essere al cen­tro del dram­ma sia una figu­ra social­mente emar­gina­ta, ovvero un padre che vive alla corte del Duca di Man­to­va, da cui cer­ca di preser­vare invano la bel­la figlia Gil­da. Dal­l’­opera emerge la crit­i­ca sociale che vede da una parte la corte del Duca, i suoi vizi e pre­var­i­cazioni, dal­l’al­tra un sot­tile riman­do alle cor­ti provin­ciali dei pic­coli sta­ti del­l’I­talia pre­uni­taria.

Dopo due anni, nel 1853, segue Il Trova­tore, opera dal­l’impianto più tradizionale, ma di grande orig­i­nal­ità. Al cen­tro di questo dram­ma c’è l’amore roman­ti­co di Man­ri­co e del Con­te di Luna, i quali, dopo aver scop­er­to di essere fratel­li, inten­dono comunque con­quistare l’amore del­la bel­la Leono­ra.
Il vero ful­cro del­la vicen­da è tut­tavia il per­son­ag­gio del­la madre-zin­gara, Azu­ce­na, che lac­er­a­ta da un pas­sato che la perse­gui­ta, cercherà la morte.

Con La Travi­a­ta, 1853, Ver­di por­ta in pri­mo piano il real­is­mo e la con­tem­po­raneità del sogget­to trat­ta­to, met­ten­do in sce­na un fat­to di cronaca vera­mente accadu­to ed esaltan­do i più inti­mi sen­ti­men­ti del­la pro­tag­o­nista, Vio­let­ta Valéry. La vicen­da si svolge all’in­ter­no del­la coscien­za di Vio­let­ta e ruo­ta attorno alla sto­ria di una pros­ti­tu­ta che si innamo­ra di  un gio­vane di buona famiglia, Alfre­do. La relazione viene però osta­co­la­ta dal padre di lui, Gior­gio Ger­mont, e l’u­ni­ca soluzione pos­si­bile per ric­on­cil­iar­si è la morte.
La Travi­a­ta viene con­sid­er­a­ta da alcu­ni crit­i­ci un’­opera fon­da­men­tale nel­la creazione del dram­ma borgh­ese degli ulti­mi decen­ni del­l’Ot­to­cen­to, e ne evi­den­ziano l’in­fluen­za su Puc­ci­ni e gli autori veristi suoi con­tem­po­ranei.

Per questi tre titoli il Gala Ver­di vede sul pal­cosceni­co dell’Arena di Verona inter­preti e diret­tori d’eccezione.

In aper­tu­ra per il I atto de La Travi­a­ta, diret­to dal Mae­stro Andrea Bat­tis­toni, vedremo Alek­san­dra Kurzak nel ruo­lo di Vio­let­ta e Francesco Meli in Alfre­do, accom­pa­g­nati da Chiara Fra­cas­so in Flo­ra Bervoix, Dario Giorgelè per il March­ese d’Obigny, Nicolò Ceri­ani nel Barone Douphol, Gian­lu­ca Bre­da come Dot­tor Grenvil e Car­lo Bosi per  Gas­tone di Letorières.

Il II atto di Rigo­let­to, guida­to dal­la bac­chet­ta del Mae­stro Ric­car­do Friz­za, vede Mar­co Vratogna nel ruo­lo del pro­tag­o­nista, Vit­to­rio Grigo­lo come Duca di Man­to­va e Sonya Yonche­va in Gil­da. Mar­co Camas­tra sarà Marul­lo, Car­lo Bosi Mat­teo Bor­sa, Dario Giorgelè il Con­te di Cepra­no, Abramo Ros­alen il Con­te di Mon­terone, Ste­fa­nia Abbon­di il Pag­gio del­la Duches­sa e Vic­tor Gar­cia Sier­ra l’Usciere di corte.

La ser­a­ta si con­clude con il IV atto de Il Trova­tore, che vede sul podio Giu­liano Carel­la, con Hui He ad inter­pretare Leono­ra, Car­lo Ven­tre nel ruo­lo di Man­ri­co, Daniela Bar­cel­lona in Azu­ce­na, Artur Rucin­s­ki nel Con­te di Luna e Pao­lo Antognetti in Ruiz.

Lo spet­ta­co­lo vede impeg­nati Orches­tra, Coro, Cor­po di bal­lo e Tec­ni­ci del­l’Are­na di Verona.
La regia è affi­da­ta a Ste­fano Tres­pi­di, le scene a Giuseppe De Fil­ip­pi Venezia, il coor­di­na­men­to dei cos­tu­mi a Sil­via Bonet­ti e il light­ing design a Pao­lo Maz­zon; la core­ografia sarà cura­ta da Maria Grazia Garo­foli.

Per ulte­ri­ori infor­mazioni è pos­si­bile con­sultare il sito www.arena.it