L’affermata soprano, la giovane violinista e il pianista e direttore d’orchestra si esibiranno domani sera I «Concerti in villa» chiudono con Daniela Longhi, Agnese e Armando Tasso

Arie da tutto il mondo a castello Bernini

24/08/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo i lus­inghieri suc­ces­si ottenu­ti a Corte Cadalo­ra, a Colà, ed a vil­la Sagramoso-Bal­ladoro-De Beni, a Pacen­go, i «Con­cer­ti in vil­la» si spostano a Lazise e con­cludono la loro rasseg­na al castel­lo Berni­ni. Sicu­ra­mente il luo­go più bel­lo ed affasci­nante di Lazise per la sua sto­ria, per la sua bellez­za e per la sua maestosa col­lo­cazione in riva al lago. Arie e melodie da tut­to il mon­do saran­no pro­poste, domani sera alle 21 (entra­ta lib­era) da Daniela Longhi, sopra­no, accom­pa­g­na­ta al vio­li­no dal­la figlia Agnese e al pianoforte dal mar­i­to Arman­do Tas­so. Daniela Longhi è fra i soprani più affer­mati del panora­ma liri­co inter­nazionale. Si è diplo­ma­ta al veronese Dall’Abaco sot­to la gui­da di Maria Minet­to ed ha vin­to numerosi con­cor­si nazion­ali ed inter­nazion­ali. Ha can­ta­to nei più pres­ti­giosi teatri ital­iani e stranieri e, soprat­tut­to, in Are­na. Da Turan­dot a Car­men, da La Travi­a­ta a La Bohème e all’. Agnese Tas­so, nata a Verona nel 1980, si è diplo­ma­ta anch’essa al con­ser­va­to­rio veronese Dall’Abaco. Ha fre­quen­ta­to cor­si di alto per­fezion­a­men­to in vio­li­no e sta com­ple­tan­do gli stu­di in lingue e let­ter­a­ture straniere all’ di Verona. È sta­ta pri­mo vio­li­no e solista dell’orchestra da cam­era «La Riso­nan­za» ed è impeg­na­ta con numerose orchestre, fra cui quelle dell’ e del Teatro Olimpi­co di Vicen­za. Arman­do Tas­so, adriese, è diplo­ma­to in pianoforte. È inoltre diret­tore d’orchestra con diplo­ma acquisi­to al con­ser­va­to­rio di sot­to la direzione del mae­stro Clau­dio Abba­do. È mae­stro di sala, diret­tore musi­cale di pal­cosceni­co ed è sta­to per lunghi anni apprez­za­to diret­tore del coro dell’Arena di Verona. Attual­mente è diret­tore dell’Accademia di alto per­fezion­a­men­to per gio­vani can­tan­ti liri­ci del­la di Verona. È sta­to con­sigliere del teatro La Fenice di Venezia e tito­lare di cat­te­dra di pianoforte prin­ci­pale al con­ser­va­to­rio Bus­sol­la di Adria. Il pro­gram­ma di chiusura dei con­cer­ti pro­mossi dal­la asso­ci­azione cul­tur­ale Francesco Fontana prevede l’esecuzione di brani di Danaudy, Fau­rè, Dvo­rak, Tchaikowsky, Grana­dos, Tosti, Tol­drà. Il castel­lo di Lazise, dove si ter­rà l’atteso con­cer­to, fu costru­ito nel 1375 e fa parte del for­mi­da­bile sis­tema difen­si­vo cre­ato dal­la sig­no­ria scalig­era, inizia­to da Can­signo­rio del­la Scala e con­clu­so da Anto­nio del­la Sala. A par­tire dal dominio veneziano il com­p­lesso conobbe una lenta deca­den­za. Nel 1841 il chim­i­co nat­u­ral­ista Francesco Fontana acquista la roc­ca per scon­giu­rarne la com­ple­ta dis­truzione. Nel 1871 Giambat­tista Buri, da cui dis­cen­dono gli attuali pro­pri­etari, dopo aver ril­e­va­to il com­p­lesso dai Fontana, inizia la costruzione del­la grande vil­la e l’ideazione del par­co roman­ti­co attuale.