La richiesta è partita da Brenzone e il servizio sarà attivo a Caprino a fine estate.
Ufficio alla Comunità del Baldo, coinvolti diversi Comuni

Arriva il difensore civico

17/05/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Un uffi­cio per il difen­sore civi­co regionale all’interno del­la sede del­la Comu­nità mon­tana del . Era un’ipotesi, ora è uffi­ciale, dopo la delib­era sul­la «Pro­pos­ta di con­ven­zione per la ges­tione asso­ci­a­ta del Difen­sore Civi­co Regionale» all’interno del pro­prio com­pren­so­rio. E così, entro la fine dell’estate, final­mente, dalle parole e dai doc­u­men­ti si potrà pas­sare ai fat­ti, con l’attivazione dell’innovativo ma anco­ra poco noto servizio.È il risul­ta­to di un lavoro tenace, dura­to oltre un anno e mez­zo, por­ta­to avan­ti con con­vinzione dall’assessore ai lavori pub­bli­ci di Bren­zone, Davide Benedet­ti, su manda­to del sin­da­co, Gia­co­mo Simonel­li. Nel novem­bre 2005 era par­ti­ta infat­ti da Castel­let­to, durante un con­veg­no orga­niz­za­to dall’amministrazione comu­nale che ave­va avu­to come ospite pro­prio il difen­sore civi­co regionale, l’idea di «avvic­inare ques­ta isti­tuzione ai cit­ta­di­ni», apren­do un uffi­cio in uno dei pae­si del com­pren­so­rio del Gar­da- Baldo.L’avvocato Vit­to­rio Bot­toli, difen­sore civi­co regionale, all’epoca ave­va con­vin­to tut­ti sull’opportunità di isti­tuire una sede stac­ca­ta per questo uffi­cio regionale. «Il difen­sore civi­co regionale può por­si come medi­a­tore, e cioè come arbi­tro autorev­ole e quin­di come sogget­to “ter­zo”, nelle sem­pre più numerose grane legali tra il cit­tadi­no e la pub­bli­ca ammin­is­trazione, qualunque essa sia. Le pratiche — ave­va argo­men­ta­to anco­ra Bot­toli — nel­la sola provin­cia di Verona sono state migli­a­ia fino­ra; e si sono quin­tu­pli­cate rispet­to al mio pri­mo anno di inse­di­a­men­to, nel 2001».Di qui, dato che la Pres­i­den­za del Con­siglio Regionale, pres­so cui ha sede il difen­sore civi­co, è piut­tosto lon­tana per i cit­ta­di­ni del Gar­da e del Bal­do, l’idea di coin­vol­gere le ammin­is­trazioni locali. Dopo quell’appuntamento, le insis­ten­ze reit­er­ate di Benedet­ti han­no avu­to riper­cus­sioni in prim­is sul­la Comu­nità Mon­tana del Bal­do e poi anche sui sin­daci dei Comu­ni di Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri, San Zeno di Mon­tagna, Riv­o­li, Capri­no, Fer­rara, Coster­mano e Brenti­no Belluno.«Ora — illus­tra il gio­vane asses­sore — è arriva­to final­mente il momen­to di dare cor­so aque­s­ta pos­si­bil­ità. Gra­zie alla sen­si­bil­ità del pres­i­dente del­la Comu­nità, Cipri­ano Castel­lani, e a quel­la dei sin­daci final­mente potremo isti­tuire l’ufficio del difen­sore civi­co regionale per offrire un servizio utile, vici­no casa, con tem­pi di dis­bri­go delle pratiche ridot­tis­si­mi». Cosa da ricor­dare è come il patrocinio del difen­sore civi­co sia sem­pre gra­tu­ito. Per tut­ti. Alle nove ammin­is­trazioni comu­nali restano invece da sud­di­videre, in pro­porzione al numero degli abi­tan­ti e quin­di alle pre­sunte cause pro­poni­bili, le spese per il fun­zion­a­men­to di una seg­rete­ria a dis­po­sizione del difen­sore civi­co. Spese che sono state quan­tifi­cate in cir­ca di 28 mila euro, tra atti­vazione dell’ufficio, arreda­men­to e segreteria.La Comu­nità mon­tana met­terà a dis­po­sizione gli uffi­ci, men­tre l’opera dell’avvocato Bot­toli è già paga­ta dal Con­siglio Regionale. «Rispet­to all’idea iniziale che era quel­la di avere un difen­sore civi­co comu­ni­tario — ha illus­tra­to il pres­i­dente del­la Comu­nità, Cipri­ano Castel­lani — abbi­amo cam­bi­a­to le carte in tavola. Il difen­sore regionale infat­ti, come dis­cus­so e volu­to anche dal­la Con­feren­za dei sin­daci, ha mag­giori poteri di inter­ven­to e cos­ta meno di un difen­sore civi­co di ambito solo locale. Ora res­ta da fare la rat­i­fi­ca da parte dei sin­goli Con­sigli comu­nali dei nove pae­si e poi preve­do che, mag­a­ri entro la fine del­l’es­tate, questo impor­tante servizio potrebbe par­tire mate­rial­mente. Di questo siamo molto contenti».«Abbiamo già invi­a­to il mate­ri­ale rel­a­ti­vo alla con­ven­zione — con­clude Benedet­ti — anche ai Comu­ni di e Peschiera i quali, pur non facen­do parte del­la Comu­nità Mon­tana, si sono det­ti molto inter­es­sati ad aderire a ques­ta inizia­ti­va. Potremo così ottenere un duplice obi­et­ti­vo: allargare anco­ra di più l’ambito di inter­ven­to del servizio, ed abbat­tere i costi, che ver­reb­bero ripar­ti­ti su un numero mag­giore di Comuni».

Parole chiave: