I ristoratori per primi si erano messi in contatto con don Antonio in Molise

Arriva il parroco del paese terremotato per dire grazie alla solidarie

18/04/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.b.

Gli sono sta­ti il tramite per far giun­gere a Lazise don Anto­nio, il par­ro­co di Lar­i­no, il paese del Molise dis­trut­to dal ter­re­mo­to del 22 novem­bre scor­so. E fra Lazise e Lar­i­no è nato una sor­ta di , di trait d’union per fare rinascere in quel­la gente la voglia di ricom­in­cia­re. Don Anto­nio era sta­to con­tat­ta­to qua­si subito dopo il sis­ma da Sante Pasquali­ni, il pres­i­dente dei ris­tora­tori di Lazise, per coor­dinare alcu­ni aiu­ti umanitari.Cosa che è subito avvenu­ta gra­zie appun­to agli alpi­ni, alla San Mar­ti­no in Calle, ai Ris­tora­tori ed altre realtà che oper­a­no nel sociale. Ma don Anto­nio è volu­to «salire» a Lazise per conoscere la sua gente. Gente che non ha mai vis­to in volto, luoghi che conosce­va sola­mente sul­la carti­na geografi­ca. «Sono venu­to in questo splen­di­do pae­sag­gio, in questo incan­tev­ole lago di Gar­da, per conoscervi, per dirvi gra­zie anche a nome del­la mia gente. La sol­i­da­ri­età, la vic­i­nan­za, il non sen­tir­si soli», ha spie­ga­to don Anto­nio, «ci dan­no cor­ag­gio, ci fan­no venire la voglia di ricom­in­cia­re. E cre­de­te­mi», ha pros­e­gui­to il par­ro­co, «non è facile rimet­ter­si in pista. Noi abbi­amo una popo­lazione anziana, non ci sono indus­trie, c’è sola­mente il terziario e l’agricoltura. La casa, la casa è il luo­go dove si colti­vano gli affet­ti, dove c’è l’intimità, per essa si sono spese intere vite di lavoro», ha sog­giun­to com­mosso don Anto­nio, «e ques­ta, ora, è abbat­tuta, inservi­bile, non più recu­per­abile. Cre­de­te­mi, non è facile ricreare la sper­an­za del futuro». La sol­i­da­ri­età di Lazise si è fat­ta di nuo­va sen­tire. E gli alpi­ni sono sta­ti i pri­mi a rimet­ter­la in pista. Anche la par­roc­chia sta con­tribuen­do a questo sfor­zo per far «rinascere» Lar­i­no. Oltre al sin­da­co Luca Sebas­tiano, alla fes­ta degli alpi­ni lacisien­si era­no pre­sen­ti i rap­p­re­sen­tan­ti del­la zona lago e il capogrup­po Alfon­si­no Ercole.

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