Guidi in visita all’ospedale che cura i poliomielitici

Arriva il sottosegretario alla Sanità

05/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.j.

Atte­sa nell’ospedale di Val di Sog­no per l’arrivo, domani alle 17, del sot­toseg­re­tario alla San­ità Anto­nio Gui­di. L’ex min­istro per la Famiglia e la sol­i­da­ri­età sociale nel pri­mo gov­er­no Berlus­coni ha accolto l’invito dell’associazione inter­re­gionale dis­abili motori (Aidm) ed effettuerà un sopral­lu­o­go nel­la strut­tura san­i­taria des­ti­na­ta alla chiusura nel giug­no del 2004, almeno sec­on­do le schede ospedaliere varate dal­la . Una deci­sione ovvi­a­mente con­tes­ta­ta dalle ammin­is­trazioni comu­nali di Mal­ce­sine e Bren­zone che sono ricorse al Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale (si attende un giudizio entro fine novem­bre) per difend­ere il dirit­to alla salute del­la popo­lazione garde­sana, che rimar­rebbe sprovvista nel rag­gio di cir­ca 50 chilometri di una adegua­ta cop­er­tu­ra san­i­taria. Ragioni stren­u­a­mente con­di­vise anche dal­la Comu­nità Mon­tana del e dall’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si, cat­e­go­ria con più di 300 strut­ture ricettive, che vede nel­la chiusura dell’ospedale «con­seguen­ze dev­as­tan­ti per l’economia tur­is­ti­ca». A non abbas­sare la guardia e a non arren­der­si all’idea del­la giun­ta Galan di chi­ud­ere la strut­tura di Val di Sog­no, eco­nomi­ca­mente in atti­vo, sono i dis­abili motori che han­no in Mal­ce­sine l’unico cen­tro in Italia per la cura del­la polio. «Non più tar­di di una venti­na di giorni fa è sta­ta ricov­er­a­ta qui una poliomie­lit­i­ca di Tri­este: non rius­ci­va a trovare nel­la sua regione un pro­fes­sion­ista che si assumesse la respon­s­abil­ità di oper­ar­la», riv­ela il pres­i­dente dell’Aidm Rober­to Bassi, a suf­fra­gare l’alto gra­do di spe­cial­iz­zazione dell’ospedale dell’alto lago. «Al sot­toseg­re­tario Gui­di (in Par­la­men­to rispon­den­do ad una inter­rogazione del dep­u­ta­to Olivieri si è espres­so per la sal­va­guardia del cen­tro) chieder­e­mo lumi sul­la trat­ta­ti­va in cor­so tra l’Inail e il Vene­to per l’acquisto: la pau­ra è che tut­to si sia are­na­to. Una cosa teni­amo a rib­adire: l’ospedale deve con­tin­uare a vivere con orto­pe­dia e chirur­gia». L’associazione a giug­no ha con­seg­na­to all’assessore regionale alla san­ità Fabio Gava un doc­u­men­to pre­lim­inare con­te­nente le linee gui­da per un prog­et­to di sper­i­men­tazione ges­tionale dell’ospedale. «Non ci ha anco­ra rispos­to», con­clude delu­so ma non rasseg­na­to Bassi, che pre­an­nun­cia nuove proteste.

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