La Big band ritmo sinfonica Città di Verona festeggia i 60 anni

Arriva la banda sul Baldo per il compleanno in musica

03/09/2006 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Tor­na oggi sul monte , per la quar­ta edi­zione, il Con­cer­to jazz in altura, orga­niz­za­to da Bald­ofes­ti­val in col­lab­o­razione con la Funi­via Mal­ce­sine-Monte Bal­do e il Comune. «Arri­va la ban­da» è il tito­lo scel­to dal­la Big band rit­mo sin­fon­i­ca Cit­tà di Verona per cel­e­brare i 60 anni dal­la fon­dazione. La band, diret­ta dal mae­stro Mar­co Paset­to, porterà a quo­ta 1700, a Poz­za del­la Stel­la, una man­i­fes­tazione da non perdere, uno spet­ta­co­lo teatrale-musi­cale per voce recitante, trom­ba solista e big band prepara­to ad hoc che inizierà alle 14,30. «Ques­ta è l’occasione per­fet­ta per riper­cor­rere il cam­mi­no musi­cale svilup­pa­to dal nos­tro grup­po in questi anni», spie­gano gli artisti. «Sono brani di impat­to che rac­con­tano i nos­tri sessant’anni e che, anche per questo, sono adat­ti a un pub­bli­co di tutte le età. Spaziano dal genere clas­si­co del­la ban­da tradizionale, al jazz che è a noi molto con­ge­niale con rifer­i­men­ti alla musi­ca leg­gera e popolare».La voce recitante è di Vit­tori­no Moro, il solista invi­ta­to è Kyle Gre­go­ry, il trom­bet­tista di Indi­anapo­lis trasfer­i­tosi a Verona nel 1998, che impreziosirà il con­cer­to con inter­ven­ti solis­ti­ci in alcu­ni brani. La scalet­ta prevede S‑cianco March di Paset­to, Ital­ian fes­ti­val di autori vari, Arlesi­enne di Bizet, Sum­mer­time di Gersh­win, Go down Moses anon­i­mo, Anitra’s dance di Grieg, Close to You di Bacharach, African Mood di Nagris, The Dark Wind di De Pal­ma, Chameleon di Han­kock, Such Sweet Thun­der di Elling­ton, Sing Sing Sing di Pri­ma. Nomi e musi­ca di grande riguar­do per ricor­dare una band e una storia.Fu nel 1946 che un grup­po di ami­ci dell’Orchestra dell’ pen­sò di dare vita alla Ban­da Cit­tà di Verona . Siamo nel 2006 e quell’intraprendenza ha dato i suoi frut­ti. La realtà di oggi è appun­to la Big band rit­mo sin­fon­i­ca Cit­tà di Verona, denom­i­nazione del 1995, grup­po oggi diret­to da Paset­to e alla cui gui­da sono suben­trati sem­pre gran­di maestri, cias­cuno con i suoi appor­ti preziosi, come Cusi­nati, Gul­li, Alessan­dri­ni, D’Amico. Nel 1975 arri­va Mario Pez­zot­ta che deter­mi­na un impor­tante cam­bi­a­men­to del genere. Com­po­sizioni di tipo afro amer­i­cano entra­no a far parte del reper­to­rio del­la ban­da, che diven­ta rit­mo sin­fon­i­ca. Nel 1984 la direzione è affi­da­ta a Ren­zo Nar­di­ni, che val­oriz­za questo reper­to­rio che già carat­ter­iz­za il gruppo.Arriva il nome attuale e l’organico si allarga a clar­inet­ti, flau­ti, chi­tar­ra, corni, vibra­fono e alla gui­da suben­tra il mae­stro Paset­to, che sta colti­van­do l’oramai con­sue­to reper­to­rio afroamer­i­cano con un pro­gram­ma imper­ni­a­to su com­po­sizioni storiche del jazz, dalle radi­ci al più mod­er­no. Il grup­po veronese è sta­to palestra di for­mazione per tan­tis­si­mi musicisti ora impeg­nati in varie orchestre nel nome di una Verona cit­tà del jazz. La Big band sin­fon­i­ca Cit­tà di Verona ha inciso: Duke Is Alive, Swing­phon­ic, Rhap­sody in Blue e Around the Blues.L’ospite di oggi, Kyle Gre­go­ry, è un guru del­la trom­ba. Ha stu­di­a­to quel­la clas­si­ca e jazz alla Berklee School of Music, nelle dell’Indiana e del Nord Col­orado, con­seguen­do nel 1984 il pri­mo di tre diplo­mi sot­to la gui­da di William Adam e David Bak­er, tra i più impor­tan­ti inseg­nan­ti degli Usa. Per cinque anni ha ricop­er­to la cat­te­dra di stu­di jazz­is­ti­ci all’Università di Bradley a Peo­ria, Illi­nois. Nel 1990 ha rice­vu­to dal gov­er­no amer­i­cano il pres­ti­gioso pre­mio Full­bright Grant, per la ricer­ca di ped­a­gogia musi­cale e improvvisazione svol­ta in Unghe­ria. Ha col­lab­o­ra­to con noti artisti del jazz e pop, tra cui Paul Mot­ian, Louis Sclavis, J.J. Jhon­son, Dianne Reeves, Bob Mintzer, The Spin­ners, The Temp­ta­tions, Liza Min­nel­li, Bud­dy De Fran­co, Terell Stafford, the Chica­go Jazz Ensem­ble. Kyle Gre­go­ry, che con­tin­ua a tenere sem­i­nari inter­nazion­ali, inseg­na improvvisazione a bam­bi­ni e adul­ti in varie scuole di Verona e Venezia ed è atti­vo come con­certista e diret­tore di orchestre jazz sul­la sce­na amer­i­cana ed europea.Si con­siglia a chi desidera salire in quo­ta di arrivare almeno un’ora e mez­zo pri­ma. Le risalite sono con­tin­ue dalle 8 in poi e dalle 13 la funi­via Mal­ce­sine-Monte Bal­do appli­ca la tar­if­fa ridot­ta di 13 euro anda­ta e ritorno. Chi vuole può salire anche con la seg­giovia Prà Alpesina che si rag­giunge da Novez­za lun­go la stra­da Graziani o da Avio (usci­ta Avio- Ala dell’Autobrennero). Il con­cer­to è in local­ità Poz­za del­la Stel­la sul pal­co dove già si è tenu­to il con­cer­to del Coro dell’Arena di Verona. Giun­ti alla stazione a monte del­la funi­via ci sono cinque minu­ti da fare a pie­di lun­go un sen­tiero che guar­da in parte sul . Arrivan­do dal­la stazione a monte del­la seg­giovia, si cam­mi­na per una quindic­i­na di minu­ti (info: 045 7400206; www.funiviedelbaldo.it).

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