Con l'umidità gli animaletti sono risaliti ancora dal lago di Loppio, ma fino ad ora le barriere hanno retto l'assalto

Arriva la pioggia e riprende l’invasione dei rospi

29/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Arri­va la piog­gia, tor­nano i rospi. A Pas­so San Gio­van­ni, dopo dieci giorni di tran­quil­lità, l’in­cubo è tor­na­to a far­si realtà: le pre­cip­i­tazioni delle ultime ore han­no infat­ti “risveg­lia­to” l’istin­to di centi­na­ia di migli­a­ia di neometa­mor­fos­ati (i pic­coli rospet­ti nati dalle uova deposi­tate mesi fa nel lago di Lop­pio) che han­no nuo­va­mente incom­in­ci­a­to a risalire le rive del baci­no. Un eso­do di mas­sa che domeni­ca 17 giug­no (e in parte anche lunedì 18) ave­va let­teral­mente inva­so l’al­ber­go e man­dan­do in titl il traf­fi­co, ren­den­do nec­es­sario l’in­ter­ven­to dei pom­pieri e degli uomi­ni del servizio fore­stale. I pri­mi, per rip­ulire con gli idran­ti la statale dal vero e pro­prio tap­peto di ani­malet­ti schi­ac­ciati dalle auto, i sec­on­di per posizionare delle bar­riere tut­t’in­torno alla strut­tura alberghiera. Nel­la notte tra mer­coledì e giovedì, la piog­gia ha ripro­pos­to il prob­le­ma, anche se ques­ta vol­ta è anda­ta decisa­mente meglio. I “sis­te­mi di dife­sa” han­no ret­to bene all’as­salto: ieri pomerig­gio, sul piaz­za­le era­no vis­i­bili solo pochi, minus­coli esem­plari di “Bufo bufo” (nome sci­en­tifi­co del rospo comune) saltel­lare impau­ri­ti tra le mac­chine e i camion posteggiati. L’e­serci­to verde e bruli­cante, però, si è fer­ma­to solo pochi metri più in là, “imbot­tiglia­to” sul­la pista , tap­pa­ta con una con­sis­tente striscia di sale che impedisce loro di rag­giun­gere sia la stra­da che l’al­ber­go (i batraci han­no una pelle umi­da e del­i­ca­ta che si “bru­cia” a con­tat­to con il cloruro di sodio). Migli­a­ia di esem­plari saltel­lano fre­neti­ca­mente, sem­bra­no qua­si impazi­en­ti, pron­ti a ripren­dere la mar­cia che Madre Natu­ra impone loro e che si scon­tra con le esi­gen­ze degli umani.Naturale, quin­di, l’ap­pren­sione con cui Rober­to Vival­di, tito­lare del­l’ho­tel, sta viven­do queste ore: le difese reg­ger­an­no ai nuovi, mag­a­ri più mas­s­ic­ci, assalti che ver­ran­no sicu­ra­mente sfer­rati con le prossime piogge? Si può solo aspettare.

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