Si sta avvicinando l'«ora X» per il brillamento delle centinaia e centinaia di ordigni risalenti all'ultima guerra, rinvenuti questa primavera nel tratto di lago compreso tra la Punta Grò di Sirmione e il litorale di Peschiera del Garda

Arsenale sub lacuale in fase di bonifica

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Si sta avvic­i­nan­do l’«ora X» per il bril­la­men­to delle centi­na­ia e centi­na­ia di ordig­ni risalen­ti all’ul­ti­ma guer­ra, rin­venu­ti ques­ta pri­mav­era nel trat­to di lago com­pre­so tra la Pun­ta Grò di Sirmione e il litorale di Peschiera del Gar­da. Si trat­ta di una certez­za per­ché la notizia è sta­ta con­fer­ma­ta dal­la Prefet­tura di Brescia.Ieri avrebbe dovu­to svol­ger­si infat­ti un ver­tice, pro­mosso dal­lo stes­so prefet­to Alber­to De Muro, al quale era­no sta­ti invi­tati i due sin­daci di Sirmione e Peschiera, Mau­r­izio Fer­rari e , oltre a una rap­p­re­sen­tan­za del Coman­do Sub­ac­quei Incur­sori del­la Mari­na Mil­itare, che stan­no scan­daglian­do i fon­dali del Gar­da ormai da un anno. All’ul­ti­ma ora, però, come viene rifer­i­to dal­la Prefet­tura, il sum­mit è sta­to rin­vi­a­to a causa di un imped­i­men­to dei militari.Ma si trat­ta di uno slit­ta­men­to di pochi giorni. Entro una set­ti­mana, dunque, ver­ran­no illus­trate le modal­ità con le qual­iSi uomi­ni del Grup­po oper­a­ti­vo Sub­ac­quei del­la nos­tra Mari­na riten­gono di pot­er recu­per­are gli ordig­ni per poi ripor­tar­li in super­fi­cie e neu­tral­iz­zarli. Oppure — un’ipote­si molto sug­ges­ti­va, ma remo­ta all’at­to prati­co — far­li defla­grare negli stes­si fon­dali. I som­moz­za­tori, come si ricorderà, si trovano nelle nos­tre acque da oltre un anno, da quan­do cioè ven­nero rese note dal Coman­do del­la Nato le coor­di­nate entro le quali le famose sei bombe a gui­da laser — sgan­ci­ate da un jet in mis­sione di guer­ra in Koso­vo a mez­zo­giorno di ven­erdì 16 aprile ’99 — si sareb­bero dovute trovare. Ricerche che ormai dura­no da un anno, sen­za il benché min­i­mo risultato.Cosa è suc­ces­so? Che i som­moz­za­tori, invece dei sofisti­cati ordig­ni Nato, han­no invece sco­v­a­to un arse­nale a pochi metri di pro­fon­dità al largo di pun­ta Grò. Tan­to da sol­lecitare l’Is­pet­tora­to di Por­to di Verona e di Desen­zano ad emanare due ordi­nanze di divi­eto del­la e di qual­si­asi attiv­ità in super­fi­cie, com­pre­sa ovvi­a­mente la pesca. Il divi­eto per­mane tuttora.Sulla vicen­da si è occu­pa­to anche il sen­a­tore leghista Mas­si­mo Wilde con numerose inter­rogazioni par­la­men­tari (sen­za mai ottenere rispos­ta), soprat­tut­to per capire se e per quan­to tem­po tale divi­eto avrebbe dovu­to con­tin­uare, con dan­ni all’im­mag­ine tur­is­ti­ca del .Da parte delle autorità mil­i­tari è sta­to fino­ra oppos­to il più stret­to ris­er­bo. Si è appre­so, appun­to, soltan­to l’in­vi­to del Prefet­to di Bres­cia per decidere prob­a­bil­mente il piano di sicurez­za per effet­tuare il bril­la­men­to degli ordig­ni bellici.«Credo che non sia com­pe­ten­za del Prefet­to di Bres­cia avviare questo piano di recu­pero, ben­sì del suo col­le­ga di Verona — affer­ma l’on. Umber­to Chin­car­i­ni, sin­da­co leghista di Peschiera, rag­giun­to dal nos­tro gior­nale a Roma — e non capis­co nem­meno l’im­provvi­so rin­vio del­la riu­nione che era sta­ta fis­sa­ta per oggi (ieri per chi legge, ndr.). Cer­to è una situ­azione che deve essere ben chiari­ta: si trat­ta delle bombe del jet Nato oppure di ordig­ni del­l’ul­ti­ma guer­ra mondiale?».