Conclusa a Riva la rassegna di alimentazione, servizi e attrezzature per gli operatori del turismo

Assaggi, brindisi e soprattutto affari all’Expo

03/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Sono sta­ti oltre tre­cen­to gli espos­i­tori pre­sen­ti alla ven­ticinques­i­ma edi­zione del­la mostra nazionale spe­cial­iz­za­ta in ali­men­tazione, attrez­za­ture, for­ni­ture e servizi per alberghi ed eser­cizi pub­bli­ci, prove­ni­en­ti per la qua­si total­ità da Vene­to, Friuli, Lom­bar­dia e ovvi­a­mente dal Trenti­no. Un appun­ta­men­to appe­na con­clu­so, che ha riscos­so il soli­to grande suc­ces­so di pub­bli­co. Si cal­co­la, in atte­sa dei numeri defin­i­tivi, che qua­si trentami­la per­sone abbiano var­ca­to i can­cel­li del Palafiere alla Bal­tera, mod­er­na e accogliente strut­tura attrez­za­ta con ampi e gra­tu­iti parcheg­gi. La col­lo­cazione geografi­ca e tem­po­rale dell’, in un peri­o­do tur­is­ti­co mor­to per la zona garde­sana, con­tribuisce in maniera deter­mi­nante al suc­ces­so dell’esposizione richia­man­do non solo gli addet­ti ai lavori ma anche intere sco­laresche e nor­mali vis­i­ta­tori. Molti attrat­ti dal­la pos­si­bil­ità di rimp­in­zarsi gra­tuita­mente agli stand di prodot­ti ali­men­ta­ri, rag­grup­pati e col­lo­cati al piano ter­ra del Palafiere. File peren­ni si con­tano davan­ti ad espos­i­tori di note marche di gelati, birre e vini dove è d’obbligo assag­gia­re le qual­ità del sin­go­lo prodot­to. Stes­so rit­uale si ripete negli stand che offrono spizzichi di for­mag­gi, salu­mi e pizzette. Con un po’ di pazien­za e una non esager­a­ta fac­cia tos­ta diven­ta facile con­sumare un pas­to com­ple­to par­tendo dall’aperitivo per ter­minare con il caf­fè. L’unico incon­ve­niente, se così si può definire, è il lento pel­le­gri­nag­gio da uno stand all’altro. Ma tut­to ciò ha un ritorno per le tasche dell’espositore? A parte l’immagine c’è un effet­ti­vo aumen­to degli affari? Una doman­da che abbi­amo gira­to ad alcune ditte verone­si, 51 le aziende pre­sen­ti in fiera, e che in lin­ea di mas­si­ma ha sor­ti­to la stes­sa rispos­ta. «È impor­tante esser­ci per un incon­tro con i cli­en­ti», asserisce Mas­si­mo Ravani­ni dell’omonima azien­da ali­menta­re di Vil­lafran­ca, «Anche i risul­tati sono dis­creti per quan­to riguar­da nuovi con­trat­ti di for­ni­tu­ra. Tra gli aspet­ti più impor­tan­ti c’è però la pos­si­bil­ità di comu­ni­care tran­quil­la­mente, sen­za la fret­ta esti­va, con gli abit­u­ali cli­en­ti». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda Umber­to Zan­con­te, tito­lare dell’azienda agri­co­la Ca’ del Monte di Negrar, da sei anni pre­sente con il suo stand. «È una impor­tante vet­ri­na e non tan­to per gli affari che si con­cludono al momen­to. Ven­gono a trovar­ti un po’ tut­ti e i verone­si sono la grande mag­gio­ran­za. È l’occasione per una gita con i famil­iari alla ricer­ca di novità da apportare alla pro­pria attiv­ità com­mer­ciale». Un’esperienza da ripetere anche per Dino Di Car­lo del­la Fer­rari-Bk di Grez­zana, dit­ta di pavi­men­tazione per esterni. Di dirit­to tra i vet­erani del­la fiera trenti­na è la For­ni­ture Ambi­en­ti di Wal­ter Prati, Verona: «Sono ormai 15 anni che esponi­amo alla Expo, una fiera impor­tante per l’intera area del Gar­da ma non solo. Riva è rius­ci­ta dove Verona ha sem­pre fal­li­to. I pri­mi anni veni­vo qui solo per curare la clien­tela. Ora al di là di questo aspet­to, che rimane pri­mario, ven­gono allac­ciati impor­tan­ti con­tat­ti che si tra­mu­tano poi in veri affari». Ma quan­to cos­ta alle­stire uno stand? «Dipende dal­la metratu­ra, dal numero di stan­diste da pagare e dal­la mer­ce in usci­ta», spie­ga Euge­nio Pasquali­ni di , da 20 anni pre­sen­za fis­sa all’Expo, «noi riven­di­tori di bevande in genere e di bir­ra in par­ti­co­lare ci uni­amo e garan­ti­amo la pre­sen­za allo stand, pre­so d’assalto da tan­ti gio­vani». Fiu­mi di bir­ra dis­tribui­ta gra­tuita­mente. «Ovvio, ma il gio­co vale la can­dela. Sono soprat­tut­to i gio­vani che deci­dono i flus­si di mer­ca­to e che deter­mi­nano il suc­ces­so di una mar­ca di bir­ra rispet­to all’altra».

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