Giuria composta da una quindicina di giornalisti del settore

Assegnate le “Stelle del Garda” per la longevità dei Lugana Doc.

Di Luca Delpozzo

Si è sem­pre defini­ta “la scommes­sa” sul­la longevità dei Lugana e, se di scommes­sa si trat­ta­va, ora, alla luce dell’evidenza, si può dire che la stes­sa sia sta­ta vin­ta. Si, per­ché solo alcu­ni anni fa i Lugana tute­lati dal Con­sorzio Tutela ven­nero pro­posti ad un grup­po di gior­nal­isti esper­ti del set­tore con la chiara inten­zione di sfatare quel­la cre­den­za che li vol­e­va, essendo vini bianchi, non adat­ti ad un cor­ret­to e longe­vo affi­na­men­to. Il Lugana, si dice­va e si cre­de­va, va bevu­to gio­vane e fres­co, pos­si­bil­mente d’annata. Fra i non cre­den­ti a ques­ta volon­tà popo­lare il grande ami­co dei pro­dut­tori di Lugana, Lui­gi Veronel­li, inci­ta­va i pro­dut­tori, sopratut­to i gio­vani, a pro­durre il loro Lugana per poi dimen­ti­car­lo per qualche anno in can­ti­na pri­ma di com­mer­cial­iz­zar­lo: “tro­verete gran­di sor­p­rese ed infinte sod­dis­fazioni” dice­va. Ed anco­ra una vol­ta ave­va ragione.Dello stes­so parere anche Ange­lo Peretti, esper­to enogas­tronomo, che da sem­pre ha sostenu­to, ed inci­ta­to gli stes­si pro­dut­tori, le capac­ità longevi del Lugana. La scommes­sa chia­ma­ta “Le Età del Lugana” lan­ci­a­ta alcu­ni anni orsono dal Con­sorzio vol­e­va che una com­mis­sione di esper­ti gior­nal­isti ne val­u­tasse alcune annate con­frontan­do le stesse e ricon­fer­man­dole poi, l’anno suc­ces­si­vo. Tim­i­da­mente i pro­dut­tori che si avvic­i­narono al pri­mo “esper­i­men­to” furono pochi ma il numero crebbe di anno in anno, arrivan­do ad avere oggi, in occa­sione del­la degus­tazione per l’assegnazione del pre­mio “Stel­la del Gar­da” 2007 “Le Età del Lugana”, ben 33 vini in degus­tazione dei quali 29 in con­cor­so e 4 fuori con­cor­so. Le annate pre­sen­ti anda­vano dal più affi­na­to 1995 al più gio­vane 2005; fra questi 21 sono sta­ti i vini degus­ta­ti per la pri­ma vol­ta, di cui ben 12, vero e pro­prio record, sono sta­ti ritenu­ti idonei e ver­ran­no quin­di rias­sag­giati nel 2008; 6 quel­li degus­ta­ti per la sec­on­da vol­ta dei quali 4 saran­no in finale l’an­no prossi­mo e quin­di pos­si­bili “Stel­la del Gar­da 2008”. Due infine i vini pre­sen­ti in finale quest’an­no ai quali è sta­ta asseg­na­ta la “Stel­la del Gar­da” “Le Età del Lugana”: il Lugana Doc Supe­ri­ore 2003 Mol­ceo dell’Az. Agr. Ottel­la ed il Lugana Doc 2003 Ris­er­va del Lupo dell’Az. Agr. Cà Lojera. I pre­mi sono sta­ti con­seg­nati, alla pre­sen­za del pres­i­dente del Con­sorzio Francesco Mon­tre­sor e del diret­tore Costan­ti­no Gabar­di, durante la cena stu­dio che tut­ti gli anni vede il Lugana incon­trar­si con la grande cuci­na, svoltasi nel­la sug­ges­ti­va cor­nice di Vil­la Fiordal­iso a Gar­done Riviera