Assegnati a Lonato del Garda gli orti comunali del “Lonatino”

Di Redazione

Orti comu­nali, oper­azione com­pi­u­ta. Si è con­clusa l’assegnazione degli appez­za­men­ti di ter­reno di pro­pri­età comu­nale da des­tinare alla colti­vazione di frut­ta e ver­du­ra, per uso domes­ti­co, da parte dei cit­ta­di­ni di Lona­to del Gar­da. Vi pote­vano parte­ci­pare pen­sion­ati con più di 60 anni, dis­oc­cu­pati, por­ta­tori di hand­i­cap com­pat­i­bili con le final­ità dell’assegnazione e res­i­den­ti con red­di­to Isee infe­ri­ore o uguale ai diec­im­i­la euro.

Sono in tut­to 33 gli orti comu­nali disponi­bili a Lona­to in un’area che si estende per 2.380 mq in local­ità “Lonati­no” (Lona­to due), sul­la stra­da che por­ta a Esen­ta. Dei 33 lot­ti des­ti­nati a colti­vazione per uso domes­ti­co da parte dei res­i­den­ti, 24 era­no già occu­pati e dieci sono sta­ti asseg­nati quest’anno; al momen­to restano cinque orti liberi, ris­er­vati a final­ità “sociali”. La con­ces­sione degli orti è tem­po­ranea, con dura­ta tri­en­nale, e può essere rin­no­va­ta per lo stes­so peri­o­do, sal­vo dis­det­ta di una delle par­ti.

Diret­ta­mente in cam­po gli asseg­natari degli orti han­no incon­tra­to i ref­er­en­ti del Comune di Lona­to, per appren­dere regole, respon­s­abil­ità e manuten­zioni nec­es­sarie. I “frut­ti” dell’orto non potran­no però essere ven­du­ti a terzi e le aree comu­ni dovran­no essere tenute pulite, con manuten­zione ordi­nar­ia e smal­ti­men­to dei rifiu­ti organi­ci medi­ante com­postiera.

«Siamo sod­dis­fat­ti per­ché le iscrizioni al ban­do sono state numerose – com­men­ta il con­sigliere incar­i­ca­to Chris­t­ian Simon­et­ti –, seg­no che l’iniziativa è apprez­za­ta. Il ritorno alla cura dell’orto è anche un aiu­to per le famiglie in tem­po di crisi. Per questo, ci siamo già atti­vati per cer­care un altro appez­za­men­to di ter­reno da attrez­zare, per pot­er sod­dis­fare la mag­gior parte delle richi­este per­venute. Per­sonal­mente, cercherò di man­tenere un con­tat­to costante con gli asseg­natari degli orti rac­coglien­do even­tu­ali prob­le­mi ed esi­gen­ze».