Significativa e commovente la cerimonia

Assegnato Premio Bontà UNCI 2007

20/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

CASTELEMLLA (Bres­cia) – Si è svol­ta ques­ta mat­ti­na, domeni­ca 20 mag­gio, pres­so l’hotel Pres­i­dent di Castelmel­la, la cer­i­mo­nia uffi­ciale di con­seg­na del “Pre­mio alla Bon­tà UNCI (Unione Nazionale Cav­a­lieri d’Italia) 2007, asseg­na­to quest’anno alla sezione AIDO di Bres­cia e riti­ra­to dal pres­i­dente Lino Lovo.Alla cer­i­mo­nia, era­no pre­sen­ti fra gli altri il vice pres­i­dente del­la Provin­cia Aris­tide Peli, il vicepres­i­dente nazionale UNCI , la pres­i­dente nazionale donne UNCI Tina Maz­za Annoni, il seg­re­tario nazionale UNCI Eliseo Zecchin, Mon­sign­or Mario Pic­cinel­li, Assis­tente Spir­i­tuale UNCI Bres­cia recen­te­mente insigni­to del tito­lo di Mon­signore Cap­pel­lano di Sua San­tità e Ret­tore del San­tu­ario S. Maria delle Gra­zie di Bres­cia e, nat­u­ral­mente, il pres­i­dente provin­ciale UNCI Bruno Croveglia.Nel cor­so del­la cer­i­mo­nia sono sta­ti con­seg­nati anche “pre­mi e riconosci­men­ti” a per­sone e Asso­ci­azioni ritenute, a buon dirit­to ““meritevoli” per il loro quo­tid­i­ano oper­are nel­la nobile mis­sione di aiutare gli altri” come l’ANTO (asso­ci­azione trapi­antati organi), la Scuo­la Cinofi­la “Madon­na del­la Stra­da”, “Il Sal­vagente”, l’Associazione Risorse Oper­a­tori nel dis­a­gio, Rosem­ma Bizioli conosci­u­ta come la “Regi­na del­la Fran­ci­a­cor­ta”, Alma Papa Cadori di Desen­zano del Gar­da, “Pre­mio al mer­i­to UNCI” in quan­to dal 1975 ad oggi per due volte al giorno, in asso­lu­to anon­i­ma­to, si reca alla Casa di Riposo di Desen­zano per dare da man­gia­re ad alcu­ni ricoverati non autosufficienti.“Le moti­vazioni che han­no con­siglia­to i nos­tri Soci – ha affer­ma­to Bruno Croveg­lia nel­la sua relazione – ad asseg­nare il “Pre­mio Bon­tà 2007” all’A.I.D.O. di Bres­cia sono molte e tutte ampia­mente e doverosa­mente meritevoli del­la mas­si­ma con­sid­er­azione, per final­ità sociali ed uman­i­tarie che persegue, alla cui real­iz­zazione tut­ti gli asso­ciati sono impeg­nati con grande gen­erosità. Quel­la gen­erosità del donare che rigen­era tante vite umane e per­me­tte a molti di ripren­dere la quo­tid­i­an­ità di sem­pre, con la seren­ità di chi non ha conosci­u­to la sofferenza”.

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