Assegnato “il Samaritano 2014”

22/12/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Ren­zo Tosato, classe 1938, nati­vo di Ron­colevà, ma res­i­dente a Lazise da diver­si anni, è il “Samar­i­tano di Lazise 2014”. Ad asseg­nare il pre­mio, che ha rag­giun­to la V^ edi­zione, è sta­ta la sezione Simone Gel­met­ti del­l’AI­DO, pre­siedu­ta dal Cav. Ser­gio Fer­raro. Ren­zo Tosato, pen­sion­a­to, coni­u­ga­to, due figli, da anni si adopera come volon­tario nel­la ges­tione del cir­co­lo del­l’As­so­ci­azione Anziani Lazise.

A con­seg­nare la medaglia con la perga­me­na sono sta­ti il sin­da­co Luca Sebas­tiano, l’asses­sore ai Gior­gio Benoni, il con­sigliere del­e­ga­to alle man­i­fes­tazioni Ele­na Buio ed il par­ro­co Don Achille Boc­ci.

La cer­i­mo­nia si è svol­ta nel­la chiesa par­roc­chiale nel­l’in­ter­mez­zo musi­cale real­iz­za­to dal grup­po musi­cale Gar­dArt di Desen­zano del Gar­da. Gli artisti han­no pro­pos­to un per­cor­so poet­i­co musi­cale dal­la nasci­ta di Maria alla nasci­ta di Gesù. Un intrec­cio di brani musi­cali, poe­sie, can­zoni che ha trasci­na­to il pub­bli­co pre­sente nel mis­tero del­la nativ­ità, in una uni­ca vibrazione: le corde di un pianoforte, le corde vocali umane che rac­con­tano e can­tano, il fia­to di una trom­ba. Le voci nar­ran­ti di Lau­ra Gam­barin e Eri­ka Renai, al pianoforte Gian­lui­gi La Torre ed alla trom­ba Rober­to Rigo.

L’au­to frater­no ad un ami­co, rimas­to solo, ora non più in effi­cien­za fisi­ca, ma con una con­tin­ua dedi­zione del tut­to silen­ziosa — ha sot­to­lin­eato Ser­gio Fer­raro nel­la moti­vazione del pre­mio — sono le argo­men­tazioni con cui la com­mis­sione del­l’Ai­do ha inte­so asseg­nare la V^ edi­zione del pre­mio Il Samar­i­tano di Lazise a Ren­zo Tosato. Un riconosci­men­to per l’azione com­pi­u­ta in maniera dis­in­ter­es­sa­ta che ser­va da moni­to alle gio­vani gen­er­azioni e di incen­ti­vo a che la comu­nità pos­sa essere un sosteg­no rec­i­pro­co a chi è sta­to meno for­tu­na­to.”

Plau­do all’inizia­ti­va del­l’Ai­do — ha sog­giun­to il sin­da­co — per­ché evi­den­zia come nel tes­su­to sociale vi siano anco­ra per­sone che si ded­i­cano nel silen­zio a cit­ta­di­ni bisog­nosi ed in dif­fi­coltà.”

Nel mez­zo di un recital musi­cale che par­la del Natale — ha esor­di­to il par­ro­co — non ci pote­va essere migliore occa­sione che pre­mi­are chi si è spe­so e si spende per un ami­co ora non più auto­suf­fi­ciente. Un esem­pio da imitare.”

Ser­gio Baz­er­la

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