Una delibera dell’assessore regionale Massimo Giorgetti stanzia, per tutto il Veneto, circa 5 milioni di euro

Assegno da Veneziaper il centro storico

27/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Da Venezia arrivano i sol­di per le piazze e i cen­tri stori­ci dell’alto Gar­da e del Bal­do. A Tor­ri, come anche a Bren­zone, San Zeno di Mon­tagna e Coster­mano, i regali sono arrivati con tem­p­is­mo per­fet­to, seguen­do la scia di Bab­bo Natale. Il quale, per l’occasione, assomiglia parec­chio all’assessore regionale ai Lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Giorgetti.L’esponente scaligero di Allean­za nazionale infat­ti, con la delib­era numero 4023, ha dis­tribuito in tut­to il ter­ri­to­rio del Vene­to qual­cosa come 5 mil­ioni di euro per il «recu­pero del pat­ri­mo­nio edilizio pub­bli­co di ril­e­van­za stor­i­ca o artis­ti­ca, o comunque sito in con­testo di ril­e­vante pre­gio ambi­en­tale». E così a Tor­ri, gra­zie anche ad alcu­ti inter­ven­ti «mirati» del­la mino­ran­za «Rin­no­va­men­to nel­la con­ti­nu­ità», che ha otti­mi rap­por­ti con l’assessore regionale, sono arrivati 178 mila euro per la riqual­i­fi­cazione di piaz­za San Mar­co e via Car­duc­ci a Pai, e qua­si 21 mila euro per la rimozione delle aiuole e il ripristi­no del­la pavi­men­tazione di piaz­za del­la chiesa del capoluogo.Un buon con­trib­u­to, se si con­sid­eri come gli impor­ti com­p­lessivi dei due lavori sono rispet­ti­va­mente di 446 mila e di 47 mila euro.Una boc­ca­ta di ossigeno anche per l’amministrazione comu­nale gui­da­ta da , che ave­va chiu­so l’ul­ti­mo Con­siglio comu­nale con una vari­azione al bilan­cio che ha evi­den­zi­a­to un avan­zo di soli 20 euro, oltre a zero sol­di in cas­sa. «Tut­to quan­to era a dis­po­sizione è sta­to investi­to», ave­va spie­ga­to in quell’occasione l’asses­sore al bilan­cio, Alessan­dra Marconi.«La legge numero 2 del 2001 a favore dei cen­tri stori­ci di pae­si con meno di 3.500 abi­tan­ti», illus­tra per parte pro­pria l’asses­sore regionale, Mas­si­mo Gior­get­ti, «ha con­sen­ti­to in questi anni di con­cedere molti con­tribu­ti a tan­ti pae­si, non solo verone­si. Per la Regione è moti­vo di sod­dis­fazione, dato che ci con­sente di abbel­lire, ristrut­turare e riqual­i­fi­care cen­tri stori­ci molto bel­li». «Si dà avvio così», aggiunge, «a un cir­co­lo vir­tu­oso, che spinge i Comu­ni e i pri­vati a ristrut­turare e ad abbel­lire il nos­tro pat­ri­mo­nio. Basti guardare, come esem­pio recente, alcune con­trade di San Zeno di Montagna».E, a con­fer­ma che la legge 2 del 2001 sia molto apprez­za­ta sia dalle ammin­is­trazioni comu­nali che dai pri­vati, che pos­sono ottenere con­tribu­ti per il recu­pero delle par­ti esterne dei pro­pri edi­fi­ci purchè di ril­e­van­za artis­ti­ca, stor­i­ca o ambi­en­tale, basti dire che per il ban­do scadu­to nel mag­gio scor­so sono state pre­sen­tate ben 511 istanze. Ad esame con­clu­so di queste, 422 sono state ammesse.«La comu­ni­cazione uffi­ciale», ha con­clu­so Gior­get­ti, «arriverà in questi giorni ai sin­daci, che quin­di potran­no fare trovare sot­to l’al­bero di Natale recu­peri e varie ristrut­turazioni ai lori cittadini».Nell’area del Gar­da- Bal­do sono sta­ti finanziati anche tre inter­ven­ti a Bren­zone rel­a­tivi alla «manuten­zione e adegua­men­to degli impianti di pub­bli­ca illu­mi­nazione» nelle frazioni: in via Zanardel­li a Por­to, via del­la Pace a Som­mav­il­la, e via Faso a Castel­let­to. I con­tribu­ti sono, rispet­ti­va­mente, di 5 mila, 11 e anco­ra 11 mila euro. A San Zeno arriver­an­no inoltre sol­di per le con­trade Tese e Ca’ Lon­ga, rispet­ti­va­mente per 22 mila e 53 mila euro, e anche Coster­mano avrà la sua parte. Qui i fon­di sono davvero con­sis­ten­ti: 102 mila euro su 281 mila di cos­to per la sis­temazione del­la pavi­men­tazione e sot­toservizi di via Castel­lo e via Cortivi, oltre a un con­trib­u­to rica­va­to da un altro fon­do a dis­po­sizione del­la giun­ta per la piaz­za di Mar­ci­a­ga e la real­iz­zazione del pavi­men­to di via Vil­la. Opere per cui sono in grad­u­a­to­ria 189 mila euro a fronte dei 564 mila che sono necessari.

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