Ampliamento del depuratore, interventi sulla viabilità e restauro dell'ex stazione tra i diversi progetti dell’Amministrazione.

Assemblea pubblica ad Affi

19/12/2001 in Avvenimenti
A Affi
Di Luca Delpozzo

Vivace e parte­ci­pa­ta l’assemblea pub­bli­ca che si è tenu­ta la scor­sa set­ti­mana pres­so la sala civi­ca Ca’ del Ri in cui sono state pre­sen­tate le opere pub­bliche e le real­iz­zazioni ammin­is­tra­tive di quest’ultimo anno e sono srtate dis­cusse le prin­ci­pali prob­lem­atiche e prospet­tive pro­gram­matiche del comune. L’assemblea è sta­ta orga­niz­za­ta dal grup­po «Affi futuro insieme» che da cinque anni ammin­is­tra il paese e ha vis­to la pre­sen­za del sin­da­co Car­la De Beni e di tut­ti i con­siglieri comu­nali, anche del­la mino­ran­za. Tra le opere pub­bliche real­iz­zate quest’anno, il sin­da­co ha ricorda­to in par­ti­co­lare l’asfaltatura di alcune strade, la sis­temazione di mar­ci­apie­di e del sagra­to del­la chiesa, l’acquisto del­la ex-stazione e del­la stra­da ex-Camp­isana. «Per il 2002 preve­di­amo di impeg­nare cir­ca un mil­iar­do e mez­zo per l’acquisto di ter­reni dal­la Provin­cia a Caor­sa per dare spazio alla chieset­ta di San Bar­tolomeo e per real­iz­zare in futuro un cen­tro per anziani», ha det­to il sin­da­co. «Inoltre pro­ced­er­e­mo al restau­ro del­la ex-stazione, cer­can­do di man­tenere le carat­ter­is­tiche del­la strut­tura orig­i­nar­ia di fine Otto­cen­to, pos­si­bil­mente ricostru­en­do la pen­sili­na con un trat­to di bina­rio e mag­a­ri, una loco­mo­ti­va, così come la sala d’aspetto-biglietteria. Il tut­to quale esem­pio di arche­olo­gia indus­tri­ale, uni­co nel­la nos­tra provin­cia, men­tre la strut­tura diven­terà poi nuo­va sede del­la Civi­ca». Tra le altre real­iz­zazioni pre­viste il sin­da­co ha ricorda­to l’ampliamento del depu­ra­tore, la bitu­matu­ra di strade, la revi­sione del Prg e le attiv­ità cul­tur­ali che preve­dono la fes­ta medio­e­vale a giug­no e una rin­no­va­ta e ampli­a­ta fes­ta di San Bar­tolomeo a Caor­sa in agos­to. Le prin­ci­pali richi­este e prob­lem­atiche soll­e­vate da alcu­ni cit­ta­di­ni e dai con­siglieri di mino­ran­za sono state quelle del parcheg­gio per camion e del­la via­bil­ità, del­la caser­ma dei cara­binieri, del­la polizia urbana e dell’assistenza. Alla richi­es­ta di nuovi parcheg­gi per camion il sin­da­co ha rispos­to che bisogn­erà indi­vid­uare un’area apposi­ta nel prossi­mo Prg e che intan­to vi sarà comunque una mag­gior pre­sen­za dei vig­ili (poten­ziati con un accor­do con il comune di Coster­mano), per con­trol­lare ed edu­care al rispet­to delle norme stradali. «Per quan­to riguar­da la caser­ma dei cara­binieri, siamo rius­ci­ti ad ottenere che la costru­is­ca l’Ater a pro­prie spese», ha spie­ga­to De Beni, «men­tre attra­ver­so dei tavoli di con­sul­tazione in questi due ulti­mi anni abbi­amo ottenu­to che la Provin­cia real­izzi due rota­to­rie per snel­lire il traf­fi­co prove­niente dal­la super­stra­da Affi-Castel­n­uo­vo e dal casel­lo autostradale». Riguar­do ad alcu­ni rilievi sul bilan­cio comu­nale l’assessore Ric­car­di ha ricorda­to come il comune di Affi sia scarsa­mente indeb­i­ta­to per­ché ha acce­so pochi mutui rius­cen­do in gran parte a sop­perire con le pro­prie finanze alle spese per le opere pub­bliche. Infine, ad alcune critiche soll­e­vate nel set­tore assis­ten­ziale che non sarebbe adegua­to alle esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni, il sin­da­co ha ricorda­to come l’assistenza domi­cil­iare sia una realtà pre­sente ad Affi da alcu­ni anni, come sia atti­vo un grup­po di volon­tari, entram­bi sostenu­ti dall’amministrazione comu­nale. Infine, sono state richi­este una par­ti­co­lare atten­zione nel­la redazione del nuo­vo Prg, per non con­sumare anco­ra ter­ri­to­rio, soprat­tut­to nelle zone agri­cole, vis­to che Affi è già sta­to inter­es­sato da un forte svilup­po urban­is­ti­co, l’uso del­la fitodepu­razione al pos­to del­la tradizionale, in quan­to più effi­cace e meno inquinante e il miglio­ra­men­to del­la dei rifiu­ti (che per’altro fun­ziona bene), arrivan­do al sis­tema di rac­col­ta «por­ta a porta»

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