Interessante progetto a Padenghe sul Garda

Associarsi è bello

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Di Luca Delpozzo
Padenghe sul Garda

È sta­to fis­sato per ven­erdì prossi­mo, 25 gen­naio, pres­so la sede del Palaz­zo comu­nale di Padenghe, l’incontro pub­bli­co per dis­cutere e anal­iz­zare il prog­et­to “asso­ci­azion­is­mo e parte­ci­pazione per una comu­nità viva e sol­i­dale”, elab­o­ra­to dal Comune di Padenghe e coor­di­na­to da Gabriele Ringh­i­ni. La pater­nità di ques­ta inizia­ti­va va sen­za dub­bio attribui­ta al con­sigliere del­e­ga­to alle politiche sociali del Comune di Padenghe, Albi­no Zuliani, forte­mente inten­zion­a­to a rilan­cia­re l’associazionismo come loco­mo­ti­va motrice delle aspet­ta­tive di parte­ci­pazione dei cit­ta­di­ni. “La cadu­ta delle ide­olo­gie non ha provo­ca­to la cadu­ta del­la parte­ci­pazione sociale, ma piut­tosto – spie­ga lo stes­so Zuliani – ne ha fat­to risco­prire la dimen­sione più pro­fon­da sepol­ta sot­to le ceneri dell’enfasi par­tit­i­ca, ma anco­ra molto viva come le brace del foco­lare che non si speg­ne”. A dare forza a Zuliani sen­za dub­bio è sta­ta la sua forte espe­rien­za asso­cia­ti­va nel­la veste di pres­i­dente del Grup­po da tem­po oper­ante con grande entu­si­as­mo nel­la comu­nità di Padenghe. Zuli­nai è con­vin­to che in molte per­sone vi anco­ra tan­ta voglia di sen­tir­si utili, di dedi­care tem­po e risorse per costru­ire e sen­tir­si in comu­nità con gli altri, di stare piacevol­mente insieme. In Valte­n­e­si queste forme di volon­tari­a­to trovano, a nos­tro avvi­so, la loro pun­ta di dia­mante a Polpe­nazze dove i volon­tari sono da molti anni impeg­nati nel­la real­iz­zazione del Tor­neo Not­turno di cal­cio, nel Pre­se­pio vivente e nel grup­po fol­cloris­ti­co “La Cara­ta” oltre ad altre inizia­tive. “Parte­ci­pare – pros­egue Zuliani – non sig­nifi­ca sola­mente “pren­der parte” ma anche “far parte” del­la comu­nità, sen­tir­si cioè respon­s­abili per­sonal­mente e col­let­ti­va­mente del suo svilup­po umano, cul­tur­ale e socio-eco­nom­i­co. In ques­ta prospet­ti­va abbi­amo elab­o­ra­to questo prog­et­to medi­ante il quale ci pro­poni­amo di rilan­cia­re la parte­ci­pazione sociale facen­do leva su quel­la preziosa risor­sa umana di comu­nità che è l’associazionismo, in tutte le sue man­i­fes­tazioni”. Il prog­et­to prevede innanz­i­tut­to di “sco­vare” tutte le risorse asso­cia­tive pre­sen­ti nel pro­prio ter­ri­to­rio, tal­vol­ta meno appariscen­ti ma non, per questo, meno preziose. Un’indagine accu­ra­ta e cap­il­lare per­me­t­terà di conoscer­le sin­go­lar­mente cer­can­do di coglierne e recepirne anche le esi­gen­ze, i prob­le­mi quo­tid­i­ani e le aspet­ta­tive ver­so le pub­bliche isti­tuzioni. Da parte del Comune vi è sin d’ora l’impegno a val­oriz­zare l’apporto di cias­cu­na asso­ci­azione e di ogni grup­po, anche cos­ti­tu­ito da poche per­sone, offren­do, sul­la scor­ta di quan­to acquis­to dall’indagine, quei sup­por­ti e quei servizi nec­es­sari allo svol­gi­men­to delle loro attiv­ità nell’interesse di tut­ta la comu­nità. “in prospet­ti­va- con­clude Zuliani – si pen­sa già alla cos­ti­tuzione di un autonomo organ­is­mo rap­p­re­sen­ta­ti­vo di tut­ti i grup­pi ed asso­ci­azioni al quale affi­dare isti­tuzional­mente le fun­zioni di ani­mazione del­la vita sociale, di orga­niz­zazione ed infor­mazione uni­taria delle inizia­tive, di pro­gram­mi di sol­i­da­ri­età atti­va in tut­ti i campi nei quali si avvertono bisog­ni e neces­sità non anco­ra cop­er­ti dai servizi pubblici”.

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