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Atleti da tutto il mondo per le gare di triathlon

13/09/2002 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

Domani, alle 12.30 pren­derà il via la quin­ta edi­zione inter­nazionale di triathlon cit­tà di Peschiera-tro­feo . Gli orga­niz­za­tori garde­sani del «Dopola­voro Fer­roviario di Verona» e Mau­r­izio Zur­ma, quale diret­tore di gara ma anche ani­ma del­la man­i­fes­tazione, dovran­no, vista la notev­ole affluen­za, forzare il numero dei parte­ci­pan­ti che era sta­to inizial­mente con­tenu­to in 500 atleti. Alla fine i con­cor­ren­ti in gara saran­no di più. E’ la cer­ti­fi­cazione del suc­ces­so e del­l’in­ter­esse con il quale viene accolto l’avven­i­men­to. L’even­to, che coin­vol­gerà Peschiera ed il suo hin­ter­land con il ter­ri­to­rio man­to­vano e bres­ciano a fare da altret­tan­ta splen­di­da cor­nice per le prove in lin­ea, porterà i con­tenden­ti a cimen­ta­r­si in tre dis­ci­pline diverse. Si par­tirà con i mil­lecinque­cen­to metri a nuo­to, si passerà ad una cor­sa in bici (da Por­ta Bres­cia) per un totale di quar­an­ta chilometri (per due giri di cir­cuito). L’ul­ti­ma pro­va riguarderà la cor­sa a pie­di per cinque chilometri (con due tor­nate attorno ai bas­tioni). La con­clu­sione avver­rà davan­ti al munici­pio di Peschiera. Le curiosità del­la man­i­fes­tazione van­no a con­sid­er­are l’is­crizione di un dis­cre­to numero di atleti stranieri (esat­ta­mente ven­ti) con prove­nien­za da pae­si come la Spagna, il Brasile, la Ger­ma­nia e l’Aus­tria e la pos­si­bil­ità per gli spet­ta­tori di essere coin­volti e di vivere da vici­no l’avven­i­men­to. C’è, poi, il tem­po da bat­tere del­la com­pe­tizione (un’o­ra e cinquan­ta minu­ti) e l’anal­isi del­l’al­bo d’oro che pas­sa in esame l’ul­ti­mo vinci­tore del­la man­i­fes­tazione: l’u­craino Andrei Glutschenko che gareg­gia­va per la Big One Time e che ebbe ragione di Alessan­dro De Gasperi del­la Dolomit­i­ca. Una gara che si con­clud­erà pre­sum­i­bil­mente alle 14.45 e che vedrà gli orga­niz­za­tori impeg­nati anche in ter­mi­ni di sicurez­za per gli atleti. «Con­ta soprat­tut­to quel­lo», affer­ma Zar­mi, «per­chè è impor­tante l’in­ter­esse che sus­ci­ta la com­pe­tizione, ma anche l’in­co­lu­mità di chi vi parte­ci­pa alla man­i­fes­tazione. Deve essere soprat­tut­to una fes­ta per il nos­tro paese».

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