ATS “Garda Ambiente”: ATS e Comunità del Garda incontrano i rappresentanti del Movimento 5 Stelle

21/07/2016 in Attualità
Di Redazione

“Gar­da ambi­ente” ha incon­tra­to, ieri, nel­la sede del­la , gli espo­nen­ti del Movi­men­to 5 stelle, tra i quali l’on. Fer­di­nan­do Dino Alber­ti e il con­sigliere regionale vene­to Manuel Brus­co.  Pre­sen­ti inoltre il Sin­da­co di Visano, Francesco Pia­cen­ti­ni e gli espo­nen­ti di un comi­ta­to apoliti­co ed apartiti­co “Visano Res­pi­ra”, comune con­tem­pla­to nel­la boz­za di prog­et­to pre­lim­inare come sede del depu­ra­tore di parte bres­ciana oltre che i tec­ni­ci di AGS e .

Riferisce in mer­i­to il Pres­i­dente dell’ATS, Sin­da­co del Comune di Castel­n­uo­vo del Gar­da, Gio­van­ni Peretti, il quale ha defini­to molto inter­es­sante e costrut­ti­vo l’incontro di oggi, al quale han­no altresì parte­ci­pano i Sin­daci com­po­nen­ti del Comi­ta­to di Ges­tione (Padenghe sul Gar­da), Tom­ma­so Berton­cel­li (Bren­zone sul Gar­da) e (Salò).

L’obiettivo comune di sal­va­guardare la salute e l’immagine del nos­tro lago e, di con­seguen­za, il pat­ri­mo­nio ambi­en­tale, tur­is­ti­co e eco­nom­i­co garde­sano, è il pun­to di parten­za e di incon­tro per tut­ti.  Questo ha per­me­s­so di ritrovare, nel dial­o­go, in un pos­i­ti­vo spir­i­to di scam­bio e con­fron­to tra le par­ti, pun­ti di incon­tro sulle ipote­si di riqual­i­fi­cazione, ampli­a­men­to ed inte­grazione del sis­tema di col­let­ta­men­to e depu­razione delle acque.

Pri­mo fra tut­ti l’urgenza con cui si deve agire. I tem­pi per la definizione di una prog­et­tazione pri­ma pre­lim­inare, poi defin­i­ti­va e, suc­ces­si­va­mente, di real­iz­zazione strut­turale per il tramite dell’assegnazione degli appalti, sono molto lunghi: a occhio e croce servi­ran­no almeno 16/17 anni per real­iz­zare l’opera pre­vista. Ora si è anco­ra nel­la fase in cui si cer­ca di reperire i fon­di nec­es­sari a porre rime­dio alle crit­ic­ità che, purtrop­po, l’impianto esistente ormai già tem­po man­i­fes­ta. ATS, che è com­pos­ta di 32 Comu­ni riv­ieraschi e dal­la Comu­nità del Gar­da, ha esam­i­na­to, avval­en­dosi dei tec­ni­ci di AGS e Gar­da Uno, ing. Pao­lo Varot­to e ing. Mario Gia­comel­li, val­u­tan­do ocu­lata­mente le pro­poste e tenen­do con­to di indi­cazioni avute che basano i loro con­tenu­ti su stu­di già esisten­ti “costi-ben­efi­ci” rispet­to ad alcu­ni inter­ven­ti da real­iz­zare. Con­sid­er­a­to che il Gar­da è, pri­ma di tut­to, un’importantissima risor­sa di acqua dolce, che va dife­sa, e che l’intero ter­ri­to­rio garde­sano basa la sua ric­chez­za sull’importanza di avere un lago in salute, vista la vetustà di alcu­ni impianti e la peri­colosità data, tra gli altri fat­tori e le crit­ic­ità esisten­ti, dal forte ris­chio sis­mi­co dell’intera area — dove cor­rono anche le con­dotte sub­lacuali del col­let­tore — le par­ti con­ver­gono sul­la neces­sità di dis­met­tere le con­dotte, ormai trop­po peri­colose.

Si trat­ta in sostan­za di appro­fondire, sul piano tec­ni­co e con dati alla mano quale sia il modo migliore per dare all’opera una strut­tura durev­ole e il più lungimi­rante pos­si­bile, tenu­to con­to dell’esistente e delle crit­ic­ità più gravi. Saran­no i tec­ni­ci di AGS e Gar­da Uno a con­frontar­si con i tec­ni­ci attivisti del Movi­men­to ad appro­fondire gli aspet­ti legati alle opere, rifacen­dosi alle espe­rien­ze fat­te, a quan­to si sta facen­do per “tam­ponare” alcune “falle” che, indub­bi­a­mente, inter­es­sano l’impianto esistente e agli stu­di di fat­tibil­ità, del rap­por­to costi-ben­efi­ci di ipote­si già prese in con­sid­er­azione, ma per ora scar­tate a favore di altre con­tenute nel prog­et­to pre­lim­inare con­di­vi­so sul ter­ri­to­rio con i Sin­daci e, per loro tramite, con i cit­ta­di­ni.