È un attentato in piena regola quello messo a segno nei giorni scorsi. Obbiettivo: i secolari ippocastani che formano il vialone d’ingresso al centro storico della cittadina dell’immediato entroterra gardesano

Attentati: presi di mira ippocastani ultrasecolari

09/06/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

È un atten­ta­to in piena rego­la quel­lo mes­so a seg­no nei giorni scor­si. Obbi­et­ti­vo: i sec­o­lari ippocas­tani che for­mano il vialone d’ingresso al cen­tro stori­co del­la cit­tad­i­na dell’immediato entroter­ra garde­sano. Patri­archi veg­e­tali mes­si a dimo­ra, sec­on­do alcu­ni esper­ti addirit­tura all’epoca del­la risorg­i­men­tale battaglia di San Mar­ti­no e Solferi­no. Piante che nel­la loro lunghissi­ma vita han­no assis­ti­to alla trasfor­mazione del­la soci­età vis­to tran­sitare sul viale Roma dap­pri­ma car­rozze trainate da cav­al­li e car­ret­ti da asi­ni, poi le prime autovet­ture, infine, il caoti­co e inquinante traf­fi­co mod­er­no. Loro sono rimasti a vig­i­lare, scar­i­can­do sec­on­do l’evolversi delle sta­gioni sul­la sede stradale castagne amare e foglie; poi negli ulti­mi tem­pi anche rami sec­chi. Han­no resis­ti­to all’usura del tem­po, allo smog anche alle insi­die dell’uomo. Alcu­ni han­no esauri­to il loro ciclo vitale e, una vol­ta sec­ca­ti, sono sta­ti tagliati. Ma nul­la potran­no fare con­tro gli atten­tati. Caso uni­co negli annali delle cronache è sta­to accer­ta­to che cinque ippocas­tani sono ingial­li­ti e stan­no in questi giorni sec­ca­n­do in segui­to all’intervento di sconosciu­ti che sono entrati in azione addirit­tura armati di tra­pano e veleno. Lo han­no accer­ta­to ieri mat­ti­na i gia­r­dinieri del Comune incar­i­cati di effet­tuare i pri­mi inter­ven­ti di manuten­zione e pulizia sulle piante decisi dal­la nuo­va Ammin­is­trazione comu­nale. «Ci siamo accor­ti — spie­ga l’assessore all’Ambiente, Emilio Bare­si — che alcu­ni alberi era­no improvvisa­mente ingial­li­ti. Si è scop­er­to che alla base di cinque ippocas­tani, ad un’altezza di cir­ca 20 cen­timetri dal suo­lo, era­no sta­ti prat­i­cati dei fori con un tra­pano da leg­no. Quin­di era sta­to ini­et­ta­to un liq­ui­do pre­sum­i­bil­mente tossi­co. Il tec­ni­co comu­nale ha provve­du­to a prel­e­vare cam­pi­oni del­la sostan­za che fare­mo anal­iz­zare per accettarne la natu­ra». Con­tem­po­ranea­mente, dell’accaduto sono sta­ti infor­mati i ai quali è sta­ta fat­ta una rego­lare denun­cia. «È un atten­ta­to al pat­ri­mo­nio verde del Comune — dichiara sen­za esi­tazione il sin­da­co Moran­do Peri­ni — men­tre è impeg­na­to nell’azione di sal­va­guardia e di ripristi­no del vialone anche con prog­et­ti con­creti. C’è chi lavo­ra per dis­trug­gere le piante quan­do si sta facen­do tut­to il pos­si­bile, con molte dif­fi­coltà da super­are, per sal­varne il mag­gior numero pos­si­bile. Sono con­vin­to si trat­ti di lonate­si e non di estranei. È una ver­ità davvero ama­ra». Ora i tec­ni­ci del munici­pio han­no avvi­a­to il mon­i­tor­ag­gio di tut­ti gli ippocas­tani del vialone, uno dei più bel­li del­la Lom­bar­dia, sopravvis­su­to alle ingiurie del tem­po e degli anni. Anche del­lo smog causato dall’intensissimo traf­fi­co che fino a qualche anno fa inter­es­sa­va la stra­da statale. Tan­to che l’Anas, in con­sid­er­azione del­la fragilità dei rami, sol­lecitò più volte, anni fa, il taglio delle piante. Il Comune si oppose. Li salvò attuan­do una dras­ti­ca potatu­ra. Ora con la costruzione del­la nuo­va tan­gen­ziale la stra­da è diven­ta­ta comu­nale. La nuo­va Ammin­is­trazione è decisa a sal­vare questi patri­archi veg­e­tali. Ma nul­la potrà con­tro l’azione scon­sid­er­a­ta di van­dali che pos­sono colpire in qual­si­asi momen­to, come è già accaduto.

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