«Meno diserbanti e i siluri possono arrivare nel Garda»

«Attenti ai mali del Mincio»

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Di Luca Delpozzo
Valeggio sul Mincio

I pesca­tori in dife­sa dell’ambiente. Con­clusa l’ot­ta­va fes­ta pro­mozionale del­la pesca al par­co Ichen­hausen, Domeni­co Zen­nari, pres­i­dente del­l’as­so­ci­azione pesca sporti­va Mar­tin Pesca­tore, grup­po nato nel 1994, riflette su come è cam­bi­a­to l’at­teggia­men­to di chi prat­i­ca ques­ta attiv­ità. Zen­nari lan­cia un allarme sui peri­coli che corre l’am­bi­ente flu­viale e non solo: «Quan­do recen­te­mente abbi­amo appog­gia­to l’op­er­azione dei sub vil­lafranch­esi di bonifi­ca del Min­cio dai sil­uri (pesci enor­mi che dove van­no fan­no piaz­za puli­ta) le rive si sono riem­pite di curiosi e molti si sono avvi­c­i­nati per chieder­ci infor­mazioni sul­l’at­tiv­ità del­la nos­tra asso­ci­azione che con 147 ader­en­ti (in parte prove­ni­en­ti anche da altri Comu­ni) è forse la più grossa del­la provin­cia. Abbi­amo spie­ga­to che oggi essere pesca­tori vuol dire anche dare una mano per il ripopo­la­men­to e per mon­i­torare le situ­azioni di peri­co­lo». A questo propos­i­to Zen­nari avverte: «Quan­do il Min­cio è così pieno c’è il ris­chio che i sil­uri lo risal­gano fino al ed allo­ra sareb­bero guai seri. Allo stes­so tem­po cre­do che bisognerebbe sen­si­bi­liz­zare i campeg­gi per­ché rid­u­cano il più pos­si­bile, soprat­tut­to nel peri­o­do del­la posa delle uova, l’u­so dei dis­er­ban­ti, prob­a­bil­mente respon­s­abili del­la forte moria di pesci del­l’an­no scor­so». Chi ha vis­to le dimen­sioni dei sil­uri (arrivano a pesare anche qua­si un quin­tale) sa che il ris­chio per la fau­na del lago sarebbe grosso. Quali con­tro­misure si potreb­bero adottare? «Si potrebbe intro­durre il luc­cio per­ca», risponde Zen­nari, «che lim­iterebbe la popo­lazione dei sil­uri, soprat­tut­to fin che sono pic­coli, ma gli etolo­gi temono che ques­ta soluzione pos­sa scon­vol­gere l’e­qui­lib­rio esistente e diventare a sua vol­ta un prob­le­ma». L’as­so­ci­azione, affil­i­a­ta alla Fed­er­azione ital­iana pesca sporti­va (Fip­sas) e al Coni, orga­niz­za un buon numero di gare, tra cui il tro­feo inter­re­gionale inti­to­la­to all’ex asses­sore provin­ciale Vito Dar­ra («almeno per questo ci aspet­tava­mo un con­trib­u­to del­l’am­min­is­trazione», lamen­ta Zen­nari) e attua la pulizia delle rive un paio di volte all’an­no. «Ora i brac­conieri non esistono qua­si più», affer­ma poi il pres­i­dente del grup­po di pesca­tori, «e chi pesca tra il ponte vis­con­teo e le colonie elioter­apiche, zona di ripopo­la­men­to, tra il pri­mo mag­gio e il 30 set­tem­bre rischia grosso. Ci ren­di­amo anche con­to che la va rispet­ta­ta (lo spes­sore del­l’as­fal­to non è adat­to alle mac­chine, ndr) ma vogliamo seg­nalare i prob­le­mi legati al pron­to soc­cor­so e l’u­til­ità di un mini parcheg­gio vici­no al canal Virgilio».

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