Se è geneticamente manipolato, può essere a rischio

Attenzione al cibo che ci nutre

24/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Per sec­oli abbi­amo man­gia­to ali­men­ti prodot­ti dal­l’uo­mo selezio­nan­do specie legate tra loro attra­ver­so impol­li­nazioni o fer­til­iz­zazioni incro­ci­ate. Oggi è invece pos­si­bile incro­cia­re una frago­la con un pesce per per­me­t­tere, ad esem­pio, alla frago­la di crescere anche con un cli­ma rigi­do. Ciò avviene uti­liz­zan­do tec­niche di inter­ven­to sul corre­do geneti­co degli esseri viven­ti, chia­mate biotec­nolo­gie. Con l’ingeg­ne­r­ia genet­i­ca si sono insom­ma resi pos­si­bili in lab­o­ra­to­rio incro­ci impos­si­bili in natu­ra. Sono così nati gli ali­men­ti trans­geni­ci: maiali gigan­ti, salmoni con geni di topo, pomodori a lenta mat­u­razione, api che non pun­gono, uova super­nu­tri­en­ti, soia e riso trans­geni­ci, barba­bi­etole resisten­ti agli erbicidi…«Ma questi ali­men­ti con­tengono le stesse sostanze nutrizion­ali degli orig­i­nali? — si è chiesto, e chiede, da buon medico, il dot­tor Pietro Bertol­di, con­sigliere comu­nale verde a Riva. E anco­ra: «Pos­sono essere poten­zial­mente ris­chiosi per la salute del­l’uo­mo? Quali gravi riper­cus­sioni dan­nose si potran­no avere negli anni futuri sul nos­tro eco­sis­tema con la dif­fu­sione di nuovi OGM (organ­is­mi geneti­ca­mente modificati)?A questi inter­rog­a­tivi, spie­ga anco­ra il dot­tor Bertol­di, nes­suno può dare una rispos­ta cer­ta. «Vi è la pos­si­bil­ità che i prodot­ti ali­men­ta­ri geneti­ca­mente mod­i­fi­cati pos­sano essere nocivi per l’uo­mo, che si pos­sano svilup­pare nuove allergie, che si pos­sano dif­fondere nuovi tipi di virus e bat­teri, che vengano prodotte sostanze tossiche e can­cero­gene, che vengano alterati i val­ori nutri­tivi degli ali­men­ti, che ci siano influen­ze sul sis­tema immu­ni­tario e sulle fun­zioni ripro­dut­tive. Ecco quin­di il sen­so del­la mozione che già nel dicem­bre del 1999, su inizia­ti­va mia e del col­le­ga Roc­co Frizzi, pro­ponem­mo al con­siglio di Riva, otte­nen­do un gen­erale consenso».Tra gli impeg­ni trasmes­si dal con­siglio al sin­da­co e alla Giun­ta non c’era però soltan­to la gener­i­ca richi­es­ta ad atti­var­si per la tutela del con­suma­tore e di val­oriz­zare le pos­si­bil­ità alter­na­tive del set­tore ali­menta­re (pri­mi fra tut­ti i prodot­ti bio­logi­ci: che furono rac­co­man­dati per le mense pub­bliche). C’era anche la richi­es­ta di stanziare i fon­di nec­es­sari per orga­niz­zare a Riva un con­veg­no infor­ma­ti­vo per la popo­lazione, i com­mer­cianti, i tec­ni­ci del set­tore ali­menare, i medici e le scuole.Il tra­guar­do di questo con­veg­no, gra­zie anche ad una com­mis­sione dove il dot­tor Bertol­di ha lavo­ra­to in sin­to­nia con l’asses­sore Lui­gi Mari­no, subito entu­si­as­ta del prog­et­to, ora è sta­to rag­giun­to. E che sia un Comune a pro­porre ai cit­ta­di­ni un appro­fondi­men­to su quel­lo che trovano in tavola e sul­l’a­gri­coltura è davvero una novità. Sig­nifi­ca che anche se i «motori del­l’e­cono­mia» sono ben dis­tan­ti dal­la nos­tra pic­co­la realtà, anche un Munici­pio può con­tribuire in qualche modo ad una pre­sa di coscien­za su scot­tan­ti tem­atiche. L’ap­pun­ta­men­to è dunque per saba­to prossi­mo al Palaz­zo dei Con­gres­si, alle ore 9. Quat­tro esper­ti (vedi sche­da a parte) par­ler­an­no gente su cosa si man­gia e perchè.