L’Anas rassicura: «Variante alla statale? Aprirà il dieci agosto». Costi lievitati da 14 a 31milioni di euro

Attesa da13 anni

Di Luca Delpozzo
Flavio Marcolini

Sem­bra qua­si un gio­co all’eterno rin­vio: da qualche anno ogni man­ci­a­ta di mesi si rin­cor­rono le voci di una immi­nente inau­gu­razione del­la vari­ante ester­na all’abitato di Ponte San Mar­co del­la statale 11 Bres­cia-Verona. Sta­vol­ta però la con­fer­ma giunge diret­ta­mente dal Com­par­ti­men­to Anas, dopo i recen­ti rin­vii che han­no fat­to slittare l’ultima sca­den­za pre­vista per la con­seg­na dei lavori fis­sa­ta per la metà di giug­no: la stra­da ‑assi­cu­ra­no i diri­gen­ti Anas — aprirà al traf­fi­co entro il 10 agos­to. Avviati nel feb­braio 1992, i lavori in pas­sato sono sta­ti sospe­si diverse volte per peri­o­di di entità vari­abile. Rin­vii dovu­ti per lo più a moti­vazioni tec­niche: prog­et­ti incom­pleti, con­tinui aggius­ta­men­ti in cor­so d’opera, dif­fi­coltà ad ottenere i nul­la osta per le per­izie e altre lun­gag­gi­ni buro­cratiche. Anche di recente i ter­mi­ni per la con­seg­na era­no più volte sta­ti rin­viati oltre le date pre­viste dall’amministrazione provin­ciale. Ma ora sem­bra pro­prio che nel giro di tre set­ti­mane gli auto­mo­bilisti potran­no viag­gia­re su un’unica arte­ria tra Ospi­talet­to e Desen­zano, anche se l’amministrazione comu­nale cal­ci­natese esprime per­p­lessità sull’ennesimo annun­cio. Sono ormai com­ple­tate le opere acces­sorie del­la gal­le­ria arti­fi­ciale di 1260 metri sot­to la quale pas­sa la nuo­va vari­ante, che inizia nel­la frazione Cam­pag­no­la di Bedi­z­zole e — dopo il salto del pic­co­lo Monte Fontana — ter­mi­na in local­ità San Marchi­no. Par­ti­co­lar­mente mod­er­no il sis­tema anti­ncen­dio: tutte le strut­ture del­la gal­le­ria sono pre­dis­poste per resistere al fuo­co per un peri­o­do di almeno 120 minu­ti, gra­zie agli spe­ciali ven­ti­la­tori instal­lati sopra le solette ed ai quat­tro cami­ni che con­sentono l’espulsione in ver­ti­cale dell’aria vizia­ta. Ulti­ma­ta anche la posa delle bar­riere si sta lavo­ran­do agli ulti­mi ritoc­chi: man­ca solo la risis­temazione di alcu­ni arginel­li dan­neg­giati dalle pre­cip­i­tazioni e la posa delle linee Tele­com che per­me­t­ter­an­no il fun­zion­a­men­to del sis­tema di tele­con­trol­lo e l’opera sarà com­ple­ta. Dopo il col­lau­do pre­vis­to dal­la nor­ma­ti­va vigente ver­rà sti­la­to il ver­bale di con­seg­na e la stra­da passerà in cari­co alla Provin­cia. Così,dopo un infini­to susseguir­si di per­izie e con­troper­izie, prob­le­mi ed impasse buro­cratiche, ricer­ca dei fon­di, si arriverà ad aprire un trat­to stradale il cui cos­to è lievi­ta­to, nel cor­so dei tredi­ci anni di cantiere, dai 13,9 mil­ioni di euro iniziali ai cir­ca 31 mil­ioni finali. Dall’incrocio con Gavar­di­na fino alla local­ità Caselle, per un trat­to di 5 chilometri e 830 metri, la nuo­va stra­da ha richiesto mol­ta atten­zione. Oltre alla gal­le­ria, par­ti­co­lar­mente impeg­na­ti­va è sta­ta la real­iz­zazione di un nuo­vo ponte sul fiume Chiese (lun­go ben 260 metri) e di due gran­di svin­coli, uno in local­ità Bertag­no e un altro in zona Caselle. La nuo­va tan­gen­ziale si col­legherà con il trat­to già fun­zio­nante da anni, che scorre a nord dell’abitato di Lona­to. In tal modo sos­ti­tuirà l’utilizzo del trat­to di statale Bres­cia-Verona che inter­es­sa il ter­ri­to­rio di Cal­ci­na­to, dove negli anni l’intensa ha cre­ato non pochi prob­le­mi ai res­i­den­ti. La con­seg­na dell’opera è molto atte­sa dagli abi­tan­ti di Ponte San Mar­co poiché gra­zie ad essa ver­ran­no elim­i­nati i prob­le­mi legati agli assai lenti flus­si del traf­fi­co che ora tran­si­ta sul­la statale, taglian­do di fat­to in due par­ti il cen­tro abi­ta­to del­l’im­por­tante frazione.