Attilio Fontana alla cerimonia “Vittoria Alata” con il Presidente Sergio Mattarella: Qui celebriamo la bellezza e la ripartenza”

19/05/2021 in Attualità
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Di Redazione

Il gov­er­na­tore del­la Regione Lom­bar­dia, Attilio Fontana, in occa­sione del­la visi­ta del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Ser­gio Mattarel­la, è inter­venu­to al ‘Capi­toli­um’ dove la ‘Vit­to­ria ala­ta’, uno dei sim­boli del ter­ri­to­rio, di recente restau­ra­to, è sta­to ricon­seg­na­to alla città.

 

Ho avu­to più volte modo di ricor­dare — ha det­to Attilio Fontana — che la Lom­bar­dia è sta­ta il pri­mo fronte del­l’at­tac­co del Covid-19. È dif­fi­cile e doloroso per me ricor­dare l’inizio di un per­cor­so che non avrei mai pen­sato di dover affrontare. Oggi, però, cele­bri­amo la bellez­za, la vit­to­ria: siamo a buon pun­to, gra­zie alla stren­ua resisten­za dimostra­ta dagli eroi che negli ospedali han­no fron­teggia­to e fron­teggiano il nemi­co e alla cam­pagna vac­ci­nale”. “Ma cele­bri­amo anche la riparten­za: un nuo­vo inizio — ha aggiun­to il gov­er­na­tore del­la Lom­bar­dia — che sug­gel­liamo con l’am­mi­razione di ques­ta splen­di­da opera, al cui restau­ro ha con­tribuito in maniera impor­tante la grande Isti­tuzione che rap­p­re­sen­to. L’aus­pi­cio è che dal­la pro­mozione tur­is­ti­ca del nos­tro ter­ri­to­rio pos­sa avere orig­ine il nuo­vo mon­do post pandemia”.

Una visi­ta molto impor­tante. Ilpres­i­dente del­la Repub­bli­ca ha dimostra­to in questi mesi di essere molto sen­si­bile e di vol­er abbrac­cia­re i ter­ri­tori lom­bar­di che più han­no sof­fer­to. Ha inizia­to da Codog­no, poi è sta­to a Berg­amo, dimostran­do sem­pre grande sen­si­bil­ità. Anche nei momen­ti più duri del­la pan­demia ho avu­to, con lui, costan­ti e con­tin­ue tele­fonate. Il pres­i­dente mi face­va sen­tire la sua vic­i­nan­za chieden­do­mi di trasferir­la ai lom­bar­di”. Lo ha det­to il pres­i­dente di Regione Lom­bar­dia, Attilio Fontana, a Bres­cia per la visi­ta del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Ser­gio Mattarella.

Il saper resistere e rea­gire alle dif­fi­coltà — ha pros­e­gui­to Fontana — è uno degli aspet­ti più tipi­ci del ter­ri­to­rio bres­ciano e di tut­ta la Lom­bar­dia. Io cre­do, che se siamo rius­ci­ti a uscirne, se sti­amo por­tan­do avan­ti con gran­di risul­tati la cam­pagna vac­ci­nale, lo si deb­ba a questo atteggia­men­to del­la nos­tra gente”.

È suf­fi­ciente entrare in un cen­tro vac­ci­nale e vedere medici, infer­mieri, volon­tari, ragazzi, tutte per­sone che col­lab­o­ra­no con il sor­riso sulle lab­bra e met­ten­do a pro­prio agio chi si sot­to­pone alla vaccinazione”.

Io cre­do fer­ma­mente — ha con­clu­so Fontana — che le fon­da­men­ta del­la nos­tra Lom­bar­dia, e del Paese intero, siano il cor­ag­gio, l’oper­osità e lo splen­dore che tut­to il mon­do ci ammi­ra e invidia. Por­ti­amo­lo all’at­ten­zione di tut­ti, del­l’Eu­ropa, delle Cap­i­tali del mon­do, come intende fare con la pro­mozione del tur­is­mo. Nel Paese del­la grande bellez­za, la Lom­bar­dia sa anche essere nuova”.

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