Altri 157 abbandonano la casa

Aumentano ancora gli sfollati

11/12/2004 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ ulte­ri­or­mente cresci­u­to il numero degli sfol­lati in segui­to al ter­re­mo­to che ha col­pi­to l’Al­to Gar­da e la Valsab­bia: dai 2.025 di giovedì si è pas­sati ai 2.182 di ieri, sec­on­do i dati for­ni­ti dal­la Prefet­tura. Si pen­sa­va che la situ­azione fos­se ormai sta­bi­liz­za­ta; invece ingeg­neri, architet­ti e geometri che effet­tuano i con­trol­li han­no sti­la­to relazioni neg­a­tive per altre case, chia­man­do i sin­daci a emet­tere ordi­nanze di sgombero, e obbli­gan­do altre 157 per­sone a uscire di casa. Il quadro diven­ta sem­pre più dram­mati­co. Le ver­i­fiche han­no riguarda­to 4.642 edi­fi­ci su 7.050, i due terzi del totale. Di questo pas­so ci vor­rà una set­ti­mana di tem­po per ulti­mare le oper­azioni, e il numero degli evac­uati crescerà anco­ra. La mag­gior parte degli sfol­lati (1.391 rispet­to ai 1.229 del­l’al­tro ieri) è ospi­ta­ta da ami­ci e par­en­ti. A loro bisogna aggiun­gere i 590 negli alberghi (con­tro i 594 di giovedì), i 137 accolti in locali reper­i­ti dal pro­prio munici­pio e i 64 in strut­ture pub­bliche. Chi è costret­to a las­cia­re la pro­pria abitazione viene accolto dai conoscen­ti e, solo in un momen­to suc­ces­si­vo, sceglie la soluzione del­la pen­sione o del meublè. 3.539 edi­fi­ci, di cui 3.393 pri­vati e 146 pub­bli­ci, sono pien­amente agi­bili, rispet­to ai 3.247 del­l’al­tro ieri. I boc­ciati, in tut­to o in parte, sono 1.238: in 630 casi i sin­daci han­no emes­so ordi­nan­za di sgombero, poichè in cat­tive con­dizioni. Nel­l’ar­co di 24 ore i tec­ni­ci han­no con­trol­la­to 341 abitazioni e nes­sun edi­fi­cio pub­bli­co, trovan­done 292 ok. E chi pen­sa­va che ora sarebbe toc­ca­to agli appar­ta­men­ti più in ordine e meno a ris­chio deve insom­ma cam­biare idea. Le…crepe non finis­cono mai. 227, invece, gli esa­mi effet­tuati com­p­lessi­va­mente dal­la Soprint­en­den­za per i beni ambi­en­tali e architet­toni­ci di Bres­cia, Man­to­va e Cre­mona, riguardan­ti le chiese. Ne man­cano anco­ra 138. Il respon­so: 99 bene, 52 inag­i­bili e 76 parzial­mente. Per chi­ud­ere la «par­ti­ta» dei con­trol­li, è indis­pens­abile che i pro­fes­sion­isti locali diano una mano. A tale propos­i­to Gio­van­ni Cia­to (Uffi­cio urban­is­ti­ca) ter­rà una riu­nione con loro sta­mat­ti­na alle 9.30 nel­la del­l’Is­ti­tu­to Bat­tisti di Salò. L’o­bi­et­ti­vo: creare nuove squadre (ieri «appe­na» 40, com­poste da due tec­ni­ci cias­cu­na) che ver­i­fichi­no gli appar­ta­men­ti e diano indi­cazioni. Sta­mat­ti­na, per la terza vol­ta con­sec­u­ti­va, non si svol­gerà il mer­ca­to del saba­to. Bisogna effet­tuare un con­trol­lo accu­ra­to dei fab­bri­cati che dan­no su via Brunati. Via Fan­toni è sta­ta mes­sa in sicurez­za: i pedoni pos­sono tran­sitare, al con­trario delle auto­mo­bili, e i negozi ripren­dere l’at­tiv­ità. L’A­gen­zia delle entrate, sit­u­a­ta nel Palaz­zo del­l’arse­nale, ha ria­per­to al pub­bli­co con per­cor­si obbli­ga­tori, delim­i­tati da nas­tri. I fun­zionari han­no fis­sato un cal­en­dario di incon­tri pub­bli­ci per spie­gare il mec­ca­n­is­mo del­la detrazione Irpef del 36% per la ristrut­turazione degli edi­fi­ci: mer­coledì 15 alle 18, nel­la bib­liote­ca del Bat­tisti; giovedì 16 alle 18 nel­la sala con­sil­iare del munici­pio di Vil­lan­uo­va; e saba­to 18 alle 10.30 al cen­tro sociale di Vestone. Gli di Salò han­no pro­gram­ma­to San­ta Lucia per domani pomerig­gio: l’asi­no Bigio trascin­erà il car­ret­to per le vie del cen­tro. Da seg­nalare, infine, l’inizia­ti­va del­la Coop­er­a­ti­va eser­centi far­ma­cie e del­la Fed­er­far­ma che ha for­ni­to lat­te, omo­geneiz­za­ti e pan­no­li­ni ai 26 bam­bi­ni del­la Cri costret­ti ad abban­donare il Palaz­zo di viale Lan­di per essere ospi­tati in un albergo.

Parole chiave: