Continua la crisi idrica: rifornimenti garantiti dai Volontari del Garda Il Garda Uno: «Salò non fa pagare l’acqua»

Autobotti per l’acquedotto

15/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Anche ieri sono pros­e­gui­ti i viag­gi dei per riem­pire di acqua il ser­ba­toio di Gar­done Riv­iera. «Al momen­to — spie­ga­va ieri alle ore 17 uno degli oper­a­tori — ne abbi­amo effet­tuati cinque, ma non è anco­ra giun­to il momen­to di stac­care. In ser­a­ta tir­ere­mo il bilan­cio. Mer­coledì, ben nove i viag­gi, tut­ti dalle 19 in poi: quat­tro con l’au­to­botte da 13 mila litri e cinque con quel­la da 5 mila. «A un cer­to pun­to siamo dovu­ti inter­venire anche al San­ta Coro­na di Fasano, l’ospedale per il recu­pero dei car­diopati­ci. Si è andati avan­ti per qua­si tut­ta la notte». Sem­pre ieri si è inter­venu­ti di nuo­vo anche a Tremo­sine, men­tre Gargnano non ha chiesto aiu­to. La situ­azione più del­i­ca­ta rimane a Gar­done Riv­iera. Il comune dispone di una sor­gente e di un poz­zo, entram­bi con una por­ta­ta ridot­ta. Molto spes­so l’u­ti­liz­zo del­l’ac­qua da parte dei cit­ta­di­ni è poco appro­pri­a­to. A Fer­ragos­to, poi, giun­gono tut­ti i pro­pri­etari delle ville in col­li­na, e i rubi­net­ti ven­gono aper­ti. C’è chi riem­pie le piscine, chi ne approf­itta per lavare l’au­to­mo­bile e chi innaf­fia i gia­r­di­ni. Sen­za dimen­ti­care le neces­sità dei numerosi alberghi che, in questo peri­o­do, reg­is­tra­no un buon afflus­so di clien­tela (la fuga dei tedeschi è sta­ta, in parte, com­pen­sa­ta dagli ingle­si). Il cam­pan­el­lo d’al­larme è suona­to nel pri­mo week end d’agos­to, con la neces­sità di chiedere aiu­to ai Volon­tari di Gian­fran­co Rodel­la. Che si sono subito rim­boc­cati le maniche. Mer­coledì sera la situ­azione è pre­cip­i­ta­ta. Da un lato i prob­le­mi legati al lun­go peri­o­do di sic­c­ità, dal­l’al­tro l’ar­ri­vo dei tur­isti. Sem­bra­va che, in paese, fos­sero tut­ti asse­tati. Ieri i viag­gi sono pros­e­gui­ti. Nei momen­ti di mag­giore inten­sità del traf­fi­co viario, le auto­bot­ti ven­gono scor­tate dalle «gazzelle» del­la , a sirene spie­gate. L’ac­qua diven­ta così preziosa che la si trasporta con estrema urgen­za, come nel caso di un fer­i­to. Nel pomerig­gio di ieri si è sper­a­to nel tem­po­rale che, bag­nan­do i gia­r­di­ni, farebbe calare i con­su­mi. Res­ta il fat­to che, a Fasano, abbi­amo rac­colto mugug­ni e proteste. E c’è chi vuole chia­mare il Gabib­bo per ridi­col­iz­zare il fun­zion­a­men­to del­l’ac­que­dot­to. Intan­to la spa , che gestisce la rete idri­ca, oltre alle fog­na­ture e allo smal­ti­men­to dei rifiu­ti, ha dif­fu­so un comu­ni­ca­to per ricor­dare come «in questo peri­o­do tutte le forze siano impeg­nate prati­ca­mente 24 ore su 24. Con l’ausilio prezioso e indis­pens­abile dei Volon­tari del Gar­da, le situ­azioni più gravi ven­gono quan­to meno tam­ponate. Vedasi Gar­done Riv­iera, Tremo­sine e Gargnano. «L’ac­qua viene prel­e­va­ta all’in­ter­no del­lo stes­so ter­ri­to­rio comu­nale o nelle local­ità vicine, dove la rete pre­sen­ta un sur­plus, e trasporta­ta ai ser­ba­toi di cari­co delle zone a mag­giore caren­za. Abbi­amo avu­to la più ampia disponi­bil­ità a oper­are sec­on­do cri­teri di sol­i­da­ri­età. Nes­sun comune sta venden­do acqua ai vici­ni. Quel­la in ecces­so è resa disponi­bile in modo gra­tu­ito. Sono quin­di prive di ogni fon­da­men­to le notizie sec­on­do cui Salò si face­va pagare da Gar­done». Il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani e gli asses­sori stan­no pen­san­do di raf­forzare le strut­ture, aumen­tan­do la capac­ità delle riserve.