Salvo per un miracolo il conducente, l'imprenditore arcense Giovanni Ferrari

Autocarro scivola dal traghetto e s’inabissa

12/05/2001 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Paolo Tagliente

È davvero incred­i­bile l’in­ci­dente accadu­to ieri mat­ti­na nelle acque anti­s­tan­ti Riva: il traghet­to Bren­nero, da poco sal­pa­to in direzione Limone, ha “per­so” un camion cari­co di leg­name. Dopo cinque minu­ti di viag­gio, infat­ti, il mez­zo è scivola­to in acqua, inabis­san­dosi sot­to gli occhi del con­du­cente, il 58enne arcense Gio­van­ni Fer­rari, tito­lare di una seghe­ria e per­sona assai nota in zona.Erano le 6.25 quan­do il fer­ry boat ha sal­pa­to le ancore, dopo aver car­i­ca­to l’ul­ti­mo “passeg­gero”: il Fiat 140 di Fer­rari, cari­co di 25 metri cubi di leg­name a lis­tel­li des­ti­nati a cantieri edili del bres­ciano. Sem­bra­va un viag­gio come tan­ti, la pri­ma delle 44 corse che, con la chiusa, i mezzi del­la com­pi­ono quo­tid­i­ana­mente da mesi per col­le­gare Limone a Riva. All’im­provvi­so, però, arrivati di fronte all’Ho­tel Excel­sior, è accadu­to ciò che nes­suno si sarebbe mai aspet­ta­to: il pesante mez­zo a tre assi dota­to di gru ha incom­in­ci­a­to a muover­si all’indi­etro e, in un bat­ti baleno, è spar­i­to nelle scure acque del Bena­co con tut­to il suo cari­co. For­tu­nata­mente Gio­van­ni Fer­rari era appe­na sce­so dal­la cab­i­na di gui­da anche se, nel dis­per­a­to ten­ta­ti­vo di fer­mare la retro­mar­cia “sui­ci­da” del mez­zo, ha ten­ta­to rimet­ter­si al volante. Accor­tosi che quel gesto sta­va met­ten­do inutil­mente a repen­taglio la sua vita, però, Gio­van­ni Fer­rari s’è arreso all’ev­i­den­za ed è salta­to giù pochi istan­ti pri­ma che fos­se trop­po tar­di. La sua agilità e il suo bal­zo feli­no han­no evi­ta­to che l’episo­dio avesse con­seguen­ze ben più gravi del sem­plice dan­no mate­ri­ale. Accor­tosi di quan­to accadu­to, l’e­quipag­gio del­la moton­ave ha lan­ci­a­to imme­di­ata­mente l’al­larme: in pochi istan­ti, da riva, è par­ti­ta una scialup­pa che ha pre­so a bor­do Gio­van­ni Fer­rari, ripor­tan­do­lo a ter­ra, men­tre il traghet­to ha pros­e­gui­to il suo viag­gio ver­so Limone. Sul luo­go del­l’in­ci­dente sono inter­venu­ti la motovedet­ta dei e i vig­ili del fuo­co di Riva. I pri­mi si sono accer­tati che non vi fos­sero fer­i­ti e han­no ascolta­to Fer­rari, il cap­i­tano del traghet­to e i tes­ti­moni del­l’in­ci­dente, i sec­on­di han­no invece rac­colto il cari­co di leg­name che, nel­la cadu­ta, si era stac­ca­to dal cas­sone e gal­leg­gia­va peri­colosa­mente a pelo d’ac­qua. Ora, il pesante mez­zo giace ad oltre 100 metri sul fon­dale del Garda.