Mostra sui fratelli Mann inaugurata dal console

Autori tedeschi e Italia: bella esposizione

07/06/2006 in Mostre
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Bloc­ca­to dai suoi con­nazion­ali. Folk­mar Stoeck­er, con­sole gen­erale per la Ger­ma­nia a , è sta­to costret­to ad abban­donare la pre­ci­sione teu­ton­i­ca e a pre­sen­tar­si con mezz’ora di ritar­do alla con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione del­la mostra «Hein­rich e Thomas Mann in Italia», rasseg­na che rimar­rà aper­ta fino al 15 set­tem­bre nel­la Caser­met­ta con vista sul Gar­da all’interno del castel­lo scaligero. «Chiedo scusa, ma purtrop­po le tante vet­ture tedesche pre­sen­ti sul­la Garde­sana han­no ral­len­ta­to di molto il viag­gio», ha spie­ga­to il con­sole in un buon ital­iano e con tan­to di sor­riso sulle lab­bra. Al suo fian­co Ursu­la Bon­gaerts, diret­trice del­la Casa di Goethe di Roma, isti­tu­to che in col­lab­o­razione con il Bud­den­brookhaus di Lubec­ca e l’assessorato alla cul­tura di Mal­ce­sine ha con­cepi­to la rasseg­na doc­u­men­taria sui fratel­li Mann.«L’Italia ha sem­pre atti­ra­to numerosi scrit­tori tedeschi e Goethe è senz’altro il più cele­bre», ha esor­di­to la Bon­gaerts. «Nel caso di Hein­rich e Thomas Mann non si può però par­lare di nos­tal­gia per il Bel­paese. Anzi in Italia i due fratel­li vivono in soli­tu­dine, con­cen­trati su se stes­si; s’interessano assai poco al Paese straniero ma in Italia get­tano le basi per la loro attiv­ità artis­ti­ca». Thomas Mann, pre­mio Nobel nel 1929, inizia infat­ti a Roma la stesura del cele­bre roman­zo I Bud­den­brook, che gli darà fama inter­nazionale, men­tre la Pic­co­la Cit­tà di Hein­rich è col­le­ga­to a Palestrina.Ma per­ché una mostra dei fratel­li Mann a Mal­ce­sine? «Pochi san­no», riv­ela l’assessore alla cul­tura Fer­di­nan­do Sbizzera, «che nel 1893 Hein­rich, col­pi­to da malat­tia pol­monare, sog­giornò in un sana­to­rio di Riva del Gar­da dove lo rag­giunse due anni più tar­di il fratel­lo Thomas. Ma al di là del­la vic­i­nan­za di Mal­ce­sine a Riva c’è da con­sid­er­are l’alta affluen­za di tur­isti tedeschi che in ogni sta­gione affol­lano la nos­tra local­ità. Un esem­pio su tut­ti: il numero dei Zeitung ven­du­ti ogni giorno supera di molto le mille copie».«Registriamo cir­ca un mil­ione di pre­sen­ze tur­is­tiche all’anno e la mag­gior parte proven­gono dal­la Ger­ma­nia», ha rimar­ca­to il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di nel dare il ben­venu­to al con­sole che, dopo i dis­cor­si di rito, si è sof­fer­ma­to ad ammi­rare le tav­ole bilin­gui del­la mostra doc­u­men­taria, ric­ca anche di numerose immag­i­ni. «Desider­a­vo venire a Mal­ce­sine», ha det­to il con­sole, «per conoscere ques­ta splen­di­da cit­tad­i­na e sono felice di esser­ci rius­ci­to ora, a un mese dal ter­mine del­la mia mis­sione in Italia. Porterò il ricor­do di questo con me a Singapore».

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